Pianificazione e curriculum: importanza e contributo nel processo educativo

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CONTEÚDO

ARTICOLO ORIGINALE

NOGUEIRA, Francinete Pessoa [1], NORONHA, Jucineide Campos [2], NOGUEIRA JUNIOR, Carlos Alberto Almeida [3], PESSOA, Andréa Printes Nogueira [4]

NOGUEIRA, Francinete Pessoa. Pianificazione e curriculum: importanza e contributo nel processo educativo. Revista Científica Multidisciplinar Núcleo do Conhecimento. Anno 05, Ed. 11, Vol. 20, pp. 108-116. novembre 2020. ISSN: 2448-0959, Collegamento di accesso: https://www.nucleodoconhecimento.com.br/formazione-it/importanza-e-contributo

RIEPILOGO

Questo articolo presenta riflessioni sull’importanza del curriculum e sull’atto di pianificazione, con particolare attenzione agli obiettivi di spiegazione di come avviene il metodo di pianificazione, data la complessità e le difficoltà incontrate oggi e, in assenza di spiegazioni sulle finalità dell’insegnamento che attualmente permea ristrutturazioni, trasformazioni e progressi. Si propone di attribuire contributi, dalla pianificazione pedagogica, a ciò che è curriculum educativo e pianificazione, contestualizzato nella ricerca bibliografica su ciò che è curriculum e come funziona la pianificazione, al fine di identificare l’importanza del tema proposto. La preparazione di questo articolo è stata attraverso ricerche bibliografiche e letture, al fine di migliorare le conoscenze relative al tema in questione. E in linea con le letture effettuate, si osserva che le azioni da sviluppare nel curriculum avranno successo solo quando saranno in accordo con la pianificazione. Pertanto, questo lavoro mira a mostrare le basi che considerano l’importanza della pianificazione e del curriculum attraverso azioni espressive che procedono come metodo di pianificazione e curriculum scolastico. E spiegare come la tecnica di pianificazione di fronte alla complessità delle difficoltà incontrate nella vita quotidiana e l’assenza di chiarimenti sul suo scopo di fronte al processo di insegnamento e apprendimento, che è spesso in costante cambiamento, rinnovamento.

Parole chiave: curriculum educativo, pianificazione, istruzione.

1. INTRODUZIONE

Per analizzare il curriculum e la pianificazione nella congiuntura educativa, è essenziale comprendere tali situazioni e il significato di questi processi. Pertanto, bisogna capire immediatamente, che cosa è la pianificazione? e cos’è il curriculum? Nell’opportunità, si comprende che la pianificazione è uno strumento che aiuta il processo pedagogico del docente, consentendo l’organizzazione di metodi relativi ai contenuti del curriculum scolastico e consentendo elementi di successo nell’insegnamento-apprendimento.

In questo aspetto, la pianificazione è elementare, ma diventa difficile nelle attribuzioni del docente, che ha bisogno di uno studio basato sulla conoscenza, sviluppare la pratica educativa.  Inoltre, la pianificazione è di grande importanza perché permette di conoscere la realtà del contesto a cui intende essere destinata, per poi realizzare l’organizzazione degli elementi essenziali per il fare pedagogico.

Alla luce di ciò, la pianificazione scolastica è difesa come una priorità dell’organizzazione di gruppo, che coinvolge tutti i segmenti dell’istruzione come: insegnanti di tutte le aree, studenti, amministrativi e della comunità circostante. Poiché non è possibile sottolineare decisioni isolate, è quindi necessario discutere per fissare obiettivi, obiettivi, obiettivi, valori, atteggiamenti e deliberare i possibili problemi ordinari della scuola. Così la scuola diventa democratica.

Tuttavia, in assenza del dialogo necessario per migliorare la pianificazione, alcuni insegnanti hanno difficoltà a sviluppare le loro attività pedagogiche. Allo stesso modo, spicca la mancanza di formazione continua, in modo da comprendere la veridicità dell’importanza dell’atto di pianificazione e dei metodi pedagogici aggiornati.

Il curriculum si propone di guidare le attività del docente nella pratica pedagogica, tenendo conto delle azioni scolastiche, tra cui la pianificazione, la valutazione e anche altre attività sviluppate dal docente in classe. Per questi risultati, il docente dovrebbe saper dirigere l’elaborazione del curriculum, determinandone i contenuti primordiali.

Pertanto, al fine di pianificare il curriculum, al fine di sviluppare metodi pedagogici, è necessario prestare attenzione alle condizioni di insegnamento sia all’interno che all’esterno dell’ambiente scolastico, tenendo conto che il ruolo che il docente deve svolgere è quello di pianificare, o prevedere l’apprendimento nell’insegnamento, e non diffondere esclusivamente gli obiettivi che devono essere analizzati o studiati dagli studenti. Infine, è necessario che vi sia un’organizzazione metodologica dei contenuti da sviluppare in classe, al fine di consentire elementi per il successo del processo di insegnamento e apprendimento.

2. REVISIONE BIBLIOGRAFICA

2.1 PIANIFICAZIONE DELL’ISTRUZIONE

La pianificazione dell’istruzione è considerata di fondamentale importanza, soprattutto per la costruzione dell’informazione, nonché per l’accesso a un apprendimento significativo nell’ambiente scolastico. Luckesi (2011, p. 125), afferma che: “Pianificare significa fissare obiettivi e cercare modi per raggiungerli”. D’accordo con l’autore, è necessario tenere presente che, prima di pianificare, si devono dirigere gli obiettivi che si intende raggiungere.

Infatti, nei vari concetti di pianificazione, l’insegnante è il principale responsabile del processo. Così, secondo Moretto (2007, p. 52), “Allo stesso tempo che il docente organizza la scelta dei contenuti, pianifica strategie pedagogiche che favoriscano un apprendimento significativo da parte degli studenti”.

Ancora nel contributo di Moretto (1997, pg. 9) “La pianificazione è il risultato di un progetto scolastico e educativo sognato e concepito dal collettivo scolastico. È necessario cercare una proposta per pianificare azioni pedagogiche”. In queste azioni vengono delineati gli obiettivi scolastici, visualizzando non solo il centro scolastico, ma anche la comunità servita.

Oltre a quanto sopra, le circostanze sono fornite con la direzione dei docenti, che per Oliveira (2007, pg. 21) “[…] l’atto di pianificazione richiede che siano presi in considerazione gli aspetti fondamentali”. Pertanto, implementano migliori prestazioni volte all’apprendimento dello studente. Come essere:

È la pianificazione generale che coinvolge il processo di riflessione, le decisioni sull’organizzazione, il funzionamento e la proposta pedagogica dell’istituzione. Si tratta di un processo di organizzazione e coordinamento dell’azione degli insegnanti. Articola l’attività scolastica e il contesto sociale della scuola. È la pianificazione che definisce le finalità del lavoro pedagogico. (PCN BRASIL, 1997, pg. 42).

In questo contesto, si osserva che la pianificazione è una procedura per consentire orientamenti e decisioni sulla prassi delle risorse umane e delle risorse materiali. Secondo Libâneo (1994, p.22), la pianificazione è di grande importanza perché è: “Un processo di razionalizzazione, organizzazione e coordinamento dell’azione didattica, articolando l’attività scolastica e il problema del contesto sociale”. Pertanto, contribuisce in modo pertinente al raggiungimento degli obiettivi, eseguendo in modo tempestivo i passaggi definiti, quindi, presenta i risultati positivi.

Anche nel contributo di Libâneo (2001, p. 225), la pianificazione “[…] È il documento più completo; esprime linee guida generali che riassumono, da un lato, i legami del progetto pedagogico della scuola con i piani didattici stessi”. Quindi, la pianificazione è ogni attività che comprende la tecnica dell’immaginazione, le decisioni sull’organizzazione, il funzionamento e l’opinione pedagogica dell’istituzione scolastica. È necessario capire che:

Pianificare il processo educativo è pianificare l’indefinito, perché l’istruzione non è il processo, i cui risultati possono essere completamente predefiniti, determinati o preselezione, come se fossero prodotti derivanti da un’azione puramente meccanica e impensabile. Dobbiamo quindi pianificare l’azione educativa per l’uomo non imponendogli orientamenti che gli sono stati forniti. Permettendo all’educazione di aiutare l’uomo ad essere il creatore della sua storia. (MENEGOLA e SANT’ANNA, 2001, p. 25)

D’altro canto, affinché la pianificazione non sia vista solo come una rappresentazione e il suo processo non venga interpretato come qualcosa di facoltativo e, di conseguenza, infruttuoso, occorre tenere conto di alcuni criteri. Spicca quanto segue:

Obiettivi: questo è tutto ciò che lo studente dovrebbe essere in grado di dimostrare come risultato del proprio apprendimento nelle attività relative alle discipline. È importante capire che:

Esprimere l’obiettivo ha soprattutto la funzione di consentire il ri-significato della pratica. Naturalmente, bisogna cercare la massima precisione possibile nello spiegare dove si vuole andare; tuttavia, gli scopi diventano più chiari con lo sviluppo della passeggiata, nel confronto con la realtà, ed è necessario, quindi, la sua riformulazione. Pertanto, comprendiamo che l’elaborazione degli scopi è un processo dinamico, che richiede molta attenzione allo sviluppo storico. (MORETTO, 2007, p. 52)

Come descritto dall’autore, è noto che nella formulazione degli obiettivi dovrebbe essere preso in considerazione il contesto di ciò che si intende raggiungere, se nel corso della domanda presenta inefficacia e insoddisfazione del processo, sarà necessario riorganizzarsi o una nuova pianificazione. Pertanto, tali disegni sono indispensabili, in modo che un effetto significativo possa essere raggiunto nell’obiettivo prestabilito.

Metodologia: La metodologia è configurata per identificare la direzione da prendere nella procedura didattica, interrogare e dare priorità alle esperienze prima dell’insegnamento, al fine di raggiungere l’apprendimento, e come verranno elaborati ogni contenuto programmatico. Perché è che offre tutte le condizioni appropriate per lo svolgimento del lavoro in classe.

[…] si tratta di attività, procedure, metodi, tecniche e modalità didattiche, selezionate allo scopo di facilitare l’apprendimento. Sono, opportunamente, le varie modalità di organizzazione delle condizioni esterne più ibili alla promozione dell’apprendimento (MENEGOLLA e SANT’ANNA, 2001, p.90).

Tuttavia, la promozione dell’apprendimento si basa su sistemi interconnessi, lavorando insieme, che si adatta alla volontà collettiva per un unico obiettivo, l’insegnamento-apprendimento. Sulla base di questo impegno e sulla base della flessibilità della metodologia, si promuove il successo nell’apprendimento.

Valutazione: segue l’intero processo di insegnamento-apprendimento, non è solo diretta a test e/o test, ma è vista come feedback tra il docente e lo studente. Secondo Masetto (1997, p. 4), “il processo di valutazione è una situazione spesso piena di minacce, pressioni o terrore”.

Seguendo questi criteri di pianificazione, l’insegnante si valuta al fine di migliorare la propria pratica lavorativa in classe, migliorando efficacemente il proprio processo educativo e, come contributo all’ambiente scolastico, risveglia il miglioramento dell’apprendimento dei suoi studenti.

2.2 PROGRAMMA SCOLASTICO

Il Curriculum è un piano pedagogico che dirige il lavoro, così come il metodo di istruzione e apprendimento degli studenti. Si tratta di un’azione attiva, in cui vengono determinate tutte le attività scolastiche. Inoltre, è in questo documento che viene implementata la pianificazione dell’intera vita scolastica degli studenti, stabilendo strumenti che portano alle richieste dell’istituto di istruzione e di tutti coloro che sono coinvolti nel processo, sia della facoltà che del corpo studentesco.

Pertanto, il curriculum si propone di guidare le attività del docente nelle tecniche pedagogiche in classe. Di fronte al problema,

Il curricolo è una costruzione sociale della conoscenza, che predisposte la sistematizzazione dei mezzi per l’efficacia di questa costruzione; la trasmissione della conoscenza storicamente prodotta e le modalità di assimilarla, quindi, la produzione, la trasmissione e l’assimilazione sono processi che coecono una metodologia di costruzione collettiva della conoscenza scolastica, cioè il curriculum stesso. (VEIGA, 2002, p.7)

Pertanto, la pianificazione curriculare è un lavoro multidisciplinare a beneficio del processo di insegnamento, perché idealizza tutte le attività che lo studente eseguirà sotto la guida della scuola per raggiungere i fini dell’istruzione. Deve essere organizzato individualmente da ogni istituto di istruzione. Tuttavia, secondo Menegola e Sant’anna (2001, p. 25), “Pianificare il processo educativo è pianificare l’indefinito, perché l’istruzione non è il processo, i cui risultati possono essere totalmente […] determinati o preselezione, come se fossero prodotti derivanti da un’azione puramente meccanica e impensabile”.

Quindi, per la corretta pianificazione del curriculum scolastico, dovrebbe essere determinata la partecipazione di individui che guidano il processo educativo, considerando il team gestionale, pedagogico, tecnico e amministrativo. Così, insieme possono deliberare sugli obiettivi, i contenuti, le metodologie e lo sviluppo valutativo.

È concomitante che il processo di pianificazione nell’ambiente di apprendimento sia pensato come un team, con l’intenzione di intraprendere azioni significative. Per Menegola e Sant’anna (2001, p. 25) “Dobbiamo quindi pianificare l’azione educativa per l’uomo non imponendogli linee guida che gli siano. Permettendo così all’educazione di aiutare l’uomo ad essere il creatore della sua storia”.

Pertanto, le linee guida del curricolo cercano di affrontare temi generatori pertinenti, dove costruiranno i contenuti programmatici necessari per le procedure educative, che mira a soddisfare tutte le esigenze degli studenti. In questo approccio, si evidenzia che:

In ogni caso, ciò che il docente dovrebbe distinguere, nell’elaborazione di un curriculum, sono i contenuti significativi e funzionali, i contenuti che rallentano nel significato e nella funzionalità e la mera informazione senza un altro obiettivo che deve essere memorizzato il più a lungo possibile. (CASTRO, 1987, p.53).

Il curriculum ben organizzato è alla base dell’istruzione, si osserva che deve lavorare la conoscenza in modo organizzato e sistematizzato, essendo accettato da tutti collettivamente e selettivamente come conoscenza empirica dello studente.

In sintesi, nella traiettoria educativa, molto si trova di fronte ai successi e ai fallimenti, ma è prima della discussione per il bene comune che viene dato il diritto a tutti i responsabili, direttamente o indirettamente, di impegnarsi nell’organizzazione del curriculum, di risvegliarsi alla vera pratica dell’insegnamento-apprendimento e, di conseguenza, alla riduzione dell’insuccesso scolastico.

CONSIDERAZIONI FINALI

Alla luce dello studio, è stato dato un contributo significativo in relazione al tema, e qui è importante sottolineare che la pianificazione deve basarsi sull’attuazione di tutte le attività da fare, ma ci sono molti ostacoli incontrati dagli insegnanti nell’assemblea dello stesso e durante la sua applicazione. È uno strumento indispensabile, dovrebbe essere valutato durante la sua produzione, nell’applicazione con gli scopi oggettivi e, soprattutto nella valutazione di fronte ai risultati ottenuti.

Le attività di pianificazione possono non essere svolte con successo, ma la cosa ammirevole è che l’insegnante si impegna ad apportare adeguamenti e reindirizzare, sistematizzando con il gruppo scolastico, al fine di condividere esperienze metodologiche. Con ciò, implementare miglioramenti nelle loro capacità pedagogiche, in vista dell’apprendimento dello studente.

La valutazione dell’apprendimento dello studente si inserisce nel contesto delle situazioni necessarie per l’ambiente di apprendimento, come strumento che mira a riflettere sul grado di concezione e comprensione dello studente di fronte a ciò che gli viene trasmesso. Anche se, oggi è ancora percepito come esami formali, come test e test, gli strumenti più frequenti nella vita scolastica quotidiana, hanno usato la maggior parte del tempo per mostrare disuguaglianza, cioè lo studente che ha imparato e lo studente che non ha imparato; lo studente che conosce, in un certo grado di superiorità a quello che ha difficoltà ad imparare.

Tuttavia, è evidente che il risultato della valutazione applicata nel processo di insegnamento-apprendimento è il riflesso del lavoro del docente, che ha bisogno di un’autovalutazione, in base alle prestazioni che la classe presenta.

Pertanto, nello sviluppo del curriculum, include la configurazione di un documento che mira a collaborare con l’apprendimento di tutti gli studenti, determinando l’opinione e alcune riflessioni per valorizzare le discipline da contemplare.

Alla luce dello studio condotto, si nota che l’evidenza sui programmi di studio, presente sia in teoria che nella pratica pedagogica, ci porta a pensare e ripensare, che i programmi di studio non sono solo contenuti finiti per essere semplicemente applicati agli studenti, ma dovrebbero essere discussi per soddisfare le reali esigenze vissute da tutti coloro che sono coinvolti nel contesto scolastico.

Pertanto, il curriculum e la pianificazione devono essere sempre interconnessi, in modo che vi sia azione-riflessione-azione, al fine di confermare il successo dell’intero processo desiderato e quindi, contemplare con significato lo scopo principale, l’apprendimento degli studenti.

RIFERIMENTI

BRASIL: PARÂMETROS CURRICULARES NACIONAIS: Apresentação dos temas transversais, ética. Secretaria da Educação Fundamental. –Brasília: MEC/SEF, 1997 B. 147 Pg. V. 7.

CASTRO, Amélia Domingues de. Didática para escola de 1º e 2º graus. 9ª ed. São Paulo: Pioneira, 1987.

LUCKESI, C. C. Avaliação da aprendizagem: Componente do ato pedagógico. São Paulo: Cortez, 2011.

LIBÂNEO, José Carlos, Didática. São Paulo. Editora Cortez. 1994.

__________, Organização e gestão escolar: teoria e prática. 4. ed. Goiânia: Editora alternativa, 2001.

MENEGOLLA e SANT’ANA, Maximiliano e Ilza Martins. Porque Planejar? Como Planejar? Currículo e Área-Aula. 11º Ed. Editora Vozes. Petrópolis. 2001.

OLIVEIRA, D. de A. Gestão Democrática da Educação: Desafios Contemporâneos. 7ª edição. Petrópolis, RJ. Editora Vozes: 2007.

MORETTO, Vasco Pedro. Planejamento: planejando a educação para o desenvolvimento de competências. Petrópolis, RJ: Vozes, 2007.

VEIGA-NETO, Alfredo. Currículo e telemática. Currículo, práticas pedagógicas e identidades. Braga: Porto Editora, p. 53-64, 2002

[1] Laureato in Matematica e Specialista in Matematica Didattica e Gestione e Coordinamento Pedagogico e Insegnamento dell’Istruzione Superiore SEDUC; Corporacion Universitaria De Humanidades E Ciencias Sociales De Chile Master in Scienze dell’Educazione.

[2] Laureato in lettere e specializzazione in Metodologia dell’insegnamento della lingua portoghese e specializzazione in media nell’istruzione; Corporacion Universitaria De Humanidades E Ciencias Sociales De Chile Master in Scienze dell’Educazione.

[3] Laurea in Turismo.

[4] Laureato in Fisica; Corporacion Universitaria De Humanidades E Ciencias Sociales De Chile. Laurea magistrale in Scienze dell’Educazione.

Inviato: novembre 2020.

Approvato: novembre 2020.

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