L’importanza della filosofia dell’educazione 

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CONTEÚDO

ARTICOLO DI REVISIONE

PEREIRA, Lucélia de Oliveira [1], SILVA, Cinthia Angélica da [2], PETZOLD, Poliane da Silva [3], RAVACHE, Rosana Lia [4]

PEREIRA, Lucélia de Oliveira. L’importanza della filosofia dell’educazione. Revista Científica Multidisciplinar Núcleo do Conhecimento. Anno 05, Ed. 01, Vol.10, pp. 05-12. Gennaio 2020. ISSN: 2448-0959, Link di accesso: https://www.nucleodoconhecimento.com.br/formazione-it/filosofia-delleducazione

ASTRATTO

Questo articolo si propone di analizzare l’importanza della filosofia dell’educazione, basata su fondamenti istruttivi, che portano con sé soggetti avvolgenti, con relazioni intrinseche tra loro. In questo bias contestualizzeremo le questioni attualmente evidenziate, facendo riferimento a divergenze basate sulla mancanza di una profonda analisi filosofica sul sistema educativo. Il tema ha una relazione reciproca con il contesto storico e temporale socialmente inserito, in quanto coinvolge innumerevoli discussioni, se si considera l’attuale performance dell’educazione brasiliana. Il sistema educativo agisce spesso in un modo che avvantaggia la classe dirigente, operando come un modo per alienare il suo “soggetto”, non imponendosi in modo omogeneo in tutti i parametri sociali del paese, perché la mancanza di basi curriculari e materiali finisce per renderlo difficile all’apprendimento di quelli “meno favoriti”. Quindi, come agente e prodotto della società, poiché coloro che la formeranno comporranno la struttura della società in cui vivono; l’esposto, quindi, coinvolge diverse questioni, che discutono la rilevanza della filosofia dell’educazione come un modo per ridurre al minimo le disparità che si riverberano nell’ambiente sociale.

Parole chiave: filosofia, educazione, sistema educativo.

INTRODUZIONE

Il sistema educativo brasiliano ha vissuto con divergenze legate al prodotto risultante nelle sfere politica, sociale ed economica, derivanti dall’assenza di analisi filosofica e correzione dei fallimenti attuali, da una prospettiva etica. I cambiamenti nel mondo contemporaneo in ambito politico, sociale o economico hanno provocato un’analisi del loro ruolo nei social media e, parallelamente, hanno richiesto un nuovo modello di lavoratore, capace di adattarsi ai continui mutamenti del mercato capitalista, pensando e istruendoli costantemente. La scuola deve prendere come base nuove domande ed esami riguardanti il ​​“sapere scientifico unico”, finalizzati alla formazione di cittadini preparati, sia nell’istruzione privata che in quella pubblica, sottolineando l’importanza dell’educazione pubblica che è assicurata dalla Costituzione 1988.

Questa ricerca mira a generare nuove e utili conoscenze per la scienza, oltre a voler espandere ciò che sappiamo sull’importanza della filosofia dell’educazione. Per questo studio è stata condotta una ricerca esplicativa definitiva, come mezzo per identificare i fattori che determinano o contribuiscono al verificarsi di determinati fenomeni e quindi ottenere una maggiore conoscenza su un argomento da spiegare.

Secondo Gil (1999), il ricercatore deve utilizzare processi scientifici per risolvere i problemi. Per lui la ricerca è il processo formale e sistematico di elaborazione del metodo scientifico, con il quale il concetto che ricerca significa, in modo molto semplice, cercare risposte alle domande proposte. L’obiettivo fondamentale della ricerca è scoprire risposte ai problemi attraverso l’utilizzo di procedure scientifiche e filosofiche. Attualmente la filosofia è intesa come ricerca di spiegazioni e soluzioni, attraverso la revisione e la rivalutazione dei risultati, intende avvicinarsi sempre di più alla verità, attraverso metodi che forniranno il controllo per raggiungere con successo i risultati ottenuti, 1983).

La tecnica da utilizzare nella ricerca sarà l’intervista semistrutturata, che, secondo GIL (1994, p. 113), “… è una delle tecniche di raccolta dati più utilizzate (…) dai ricercatori che [si occupano di problemi risorse umane], (…) non solo per la raccolta dati, ma anche con obiettivi finalizzati alla diagnosi e all’orientamento… ”. Era considerato semi-strutturato perché conteneva domande aperte che consentivano comunque altre domande in base alle risposte ottenute.

Verrà inoltre dimostrato che la filosofia è estremamente importante nel processo di insegnamento-apprendimento, in quanto sviluppa criteri che vanno oltre la capacità di pensare e di agire e come è inserita nel contesto della società.

1. NOZIONI PRELIMINARI

La filosofia è una scienza che si costituisce nello studio dei problemi primordiali riferiti all’esistenza umana, che si occupano della causa, degli effetti e delle proprietà degli esseri. Etimologicamente, la parola filosofia deriva dall’unità di due frasi greche: philos (amore) e sophia (saggezza). In questo pregiudizio, la filosofia si traduce come amore per la conoscenza. Inoltre, oltre ad essere una disciplina, la filosofia è inerente all’uomo, non solo come saggezza, ma anche come frase naturale dell’essere.

Come nella scienza o nel diritto, esiste una disciplina che si occupa di analisi relative a questioni intrinseche dell’educazione chiamate filosofia dell’educazione. Nella sfera della filosofia razionale, lo scopo dell’educazione è esposto come una disciplina il cui scopo è chiarire le teorie pedagogiche e la conoscenza educativa. In questo contesto, il campo affrontato dalla filosofia dell’educazione è formato dalle conoscenze e dagli strumenti essenziali alla chiarificazione designata dalle caratteristiche di quella conoscenza.

In breve, la filosofia dell’educazione ha come obiettivo primario quello di chiarire la conoscenza educativa, privilegiando le teorie pedagogiche, attraverso analisi dialettiche, logiche e retoriche. Questi, nel caso della logica, si basano su strumenti costituiti per effettuare verifiche di affermazioni che si riferiscono alla verità. Questi elementi argomentativi devono essere esaminati al fine di ottenere la comprensione e lo sviluppo di teorie legate al campo educativo.

Per molto tempo le riflessioni filosofiche legate all’educazione si sono limitate alla formazione dei giovani e dei bambini. Negli ultimi decenni è stata analizzata l’educazione all’educazione degli adulti, creando così il termine educazione permanente.

1.1 L’EDUCAZIONE COME AGENTE DI TRASFORMAZIONE E PRODOTTO DEL CAMBIAMENTO NELLA SOCIETÀ

L’istruzione è stabilita come un forte agente che propone cambiamenti nella società e la relazione reciproca che esiste tra loro è evidente. Di fronte alle trasformazioni derivanti dalla contemporaneità, dove al lavoratore è richiesto di avere un nuovo profilo per il lavoro, l’uomo deve possedere competenze versatili e flessibili, oltre a poter pensare e apprendere costantemente, al fine di seguire le dinamiche del mercato. In questo modo l’educazione inizia ad avere un ruolo primordiale nel miglioramento delle conoscenze e delle qualità, affinché l’uomo possa esercitare la sua parte sociale in modo consapevole e critico. Pertanto, l’educazione deve essere articolata con l’obiettivo di formare i cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri sociali, nonché preparati a svolgere il proprio lavoro in modo etico e impegnato.

L’educazione, analizzata in un contesto storico, si caratterizza in modo diverso in ogni luogo e tempo, essendo intrinsecamente legata alla concezione umana e sociale che emerge dal processo educativo. Da queste affermazioni si conclude che l’educazione è, per i suoi obiettivi, origini e funzioni, un processo sociale che è correlato al pregiudizio economico, politico e scientifico di ciascuna società.

Come afferma Dermeval Saviani:

Lo studio delle radici storiche dell’educazione contemporanea ci mostra lo stretto rapporto tra essa e la consapevolezza di sé dell’uomo, consapevolezza che cambia di volta in volta, da luogo a luogo, secondo un modello ideale dell’uomo e della società. (SAVIANI, 1991, p.55)

Il processo educativo, quindi, non va analizzato e compreso per frammentarsi dalla concezione imposta per qualsiasi luogo e tempo, poiché deve essere inteso come pratica sociale con rapporti storici. Si tratta, quindi, di un fenomeno sociale che si adatta ad ogni tipo di concezione, culturale, cioè è l’attuale processo educativo che determina gli obiettivi da raggiungere secondo le ideologie che dominano una data società.

L’educazione si sviluppa da un paradigma, la cui intenzione è riprodurre gli aspetti politici, economici e sociali di una data società. In questa prospettiva, basata sul progresso evolutivo del sistema capitalista nei diversi periodi, è evidente che il fenomeno educativo è stato utilizzato per strutturare ideologicamente il sistema, strutturando l’intero ambiente al fine di fornire elementi produttivi e risorse per lo sviluppo del capitale .

Secondo Capra:

Il paradigma che si sta ora ritirando ha dominato la nostra cultura per diverse centinaia di anni, durante i quali ha plasmato la nostra società occidentale moderna e ha influenzato in modo significativo il resto del mondo. Questo paradigma è costituito da diverse idee e valori radicati, tra cui la visione dell’universo come un sistema meccanico composto da elementi costitutivi elementari, la visione del corpo umano come macchina, la visione della vita nella società come una lotta competitiva per l’esistenza, e la fiducia in un progresso materiale illimitato, da raggiungere attraverso la crescita economica e tecnologica. (CAPRA, 1996, p.25).

Così, la filosofia si inserisce nel contesto della capacità umana di pensare e generare un carattere critico che mira alla costruzione di una società costruttiva e che cerca la libertà di espressione, costruendo esseri pensanti da una problematica che analizza i fattori, senza nemmeno un tipo di pregiudizio, come fattore radicato nella nostra società.

In alcuni casi, sono state percepite le reali funzionalità capitalistiche, nonché come l’educazione sarebbe stata utilizzata per il suo progresso, in diversi casi che hanno promosso reazioni da parte degli individui. L’instabilità sociale prevede una conoscenza moderna, strutturata attraverso un nuovo parere scientifico che espone una razionalità più diversificata.

L’istruzione è un agente che ha un grande impatto sulla società; è opinione consensuale che promuova cambiamenti significativi. Con ciò, è possibile affermare, che l’educazione deve svincolarsi dai paradigmi imposti dagli attuali gruppi sociali che agiscono con il solo intento di rafforzare ed espandere il proprio capitale, anche se a tal fine utilizzano strumenti educativi alienanti per prendere individui e dipendenti.

Allo stesso modo, l’istruzione e la società sono interdipendenti in termini di progresso; uno avanzerà solo mentre l’altro avanza. I fautori della rivoluzione educativa affermano che con un maggiore accesso alla conoscenza e la disponibilità di risorse per questo, la popolazione avrebbe più elementi per prendere decisioni migliori e riconoscere criticamente la realtà che ci circonda.

1.2 L’IMPORTANZA DI UN’ANALISI FILOSOFICA DEL RUOLO ETICO DELL’EDUCAZIONE NELLA SOCIETÀ

Nel mondo contemporaneo è diventato un luogo comune parlare di etica. Associato alla branca della filosofia che indaga i valori morali che istruiscono il comportamento umano nella società. Quando si parla dell’argomento, le domande relative alla convivenza con l’altro sono diverse, ma un essere umano come tutti gli altri. L’etica non si occupa solo degli interessi individualmente; collettivo, forma di lettura, concentrandosi su come trattare le predilezioni di un gruppo.

In campo educativo, quando si tratta di etica, gli insegnanti dovrebbero presto agire in relazione ai loro insegnanti. L’etica stabilisce valori generali, agendo sui principi che guidano l’azione e le regole progettuali per il bene comune.

Secondo Morin

Come ha detto magnificamente Durkheim, l’obiettivo dell’educazione non è quello di trasmettere allo studente una conoscenza sempre più numerosa, ma di “creare in lui uno stato interiore e profondo, una sorta di polarità dello spirito che guida in un certo senso, non durante l’infanzia, ma dappertutto. (MORIN, 2004.p.47).

Pertanto, l’istruzione ruota attorno agli studenti. Sebbene la scuola non sia l’unico agente responsabile dell’educazione morale ed etica dei cittadini, ha una grande parte di responsabilità. Di fronte allo scenario di instabilità politica, sociale ed economica che il Brasile deve affrontare oggi, è comune incontrare discorsi moralistici “cliché”, suggerendo quale dovrebbe essere il comportamento adottato dai politici, attribuendo loro alcune regole etiche comportamentali. D’altra parte, mancano riflessioni che affrontino le radici storiche di questi problemi, e aiutino nelle possibili soluzioni o che, almeno, minimizzino queste “deviazioni”, presenti nei fondamenti della cultura politica del Brasile.

L’analisi filosofica dell’ambito educativo, gioca un ruolo importante nel fondamento della condotta etica. In questo contesto, è essenziale rendersi conto che le “debolezze” negli atteggiamenti morali non si limitano alle azioni di coloro che ricoprono cariche pubbliche. È comune imbattersi in valori permissivi attribuiti alla definizione di “via brasiliana”, che copre atteggiamenti non etici trasformandoli in virtù, legati quando in realtà sono a comportamenti che contraddicono le regole sociali, al fine di stabilire privilegi per alcuni. Il fatto che questi comportamenti vengano considerati come le capacità di persone intelligenti e intelligenti, rivela la fragilità dell’educazione brasiliana, che ha formato individui incapaci di pensare agli altri come uguali. Da questa prospettiva, gran parte delle divergenze etiche nell’ambito della politica di governo, possono trovare soluzioni in ciò che costituisce la base politica e culturale della società: l’istruzione.

Questo fenomeno di instabilità sociale di cui siamo testimoni oggi, si riverbera attraverso la violenza, l’odio, il pregiudizio e la corruzione, un avvertimento che è urgentemente necessaria un’analisi filosofica approfondita del ruolo etico dell’educazione nella società.

1.3 LA NECESSITÀ DI UN’ANALISI FILOSOFICA DELL’EDUCAZIONE PER LA COSTRUZIONE DI UN AMPIO PROGETTO EDUCATIVO

A scapito delle attuali sfide e dei cambiamenti nella società, la formazione è vista come necessaria da cittadini capaci di comprendere l’ambiente in cui vivono, in modo da riconoscere criticamente le divergenze. Tuttavia, l’istruzione brasiliana presenta diversi punti deboli legati all’educazione inclusiva, in cui i gruppi quantitativamente minoritari hanno privilegi sugli altri in modo omogeneo e ampio, impedendo la creazione di un’istruzione.

Una fondazione che ben rappresenta la condizione degradante dell’istruzione brasiliana è la situazione dell’istruzione pubblica a livello nazionale. Il Brasile ha attualmente circa 20 milioni di analfabeti. Allo stesso tempo, gli studenti che frequentano le istituzioni pubbliche hanno spesso difficoltà di apprendimento causate dalle degradanti condizioni curriculari e strutturali dell’istruzione pubblica.

Si legge, quindi, che è paradossale che uno Stato democratico, la cui Costituzione, propone chiaramente l’obbligo di un’istruzione educativa di qualità, procrastini, in una certa misura, un diritto costituzionalmente previsto. Pertanto, è estremamente importante che la filosofia dell’educazione ripensi le sfere inclusive di questo strato della società.

CONSIDERAZIONI FINALI

Si conclude, quindi, che la filosofia dell’educazione è una disciplina estremamente importante al giorno d’oggi e la sua applicazione è senza dubbio efficace come strumento per affrontare le questioni umane, nonché i suoi effetti e le sue cause.

Abbiamo scoperto che le questioni relative all’educazione non possono essere articolate senza la presenza della filosofia. Fin dagli inizi della formazione dell’unità sociale, entrambi sono stati discussi e vissuti come soggetti coerenti e inseriti nella prospettiva dell’insegnamento, con diverse idee guidate dai primi filosofi e perpetuate al fine di sviluppare il senso critico dello studente e renderlo capace di esercitare il senso argomentativo e sviluppare la conoscenza di sé e la riflessione. È necessario comprendere i filosofi e le loro proposizioni, in modo da avvicinarsi a una nuova comprensione della realtà. Questa comprensione del reale è fondamentale per l’ambiente, perché nella società c’è un’assidua ricerca di chi è capace di fare la differenza. Pertanto, possiamo concettualizzare la filosofia dell’educazione come un insieme di idee che definisce com’è l’educazione e quanto sia importante non solo nel contesto scolastico, ma anche per la vita sociale, rendendoci capaci di sviluppare conoscenza, pensiero e capacità di conoscenza atteggiamenti verso i fatti che ci circondano e rimangono radicati nella società. Pertanto, la filosofia cerca di formare cittadini più critici che sappiano analizzare i fatti con la capacità di comprendere la realtà e che svolgono il loro ruolo di agenti della società, proponendo soluzioni alle sfide che si trovano in un mondo globalizzato e saturo di informazioni.

RIFERIMENTI

BRASIL. Constituição (1988). Constituição da República Federativa do Brasil. Brasília, DF, Senado, 1998.

FERREIRA, Naura Syria Carapeto; AGUIAR, Márcia Ângela da Silva. (Orgs).  Gestão da Educação: Impasses, perspectivas e compromissos. 2 ed. São Paulo: Cortez, 2001

SAVIANI, D. Educação: do senso comum à consciência filosófica. 10 ed. São Paulo: Cortez: Autores Associados, 1991.

FRIGOTTO, G. Educação e a crise do capitalismo real. 3 ed. São Paulo: Cortez,1999.

SANTOS, Joelma Coelho; TEIXEIRA, Ranessa Lira; SOUZA, Nory Lana. Filosofia, Ética e Sociedade. Disponível em: < https://www.sabedoriapolitica.com.br/products/filosofia-etica-e-sociedade/>. Acesso em 09 jun. 2018.

NOVAKOSKI, Hermes José. A IMPORTÂNCIA DA FILOSOFIA NA EDUCAÇÃO. Disponível em: < https://www.recantodasletras.com.br/artigos-de-educacao/2434695>. Acesso em 09 jun. 2018.

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WITTMANN, Lauro Carlos; KLIPLEL, Sandra Regina. A prática da gestão democrática no ambiente escolar. Curitiba: IBPEX, 2010. (Série Processos Educacionais).

[1] Studente del Master in Scienze dell’Educazione presso l’Istituto di Istruzione Superiore UNIGRAM / Instituto Vanguarda Master’s Degree, post-laurea in Scienze Biologiche e Ambiente presso l’Istituto Matogrossense di studi post-laurea – IMP e Laureato in Scienze Biologiche presso l’Università del Mato Grosso-Unic.

[2] Studente del Master del Corso di Scienze dell’Educazione presso l’Istituto di Istruzione Superiore UNIGRAM / Instituto Vanguarda Master’s Degree, postgraduate in Matogrossense Literature presso l’Università Statale del Mato Grosso – Unemat e Graduate in Letters e postgraduate in Matogrossense Literature presso la State University of Mato Grosso – Unemat .

[3] Studente del Master del Corso di Scienze dell’Educazione presso l’Istituto di Istruzione Superiore UNIGRAM / Instituto Vanguarda Master’s Degree, post-laurea in Educazione Ambientale presso l’Instituto Cotemar e Laureato in Scienze Biologiche presso l’Università del Mato Grosso-Unic.

[4] Dottorato di ricerca in Geografia umana, Master in Geografia umana nell’area della concentrazione Ambiente e Sviluppo regionale, specialista nel Terzo Settore e Politiche Pubbliche presso l’Università Cândido Mendes, Laureato in Comunicazione Sociale con indirizzo Pubbliche Relazioni, presso il Centro di Studi Superiori e Ricerca, Rio de Janeiro, gennaio fornito dal Ministero del Lavoro, Tecnico nel lavoro sociale laureato presso la Scuola professionale della Repubblica federale di Germania.

Inserito: Dicembre 2019.

Approvato: Gennaio 2020.

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