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Riflessioni sul processo di insegnamento-apprendimento nel contesto della pandemia di Covid-19 nel Minas Gerais

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CONTEÚDO

ARTICOLO ORIGINALE

PEREIRA, Cleusa Rodrigues [1]

PEREIRA, Cleusa Rodrigues. Riflessioni sul processo di insegnamento-apprendimento nel contesto della pandemia di Covid-19 nel Minas Gerais. Revista Científica Multidisciplinar Núcleo do Conhecimento. Anno. 07, ed. 02, vol. 01, pag. 94-118. Febbraio 2022. ISSN: 2448-0959, Link di accesso: https://www.nucleodoconhecimento.com.br/formazione-it/insegnamento-apprendimento

ASTRATTO

Questo articolo affronta il processo di insegnamento-apprendimento proposto a seguito della pandemia SARS-CoV-2, concentrandosi sulla Didattica a distanza nell’istruzione di base, sviluppata dal governo dello Stato del Minas Gerais. La domanda guida dello studio è stata: come è stato il processo di insegnamento-apprendimento nelle scuole pubbliche del Minas Gerais durante il periodo della pandemia di Covid-19? L’obiettivo generale dello studio è stato quello di riflettere sul processo di insegnamento-apprendimento nelle scuole pubbliche dello Stato del Minas Gerais durante il periodo della pandemia di Covid-19. Si tratta di uno studio di analisi documentale, basato su articoli e documenti pubblici pubblicati nel periodo 2020 e 2021 e che affrontano il processo di insegnamento-apprendimento sviluppato dal governo del Minas Gerais. Si può notare che il processo di insegnamento-apprendimento sviluppato dalle scuole del Minas Gerais era noto come Insegnamento a distanza di emergenza e vale la pena notare che non è stato in grado di differenziarsi in termini metodologici dall’insegnamento in presenza. Alla luce dei risultati è stata visibile la disarticolazione delle azioni didattiche pedagogiche, l’assenza di metodologie attive e progressive nel corso del processo di apprendimento a distanza, i docenti non preparati a lavorare nell’attuale modalità didattica e gli studenti che non hanno avuto accesso al tecnologie necessarie per integrare i meccanismi di insegnamento online nella loro vita quotidiana. Pertanto, si è concluso che è necessario che il processo di insegnamento-apprendimento sia configurato in una strada a doppio senso. Pertanto, sono necessari investimenti, principalmente nella preparazione e formazione di educatori e studenti, e la fornitura di strumenti digitali che possano essere accessibili a tutti, consentendo un apprendimento significativo.

Parole chiave: Processo di insegnamento-apprendimento, Didattica a distanza, Riflessioni.

1. INTRODUZIONE

La pandemia causata dal Covid-19 ha causato, oltre alla crisi dell’area sanitaria, problemi in altri ambiti come l’economia, le relazioni umane e l’istruzione. Ciò è dovuto principalmente alla necessità di distanziamento sociale che ha portato alla chiusura di settori commerciali, scuole e università. In questo articolo discutiamo del processo di insegnamento e apprendimento nel contesto della pandemia, considerando che le istituzioni educative sono state mantenute chiuse, colpendo oltre il 90% degli studenti in tutto il mondo, secondo i dati dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) (2020).

Affrontare la pandemia di Covid-19 è una sfida in tutto il mondo. Governi, istituzioni, movimenti sociali e religiosi hanno articolato azioni e proposte al riguardo e spesso non c’è consenso tra le parti. Ciò ha generato accesi dibattiti sui social media e sulle reti. Il dibattito in democrazia è positivo purché si basi su diritti costituzionali consolidati. La legge, quindi, serve a proteggere la popolazione dai deliri dei malintenzionati.

In questo contesto, è importante sviluppare studi che mirino all’auto riflessione critica sulla realtà che il virus ci ha imposto. L’istruzione scolastica è stata direttamente colpita dalla chiusura delle scuole per l’impossibilità di svolgere le classi in sicurezza. Nuovi modelli dovevano essere attuati con la forza e insegnanti, studenti e genitori dovevano adattarsi a queste nuove condizioni.

L’indispensabile necessità di isolamento sociale ha favorito la creazione di strategie e politiche pubbliche rivolte al settore educativo, consentendo agli studenti di proseguire gli studi mantenendo l’isolamento necessario per proteggersi dal Covid-19. La cosiddetta didattica a distanza è stata istituita secondo strutture e piattaforme diverse, a seconda di ciascun comune e stato. L’analisi delle conseguenze e degli effetti che questa modalità di insegnamento ha generato nei processi di insegnamento e apprendimento è ancora limitata poiché si tratta di qualcosa di nuovo che è ancora in corso anche se al momento non è l’unica alternativa, ma un’alternativa compensativa. Inoltre, vale la pena ricordare che un altro fattore da tenere in considerazione è che le esperienze vissute dagli studenti sono diverse, diverse, in quanto vi sono differenze in relazione ai bisogni educativi e alle condizioni di accesso al materiale di studio.

A questo proposito, organizzazioni internazionali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’UNESCO hanno già espresso la loro consapevolezza del fatto che le disuguaglianze economiche nel contesto educativo sarebbero esacerbate durante la pandemia, visibili nella mancanza di accesso a Internet e ai computer dagli studenti, come direbbe Caetano Veloso nella canzone Haiti[2], “neri, poveri e mulatti/E quasi bianchi, quasi neri perché così poveri” tali differenze danneggerebbero in modo significativo i processi di insegnamento e apprendimento.

La ricerca sulla didattica a distanza, oltre ad avere la sua importanza all’interno delle preoccupazioni e delle esperienze sopra indicate, acquista particolare rilevanza per la teoria dell’educazione, in quanto provoca una riflessione sul suo contributo alla pratica educativa sviluppata nei sistemi educativi dalla limitazione del volto -lezione a tu per tu. Fino ad allora, le tendenze pedagogiche pensavano all’insegnamento considerando il contatto, la comunicazione, i contenuti e le pratiche educative nel contesto faccia a faccia.

La pandemia di Covid-19, purtroppo ancora senza una data di fine, porta educatori e teorici dell’educazione a ripensare e riflettere su quali sarebbero le procedure e le esperienze necessarie affinché il diritto allo studio sia consolidato e accessibile agli studenti di tutte le classi sociali. Questo articolo è rilevante, quindi affronta, anche se in modo incipiente, queste questioni sopra citate.

Alla luce di quanto sopra, questo articolo ha come domanda guida: come è stato il processo di insegnamento-apprendimento nelle scuole pubbliche del Minas Gerais durante il periodo della pandemia di Covid-19?

L’obiettivo dello studio è stato quello di riflettere sul processo di insegnamento-apprendimento nelle scuole pubbliche dello Stato del Minas Gerais durante il periodo della pandemia di Covid-19. Si sono quindi definiti i seguenti obiettivi specifici: presentare le tradizionali tendenze pedagogiche umanistiche, suddivise in due aspetti, il religioso e il laico; la moderna concezione umanistica; la concezione analitica; la concezione riproduttiva critica; e la concezione dialettica o storico-critica; identificare il processo di insegnamento utilizzato nelle scuole di Minas Gerais; citare le principali sfide e caratteristiche della didattica a distanza nella rete pubblica dello Stato del Minas Gerais; verificare le tendenze pedagogiche che si distinguono negli stampi della didattica a distanza strutturata dalla rete pubblica del Minas Gerais.

Per raggiungere gli obiettivi è stato necessario definire percorsi, compiere scelte, determinare punti di partenza, alternative metodologiche, strategie di ricerca, tecniche di raccolta ed elaborazione delle informazioni. Le tendenze pedagogiche sono state discusse sulla base della produzione di Saviani (2020) e Libâneo (1992). Era necessario delimitare il corpo teorico, e questi due autori sono stati riferimenti teorici che sintetizzano sinteticamente quanto già si sa sull’oggetto di studio. Si tratta di uno studio di analisi documentale, che ha considerato i lavori pubblicati sul tema della didattica e dell’istruzione a distanza nel contesto della pandemia e i possibili scenari post-pandemici pubblicati nel periodo 2020 e 2021 (tesi, dissertazioni, relazioni di ricerca pubblicate integralmente nell’anno 2020, 2021 e che parlano di didattica a distanza nello Stato del Minas Gerais). Partiamo dalla realtà espressa nei testi e nei documenti ufficiali, in questo caso solo quelli pubblicati dalla rete statale del Minas Gerais.

Vale la pena ricordare l’esistenza di alcuni fattori limitanti, dovuti principalmente al fatto che si tratta di un tema molto recente e, pertanto, non dispone ancora di una solida raccolta di lavori scientifici che lo affrontano. Consideriamo inoltre come fattore limitante di questo studio l’assenza di un’unificazione dei modelli, in cui ogni Stato e Comune strutturano in modo diverso la didattica a distanza, oltre all’esistenza di differenze significative nella didattica a distanza tra la rete privata e quella pubblica.

Lo studio del contesto educativo configurato dalla pandemia implica la descrizione delle pratiche educative configurate dalla normativa creata per regolamentare la didattica a distanza e i suoi legami con lo sviluppo della società brasiliana in una prospettiva più ampia. Questa discussione acquisisce un’importanza singolare nell’attuale fase della pandemia di Covid-19 in Brasile.

2. TENDENZE PEDAGOGICHE E DIDATTICA A DISTANZA

2.1 TENDENZE PEDAGOGICHE

Considerato che «la vita è umana solo in quanto vissuta tra gli uomini, in permanente riferimento ad essi, nello spazio pubblico della parola e dell’azione» (MARQUES, 1992, p. 45), essa è il risultato della sua realizzazione come essere società che l’uomo cerca di guidare il suo comportamento da una certa etica. In questa sezione sono stati discussi i presupposti filosofici che stanno alla base di alcune concezioni dell’educazione.

La definizione di filosofia dell’educazione è necessaria per comprendere le principali correnti di pensiero filosofico che stanno alla base delle concezioni dell’educazione. La ricerca è iniziata con un’indagine documentaria e come riferimento sono emerse due pubblicazioni: il testo di Suchodolski (2000) “La pedagogia e le grandi correnti filosofiche” che presenta una panoramica storica dalla pedagogia di Platone e dalla pedagogia cristiana all’età moderna.

In Brasile, i manuali di filosofia hanno una forte influenza cristiana e teorici medievali; tendenze scientifiche ed empiriche di carattere positivista sono emerse nella Repubblica nel tentativo di attuare politiche liberali. C’è anche la manifestazione del movimento New School.

Le percezioni e le costruzioni filosofiche sull’uomo e le sue relazioni generano determinate pratiche e comportamenti in spazi e tempi storici. Nella misura in cui, da quella che è concepita come umanità, si producono strutture sociali che manifestano modi di vivere, di convivere, di educare, di lavorare, tra gli altri.

Gli insegnanti Saviani (2020) e Libâneo (1992) propongono una riflessione sulle tendenze pedagogiche. Dimostrando che le principali tendenze pedagogiche utilizzate nell’istruzione brasiliana sono divise in due grandi linee di pensiero: liberale e progressista. Il gruppo delle tendenze liberali è caratterizzato dall’essere più conservatore. Il gruppo delle tendenze progressiste è caratterizzato da un pregiudizio trasformativo. In altre parole, per sviluppare l’approccio alle tendenze pedagogiche, viene utilizzata come criterio la posizione che ciascuna tendenza assume in relazione alle finalità sociali della scuola.

Per questi autori, dopo la Rivoluzione francese, le pedagogie si sono storicamente configurate in linea con il modello sociale liberale conservatore. Questo modello ha prodotto tre diverse pedagogie, ma, in relazione tra loro e con l’obiettivo di conservare la società nella sua configurazione, sono le tendenze liberali, la tradizionale, la rinnovata (progressista e non direttiva) e la tecnicista.

O termo liberal não tem o sentido de “avançado”, ”democrático”, “aberto”, como costuma ser usado. A doutrina liberal apareceu como justificativa do sistema capitalista que, ao defender a predominância da liberdade e dos interesses individuais na sociedade, estabeleceu uma forma de organização social baseada na propriedade privada dos meios de produção, também denominada sociedade de classes. A pedagogia liberal, portanto, é uma manifestação própria desse tipo de sociedade (LIBÂNEO, 1992, p. 11)

Pertanto, l’istruzione era accessibile a una piccola élite che faceva parte della nobiltà. Quando il capitalismo acquistò forza, e insieme alla classe borghese, l’istruzione cessò di essere un privilegio dei nobili e divenne una realtà per le altre classi formate. Così iniziò la Pedagogia Liberale.

La tabella 1 fornisce una sintesi delle principali caratteristiche delle scuole liberali:

Tabella 1 – Andamento liberale

Tradizionale Progressivo rinnovato Rinnovata non direttiva Tecnico
Carta scolastica Preparazione intellettuale e morale Adattare i bisogni individuali all’ambiente sociale Formazione attitudinale Modellazione del comportamento umano attraverso tecniche specifiche
Contenuti Conoscenze e valori sociali trasmessi allo studente come verità Istituito sulla base delle esperienze Enfasi sui processi di sviluppo delle relazioni e della comunicazione Informazioni, principi scientifici, leggi, ecc.
Metodo Lezione con ripetizione di esercizi I tentativi sperimentali, la ricerca, la scoperta sono apprezzati Aiutare lo studente ad organizzarsi, utilizzando tecniche di sensibilizzazione. Procedure e tecniche che assicurano la trasmissione/ricezione delle informazioni.
Studente Insegnante Insegnante autorevole – Studente passivo Il docente nel ruolo di assistente e lo studente ha un ruolo attivo L’insegnante è uno specialista delle relazioni e lo studente è il centro dell’insegnamento. Enfasi sull’autorealizzazione L’insegnante è un amministratore e lo studente è un prodotto per il lavoro.
Ipotesi di apprendimento La capacità di assimilazione del bambino è identica a quella di un adulto, solo meno sviluppato. L’apprendimento è un’attività di scoperta, è autoapprendimento. Imparare sta modificando le proprie percezioni. L’apprendimento è una questione di modifica delle prestazioni.
Manifestazioni nella pratica scolastica Scuole religiose o laiche La psicologia genetica di Piaget è ampiamente accettata nell’istruzione prescolare. Consulenti educativi e psicologi scolastici che si dedicano alla consulenza Risalente al regime militare
Rappresentanti Scuole che adottano filosofie umanistiche, classiche o scientifiche e il Filosofo Herbart Montessori, Dewey, Decroly, Piaget, Lauro de Oliveira Lima Carl Rogers e A.Neil (Summerhill School) Skinner, Gagné, Bloom Mager e leggi 5.540/68, 5.692/71.

Fonte: Libâneo (1992)

Nella Tendenza Tradizionale, lo studente è un ricevitore passivo, inserito in un mondo che conoscerà attraverso il trasferimento di informazioni. In relazione alla Rinnovata Tendenza Liberale Progressista (o pragmatica), Libâneo (1992, p. 13) afferma che essa è il risultato di un cambiamento di comprensione del ruolo dello studente nell’educazione, “difende una scuola che consente l’apprendimento attraverso scoperta, focalizzata nell’interesse dello studente, garantendo momenti di sperimentazione e di costruzione della conoscenza, che devono partire dall’interesse dello studente”. Queste sono le cosiddette metodologie attive che si sono costituite come alternative pedagogiche che focalizzano il processo di insegnamento e apprendimento sul discente, coinvolgendolo nell’apprendimento attraverso la scoperta, l’indagine o la risoluzione di problemi.

La tendenza pedagogica liberale rinnovata non-direttiva, invece, ha un focus molto forte sugli aspetti psicologici a scapito dei contenuti. La conoscenza perde spazio per la relazione come fattore essenziale per lo sviluppo dello studente. A Tecnicista, per Saviani (2020), si basa sul presupposto della neutralità scientifica e ispirandosi ai principi di razionalità, efficienza e produttività, difende il riordino del processo educativo in modo tale da renderlo oggettivo e operativo.

Il gruppo Progressive Tendency è suddiviso in Liberating Progressive, difeso da Paulo Freire, Libertarian Progressive (che riunisce i difensori dell’autogestione pedagogica) e Critico-sociale Progressive dei contenuti. A differenza delle tendenze liberali, che sono più conservatrici, le tendenze progressiste sono caratterizzate dall’essere trasformative e queste trasformazioni avvengono attraverso azioni attive che coinvolgono pratiche da parte degli studenti. (LIBANEO, 1992)

Freire (2003) ha dato il suo maggior contributo nel campo dell’alfabetizzazione giovanile e degli adulti, ma, in aggiunta, la sua teoria coinvolge molti altri aspetti. Dall’universo lessicale degli studenti, l’insegnante sceglie i temi e genera parole che faranno parte della pratica educativa. La riflessione non è solo linguistica, incentrata sulla decodifica delle parole, ma si ricerca l’alfabetizzazione e la costituzione di una coscienza critica e sociale.

Nella Tendenza Libertaria, la scuola fornisce pratiche di natura democratica finalizzate alla percezione politica, alle lotte sociali e all’esperienza collettiva. Spetta all’insegnante guidare il gruppo su tali aspetti. L’andamento sociale critico del contenuto mette in evidenza, tra l’altro, la funzione sociale e politica della scuola, considerando il ruolo della scuola nel fornire le condizioni affinché le classi popolari agiscano efficacemente nelle lotte sociali e comprendano il loro ruolo di protagoniste nella politica i cambiamenti. La tabella 2 fornisce una panoramica di ciascuna delle tendenze:

Tabella 2 – Andamento progressivo

Liberatori Libertario Critico sociale dei contenuti
Carta scolastica Mettere in discussione la realtà in vista della sua trasformazione. Trasformazione in senso libertario e di autogestione. Approccio basato sulle realtà sociali e con la partecipazione attiva degli studenti.
Contenuti “Temi generativi” problematizzati nella pratica di vita degli studenti. Le materie sono messe a disposizione dello studente, ma non sono obbligatorie. Conoscenze rivalutate di fronte alle realtà sociali.
Metodo Dialogo, gruppo di discussione. Lo studente è incoraggiato ad avere una partecipazione critica. Mette in relazione l’esperienza degli studenti con i contenuti proposti dal docente.
Studente Insegnante L’insegnante è un animatore. Lo studente è educato a essere critico. L’insegnante è un consulente e lo studente decide di partecipare o meno. Insegnante, mediatore e studente hanno il ruolo di trasformazione.
Ipotesi di apprendimento Problematizzare l’educazione L’enfasi sull’apprendimento informale che mira a favorire lo sviluppo di persone più libere. L’apprendimento dipende dalla prontezza e dalla volontà dello studente e dell’insegnante, dal contesto della classe.
Manifestazioni nella pratica scolastica In diversi paesi e, in Brasile, a diversi livelli, stage e modalità scolastiche. Copre quasi tutte le tendenze antiautoritarie nell’istruzione. Numerosi docenti delle scuole pubbliche.
Rappresentanti Paulo Freire Freinet, Migel Gonzale, Arroy Makarenko, Suchodolski, B. Charlot, Manacorda, G. Skyders, Demerval Saviani

Fonte: Libano (1992)

La tabella 3 è un tentativo di classificare i presupposti filosofici, sulla base della lettura di Suchodolski (2000). Poiché il contenuto è ampio, abbiamo scelto di indicare l’attuale e i suoi principali autori; presupposti e sviluppi in materia di istruzione.

Tabella 3 – Classificazione delle ipotesi pedagogiche

Catena Descrizione implicazioni educative
La filosofia di Platone Distingue ciò che appartiene al mondo delle ombre e al magnifico mondo delle Idee: lo spirito nella sua forma pensante. L’educazione ha la funzione di realizzare ciò che l’uomo dovrebbe essere.
Aristotele La materia è passiva, variabile, neutra; la forma è attiva, duratura e conferisce un aspetto qualitativamente definito. La “forma” modella la “materia” e crea l’uomo. Il compito dell’educazione è di agire allo stesso modo in tutti.
Filosofia cristiana Mantenne, trasformò e sviluppò la concezione platonica mettendo in evidenza l’opposizione di due sfere della realtà: vera ed eterna da una parte, apparente e temporale dall’altra. La realtà rappresenta uno stato corrotto e spetta all’educazione superarlo
Filosofia cristiana San Tommaso d’Aquino Si oppose agli aspetti eccessivi della pedagogia dell’essenza di Platone, ma conservò le tesi principali, come fece Aristotele. L’insegnamento era un’attività in virtù della quale i potenziali doni diventano realtà.
Rinascita L’individualità è una forma preziosa di realizzazione dell’essenza umana. Si ispirava a questa concezione dell’ideale, ma anche ai diritti e ai bisogni del bambino. Necessità di mostrare la profondità ignorata del processo educativo e rivelare la sua connessione con la vita reale dell’uomo.
Pedagogia della natura Il ruolo svolto nel sistema di Platone dal mondo dell’idea fu ripreso dalla Natura. L’educazione deve formare l’uomo secondo uno scopo prefissato.
Pedagogia dell’esistenza Rousseau Per Rousseau, “tutto ciò che esce dalle mani del creatore della Natura è buono e tutto degenera nelle mani dell’uomo”. Il bambino è l’oggetto dell’educazione, ma soprattutto la fonte dell’educazione.
Concezione idealista della pedagogia dell’essenza L’uomo era, in un certo senso, il creatore di se stesso, poiché era il creatore del mondo che aveva appreso. Evidenzia l’attività del bambino nell’ambito intellettuale e morale e il rispetto dei principi che sono imposti a ciascuno.
Pedagogia esistenzialista Kierkegaard L’individuo è una persona che non si ripete, è unico, condannato ad essere se stesso. Richiama l’attenzione sui processi di sviluppo umano.
La pedagogia esistenzialista di Nietzsche L’uomo ha acquisito un nuovo carattere basato sulla libertà di imporre egoisticamente i propri obiettivi e di realizzare la propria volontà personale. L’educazione deve formare “la volontà di potenza”, cioè l’arte di saper vivere al di sopra del bene, del male e anche del vero o del falso.
Hmanesimo razionalista Ha cercato di definire le caratteristiche universali e permanenti dell’essere umano, al fine di porre le basi della lotta in difesa dell’uguaglianza dei diritti per tutti. I programmi educativi davano priorità alla formazione dello spirito e facevano di questa formazione la base di tutta l’educazione.
Pedagogia esistenzialista. Teoria dell’evoluzione Ha rivelato il processo che, secondo alcune leggi, avviene ovunque, sia nella natura che nella società. Il valore dell’istruzione e dell’educazione sta nel soddisfare i bisogni biologici e sociali dell’individuo nella sua lotta per la vita.
Pedagogia esistenzialista
Nozione bergsoniana di evoluzione
L’evoluzione non è un processo di adattamento, ma l’impulso spontaneo della creazione. Il significato dell’attività educativa deriva dal bambino e non dagli obiettivi a cui deve essere sottoposto.
Esistenzializzazione della pedagogia dell’essenza. teoria psicoanalista. La psicoanalisi, con il concetto di coscienza e subcoscienza, mette in evidenza tutti i contenuti oscuri della natura umana. Doveva curare e prevenire, doveva risolvere le tendenze complesse e sublimate.
Nuova pedagogia È importante discernere, nello sviluppo psichico dei bambini e dei giovani, gli elementi fondamentali specifici nell’ambito del pensiero, dell’emozione e dell’azione. Importanza decisiva è attribuita all’attività del bambino, ai suoi bisogni ea tutto ciò che lo interessa; alla sua curiosità e sensibilità, fattori fondamentali del suo sviluppo mentale e morale.
Pedagogia della cultura La libertà dell’individuo consiste nel suo diritto allo sviluppo. L’educazione dovrebbe coltivare nel bambino tutto ciò che è “profondo” e “spirituale”.
Pedagogia moderna dell’essenza Un ritorno alle concezioni teologiche tradizionali, tendenze della filosofia idealista solidale con le grandi tradizioni della metafisica occidentale e anche orientale. Ci sono quattro livelli dell’essere individuale: psicobiologico, sociale, culturale e metafisico. L’istruzione deve fare i conti con questo quarto livello, il livello più alto.
Marxismo Definisce l’uomo in relazione al “mondo dell’uomo” e descrive il meccanismo interno delle trasformazioni in questo mondo. Il compito del pedagogo è aiutare le persone nelle condizioni della loro vita reale, quotidiana.Fonte: Suchodolski (2000) – Preparato dall’autore

Nella sua classificazione, l’autore considera le correnti fondate su due presupposti: la filosofia dell’essenza o dell’esistenza: “La filosofia dell’uomo è elaborata in modo totalmente diverso, a seconda di come si prende come punto di partenza la filosofia dell’essenza o dell’esistenza . Questa differenza ci conduce proprio al cuore stesso delle controversie pedagogiche” (SUCHODOLSKI, 2000, p. 14).

Saviani propone l’analisi di queste correnti a tre livelli: la filosofia dell’educazione, la teoria dell’educazione o pedagogia e la pratica pedagogica (SAVIANI, 2020, p. 81). Pensando al contesto brasiliano, l’analisi delle tendenze è stata fatta dall’autore secondo tre periodi storici: a) Emersione e predominio della nuova pedagogia (1932-1969); b) Emersione e predominanza della concezione pedagogica produttivista (1969-2001) e, c) Concezioni pedagogiche contro quelle egemoniche.

Seguindo o procedimento indicado, trata-se de começar o exame teórico da questão pela retomada das principais concepções de educação, as quais podem ser agrupadas em cinco grandes tendências: a concepção humanista tradicional, desdobrada em duas vertentes, a religiosa e a leiga; a concepção humanista moderna; a concepção analítica; a concepção crítica reprodutivista; e a concepção dialética ou histórico-crítica.

La convinzione che tutti gli individui condividono caratteristiche comuni costituisce la nozione di natura umana. Abbiamo visto che la filosofia dell’uomo è elaborata secondo il suo punto di partenza, o presupposto, per Suchodolski (2000), può essere essenzialista o esistenzialista. L’essenzialista è radicato nell’idealismo di Platone e ha influenzato la filosofia cristiana, il Rinascimento e la pedagogia della natura. L’esistenzialista, di Kierkegaard e Nietzsche, un nuovo personaggio basato sulla libertà di imporre i propri obiettivi e di realizzare la propria volontà (SUCHODOLSKI, 2000). Secondo Saviani (2020), in Brasile, la filosofia ha una forte influenza cristiana e teorici di tendenze scientifiche ed empiriche di natura positivista.

Un contrappunto significativo è stato il contributo di Freire (2003, 2006, 2007) che ha creato un sistema di pensiero basato sulla prassi marxista, definendo un metodo pedagogico basato sul dialogo. Un concetto centrale di questo autore è quello di prassi. È storico e sociale, si manifesta nel lavoro, nell’arte, nella politica, nell’educazione, ecc., oltre alle sue manifestazioni individuali e collettive che si concretizzano nelle relazioni sociali e nei diversi prodotti. Per Freire (2003) l’educazione emancipativa è quella che basa la sua pratica educativa sulla visione del futuro. Per lui, il mondo classificato come oppressore e oppresso, deve e può essere cambiato. Spetta alla scuola consentire l’accesso e l’appropriazione di ciò che l’umanità produce.

2.2 DIDATTICA A DISTANZA

Come affermato in precedenza, la pandemia ha colpito oltre il 90% degli studenti del mondo (UNESCO, 2020). Questo numero porta all’inevitabile domanda sul futuro dell’istruzione in un mondo scosso dal nuovo coronavirus (SARS-CoV-2). Anche con le scuole chiuse, c’è sempre qualcosa che si può fare in modo che gli studenti non siano più danneggiati di quanto lo fossero già.

Il repentino passaggio dalla modalità didattica in presenza alla didattica a distanza ha portato con sé diverse sfide che dovrebbero essere superate, affinché il settore educativo possa riprendere le proprie attività. Una delle prime sfide per l’offerta di didattica a distanza è stata la flessibilità del calendario accademico, per questo è stato emanato il provvedimento provvisorio nº 934, che è entrato in vigore ed è stato convertito in legge (nº 14.040, del 18 agosto 2020) (BRASILE , 2020a) con questo, il calendario scolastico in Basic Education, così come il completamento di 200 giorni di scuola, sarebbe accettato solo per 800 ore di lezione all’anno. Con questa legge, ogni Stato potrebbe deliberare sulle classi online in modo che tutto il materiale pedagogico progettato e costruito per le classi con mezzi digitali possa essere classificato come attività curriculare. Vale la pena notare che, come evidenziato dall’Istituto Nazionale di Studi Educativi Anísio Teixeira (INEP), su queste posizioni c’erano molti dubbi da parte dei governi, che non sapevano come riorganizzare i calendari scolastici, viste le particolari condizioni di ogni rete, scuola, insegnante, studente e la sua famiglia (BRASIL, 2021).

Il 17 aprile 2020, il Dipartimento statale dell’istruzione (SEE/MG) del Minas Gerais ha istituzionalizzato il Regime speciale per le attività non presenti (REANP) [3], attraverso la risoluzione SEE[9] n. 4310/2020. REANP propone che i processi e le attività siano realizzati principalmente con mezzi digitali, sottolineando l’importanza dell’interazione insegnante/insegnante, insegnante/studente e studente/studente attraverso l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e, quando necessario, utilizzando materiali stampati[ 4] .

Considerando che le differenze tra livelli e opportunità di apprendimento nell’istruzione regolare erano già visibili tra studenti di diverse classi sociali e tra studenti di scuole pubbliche e private in Brasile (BONILLA et al., 2020) e nel mondo (UNESCO, 2021). La pandemia ha messo in evidenza le differenze sociali in modo ancora più netto, soprattutto se si considera che gli studenti vulnerabili, bisognosi e quelli con maggiori difficoltà dipendono maggiormente dalla scuola per la loro formazione. La formazione a distanza (DE) può essere l’unica soluzione? Per Souza, Franco e Costa (2016) questa “metodologia tende ad esacerbare le disuguaglianze esistenti, parzialmente livellate negli ambienti scolastici, semplicemente perché non tutti hanno le attrezzature necessarie”. È necessaria una combinazione di istruzione a distanza e insegnamento in presenza (UNESCO, 2020).

Per comprendere meglio la struttura di REANP, sul sito Estude em Casa, versione 2021, vengono descritti i principali strumenti di supporto pedagogico per questo programma di Minas Gerais, ovvero:

a) Tutored Studies Program (PET): composto da dispense mensili, con attività, indirizzi di studio e contenuti (dalla Scuola dell’Infanzia al Liceo Scientifico) di ciascuna componente curriculare, predisposte sulla base del Curriculum di Riferimento del Minas Gerais (CRMG) e del Curriculare Nazionale Base comune (BNCC);

b) Se Liga na Educação: programma in onda da Rede Minas, dal lunedì al venerdì, dalle 7:00 alle 12:30 h 30), in cui gli studenti potranno interagire, attraverso i social network, con i docenti del studio.

c) Conectação Escola: è un’applicazione mobile che rappresenta un altro modo per accedere alla PET, ai materiali di orientamento, alle classi sincrone con gli insegnanti, alle lezioni online registrate (tramite Google Meet) e alle classi Rede Minas. Durante l’anno 2020 questa applicazione ha presentato molti problemi di funzionalità (OLIVEIRA et al., 2021) in fase di riformulazione e rinominata in “Escola Connection 2.0 [5] nel 2021;

d) Documenti Guida: sono stati redatti con l’obiettivo di portare alla luce gli interventi didattico-pedagogici e normativi adottati per il consolidamento del REANP, costituiti dai seguenti documenti: 1) Guida pratica per l’inizio dell’Anno Accademico 2021; 2) Documento Guida REANP (versioni 2020 e 2021); 3) Istruzione a tempo pieno; 4) Istruzione Elementare e Secondaria; 5) Formazione Professionale e Normale Corso di Scuola Superiore.

e) Rafforzare l’apprendimento: sono documenti che guidano dirigenti, docenti e studenti con attività legate all’apprendimento, affettivo, didattico-pedagogico, nonché linee guida in merito al rispetto del calendario scolastico e del carico di lavoro annuale stabilito dal CNE (BRASIL, 2020) . I documenti fanno parte di questo strumento: 1) Escola Acolhedora; 2) Ricezione remota senza utilizzare la connettività; 3) Rinforzo Scolastico e suoi annessi; 4) I migliori sabati scolastici della tua vita e relativi annessi; 5) Intervento Pedagogico e relativo allegato [6] .

f) Se liga nas Libras – presenta video in Bilancia che trattano di vari contenuti scolastici e aspetti della cultura della lingua dei segni, nonché della sua storia, del contesto in cui vivono i sordi e delle loro particolarità.

g) Progetto: Impariamo – è un progetto del Consiglio Nazionale dei Segretari dell’Educazione (CONSED) e dell’Unione Nazionale dei Direttori dell’Educazione Municipale (UNDIME), con la collaborazione e il sostegno della Fondazione Roberto Marinho, Fondazione Lemann, Itaú Social, tra le altre organizzazioni della società civile. Offrono programmi televisivi da 30 a 40 minuti per studenti di tutte le età, dalla scuola materna alla scuola superiore, sulla base del BNCC.

i) Legislazione, domande comuni e contatto/supporto: questo strumento raccoglie informazioni sullo sviluppo di REANP (legislazione, deliberazioni, decreti e altri documenti pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dello Stato, tra le altre questioni che coinvolgono dubbi e contatti per supportare lo strumento.

Controllando gli strumenti sopra citati, si può notare che, fatta eccezione per l’opzione lezione video su Rede Minas, per accedere ai contenuti e alle attività della scuola, è necessaria una connessione a Internet, oltre a un computer o un telefono cellulare. Tuttavia, secondo una ricerca sulla didattica a distanza, le famiglie più vulnerabili hanno difficoltà a seguire questa metodologia. I problemi sono diversi: i bambini devono alternarsi per utilizzare l’unico cellulare della famiglia, per non parlare dell’accesso a Internet a pagamento, in una realtà in cui milioni di famiglie nel 2021 aspettano ancora il pagamento dell’Emergenza da parte della Confederazione governo, che sarà di circa 250 reais. Questo è ciò che ritrae questo articolo pubblicato su UOL (2020):

Eu dependo desses R$ 600 [auxílio emergencial]. Estamos desempregados. Não temos condições de ter celular e nem internet em casa. Sem telefone, empregos não chamam, ainda mais agora com essa crise. Ou comemos e cuidamos do nosso filho, ou passamos fome se gastarmos com um celular.

La questione di cui sopra riguarda l’istruzione a Rio de Janeiro, tuttavia, questa situazione si ripete a Minas Gerais. È quanto afferma, ad esempio, lo studio di Rocha e Coelho (2020) che ha presentato le percezioni degli studenti in merito all’implementazione della Didattica a distanza di emergenza nella rete pubblica del Minas Gerais, attuata a maggio 2020. Nell’estratto seguente, un terzo La studentessa di un anno incontra difficoltà in tutti i contenuti, poiché concilia i suoi studi con l’educazione della figlia e la cura della casa.

Mas tá mt complicado entende. Pra fazer as atividades é difícil pq além da minha casa pra arrumar (não consigo fazer com casa bagunçada) eu tenho minha pequena e as vezes não dá pra fazer as atividades no horário das aulas e a tarde eu vou trabalhar e é difícil entregar todas as matérias em dia. Eu n fiz nd desse pet 3 e acho q vou deixar para o ano q vem (ROCHA E COELHO, 2020).

A conferma di quanto Bonilla et al. (2020), quando afferma che tra le famiglie più povere, lo sforzo e la lotta di studenti e genitori per accompagnare le attività proposte è molto maggiore, principalmente a causa delle disuguaglianze sociali esistenti. Nel caso di famiglie i cui genitori lavorano a distanza (tra coloro che hanno ancora un lavoro), secondo Mendes e Silva (di prossima uscita) accompagnare i propri figli è stato molto difficile, in conflitto con il proprio lavoro, e reso ancora più difficile dal volume di attività professionali e domestiche.

Allo stesso modo Sa et al. (2020) tracciando una panoramica della didattica a distanza nelle città di Minas Gerais e Rio de Janeiro, per conoscere le opinioni degli insegnanti, affermano che “si è notato che non è pienamente efficace a causa di una serie di fattori, che vanno dalla preparazione degli insegnanti per accedere alle tecnologie”. Per quanto riguarda la piattaforma fornita dal Segretario di Stato e Istruzione, non soddisfa la domanda della maggior parte degli intervistati:

[…] os desafios impostos pelos limites das tecnologias consistem, sobretudo, na dificuldade de estabelecer a comunicação com os discentes, seja por conta do despreparo para lidar com as tecnologias no ambiente escolar ou pela grande maioria das vezes em que as conexões não suportam a quantidade de acessos e travam o que compromete significativamente a comunicação (SÁ et al., 2020, p. 5)

Un articolo pubblicato sul Jornal Estado de Minas sulla didattica a distanza affronta lo stesso tema: “La mancata trasmissione dei contenuti, registrata in precedenza, è stata oggetto di denunce sui social network”. Oltre a questo problema, il profilo socioeconomico degli studenti aumenta la disuguaglianza di accesso:

No que concerne ao segundo eixo relacionado à influência do perfil socioeconômico dos alunos nos processos de aprendizagem, evidenciou-se que o acesso às tecnologias é limitado e limitante. Limitado, sobretudo, em função da comunicação instável, e, limitante por não contemplar todos os alunos. Os discentes de classes menos abastadas estão sujeitos a uma empreitada desigual, onde quem tem bons aparelhos, conexões e dispõem de locais adequados para estudarem saem à frente dos alunos que não possuem o mais básico dos requisitos para o ensino remoto que é uma conexão de internet (SÁ et al., 2020, p. 6).

Le tecnologie sono strumenti didattici importanti, con il potenziale per aggregare e soddisfare le esigenze educative in tempi di pandemia, tuttavia, le differenze nell’accesso ai contenuti, soprattutto a causa delle disuguaglianze sociali brasiliane, indeboliscono i processi educativi, soprattutto per i più poveri. Per João Luiz Gasparin (2003, p. 46) il processo di insegnamento/apprendimento “non consiste più solo nello studiare per riprodurre qualcosa, ma nel fornire soluzioni […] per le sfide poste dalla realtà”.

2.3 TENDENZE PEDAGOGICHE NEL CONTESTO DELLA DIDATTICA A DISTANZA NELLO STATO DEL MINAS GERAIS

Sulla didattica a distanza, Charles Hodges et al. (2020) descrive quanto segue:

[…] é uma mudança temporária de ensino para um modo de ensino alternativo devido a circunstâncias de crise. Envolve o uso de soluções de ensino totalmente remotas para instrução ou educação que, de outra forma, seriam ministradas presencialmente ou como cursos combinados ou híbridos e que retornariam a esse formato assim que a crise ou emergência diminuísse. O objetivo principal nessas circunstâncias não é recriar um ecossistema educacional robusto, mas, sim, fornecer acesso temporário à instrução e suporte educacional de uma maneira que seja rápida de configurar e esteja disponível de forma confiável durante uma emergência ou crise (CHARLES HODGES et al., 2020, p. 7)

Moreira e Schlemmer (2020) descrivono che con “[…] la sospensione delle attività in presenza [generato] l’obbligo per insegnanti e studenti di migrare [ad attività online, nel tentativo di trasferire e trasporre, spesso, purtroppo, con scarso successo] per metodologie e pratiche pedagogiche tipiche dei territori di apprendimento fisico [in relazione a] quella che è stata chiamata didattica a distanza di emergenza” (MOREIRA; SCHLEMMER, 2020, p. 07).

Secondo la Delibera SEE n. 4310/2020, REANP dispone di metodologie specifiche per l’organizzazione delle attività scolastiche dell’obbligo al fine di rispettare gli orari di lezione stabiliti dalla legge, garantire l’apprendimento degli studenti e il rispetto delle Proposte Pedagogiche, ai livelli e alle modalità della Didattica, offerti dalle scuole statali (MINAS GERAIS, 2020).

L’apprendimento è un processo continuo che si svolge ininterrottamente, ma in questo processo c’è spesso frustrazione, a causa della difficoltà nel provare qualcosa di nuovo, della mancanza di padronanza e articolazione o anche di strategie che non destano interesse.

Se a escola tem por missão preparar melhor os futuros cidadãos para os desafios do terceiro milênio, ela tem a obrigação de favorecer a associação entre TIC e a pedagogia. Seria, pois do seu dever aproveitar o gosto suscitado pelas novas tecnologias da informação e da comunicação. Também deve aproveitar as possibilidades novas, convidativas, promissoras e diversificadas que as TIC representam para a formação dos jovens e ir bem além do ensino tradicional (KARSENTI, 2010, p. 339).

Parlare di strategie per il processo di apprendimento significa discutere le capacità e abilità esistenti e che durante il processo di apprendimento sono state migliorate dalle competenze sviluppate. L’apprendimento richiede interazione, scambio di esperienze dell’individuo con l’ambiente in cui è inserito, oltre al rapporto di scambio con la sua comunità educativa.

Secondo Moran (2018, p. 3) “L’apprendimento approfondito richiede spazi per la pratica frequente (learning by doing) e ambienti ricchi di opportunità”. Ciò nonostante. Secondo Fernandes, Oliveira e Costa (2020), molti insegnanti non si sentono a proprio agio nell’utilizzare metodologie pedagogiche attive nel processo di insegnamento e apprendimento perché non le conoscono o perché si trovano nella “zona di comfort” dell’insegnamento tradizionale.

Nell’istruzione di base, ci si aspetta che, attraverso l’uso di giochi e situazioni quotidiane, gli studenti siano incoraggiati a sviluppare, attraverso il ragionamento logico, i cinque sensi, la capacità di comunicare e socializzare a scuola, a casa e nella comunità. Queste strategie utilizzano e stimolano la creatività e la fiducia in se stessi, danno la percezione dei limiti e del rispetto per gli altri e per se stessi, oltre a trasmettere insegnamenti sul lavoro di squadra, la cooperazione e l’aiuto agli altri, oltre a sviluppare la consapevolezza ambientale e il rispetto per l’ambiente. , dalla cura degli animali e il corretto smaltimento dei rifiuti alla conoscenza del cibo.

Dal punto di vista delle teorie umanistiche tradizionali, sotto l’influenza della teoria comportamentale[7], l’insegnante è uno degli elementi principali nel processo di insegnamento-apprendimento delle materie. L’insegnamento è un atto importante che facilita l’apprendimento e lo studente dipende dall’insegnante, perché coloro a cui viene insegnato imparano più velocemente di coloro che non lo sono. Si è però osservato che la didattica a distanza, nel modo in cui è strutturata, è guidata dalla passività dello studente, avendolo come destinatario delle conoscenze trasmesse dai video postati sui social network, nell’elenco degli esercizi proposti nel ANIMALE DOMESTICO. Mirando principalmente a creare e modificare i comportamenti degli studenti in modo che svolgano il lavoro richiesto e abbiano una postura standard, anche a prescindere dai limiti in relazione all’accesso a tali attività. In altre parole, la figura del docente scompare e viene sostituita dagli strumenti digitali.

Nel corso degli anni 2020 e 2021 sono stati creati e riformulati “gli strumenti per studiare a casa in sicurezza in questo periodo di isolamento sociale” (MG, 2020). Un estratto pubblicato dal Minas Gerais State Department of Education[8] (2020) si occupa del monitoraggio dell’apprendimento degli studenti: “Per monitorare da vicino l’apprendimento dei nostri studenti, durante tutto l’anno scolastico, effettueremo quattro valutazioni e inoltre offrire il programma di tutorato a quegli studenti che hanno più bisogno di supporto pedagogico”. Suggerisce che l’apprendimento sarà verificato da valutazioni puntuali, prescindendo così dai processi coinvolti nel trattamento dell’insegnamento e dell’apprendimento, allineandosi così alla concezione tradizionale dell’insegnamento.

Vale la pena ricordare che nel 2020 i PET sono stati preparati esclusivamente dal Segretario di Stato per l’Istruzione, senza la partecipazione degli insegnanti. Per quest’anno si prevede che anche i PET vengano preparati con la partecipazione degli insegnanti.

Figura 1 – Calendario per la disponibilità dei PET per l’anno scolastico 2021

Calendário de disponibilização dos PETs para o ano letivo de 2021
Fonte: REANP – 2021

Il processo di insegnamento-apprendimento nell’ambiente scolastico non si limita al contenuto di base del portoghese e della matematica, va molto oltre. Il sistema educativo deve occuparsi di fornire sussidi agli studenti in modo che possano vivere nella società.

Come già accennato, la pianificazione è estremamente importante per una performance didattica di qualità incentrata sulla crescita degli studenti. Questa situazione si esplicita nella misura in cui vi è necessità di contestualizzazione e associazione con situazioni reali nell’applicazione dei contenuti. L’interazione è fondamentale in questo contesto, non solo tra l’insegnante e lo studente, ma tra gli studenti. Tuttavia, ci sono indicazioni che la proposta del Dipartimento dell’Istruzione dello Stato di Minas Gerais, che prevede diversi meccanismi affinché questa interazione avvenga, non sta avendo il successo sperato. Questo è ciò che dice l’articolo di Mourão (2021) quando segnala i problemi degli studenti nell’accesso alle piattaforme:

A minha dificuldade é acessar a Conexão Escola porque, às vezes, quando a gente consegue acessar que é bem pouco, aí na hora que vai fazer a prova ele trava e o código que já forneceram pra mim e, na hora que eu vou entrar pra ver a aula, não funciona, fala MCSF, de 12 anos (MOURÃO, 2021).

Altri esempi sono i tre bambini di Wouney e Gláucia, residenti a Ouro Preto, “La mia più grande difficoltà è non avere una spiegazione dagli insegnanti della Conectação Escola”, commenta YMSF, 10 anni (MOURÃO, 2021).

Il Minas Gerais State Department of Education (2020, p. 10) confuta le critiche, affermando che genitori e studenti non sanno come accedere correttamente:

Quando do primeiro acesso, seja do estudante, ou do professor, tem uma senha padronizada. Então o estudante tem a senha, a sua data de nascimento. Quando ele faz o primeiro acesso, é solicitado que ele mude essa senha. Então, às vezes, os estudantes estavam modificando a senha e esqueciam de anotar e na hora que tentava entrar no aplicativo de novo ou ele esquecia a senha ou punha a senha antiga. Aí não há permissão de entrada.

Per quanto riguarda coloro che non hanno accesso a Internet, l’alternativa è, secondo SEE (2020, p. 10) “per gli studenti che non hanno accesso a Internet, lo stato fornisce materiale cartaceo”. Esistono, al momento, due tipologie di studenti: quelli che hanno accesso a internet, ma hanno difficoltà ad accedervi, e quelli che non hanno accesso a internet, lasciando solo materiale cartaceo.

In effetti, erano, e sono tuttora, le limitazioni con problemi di accesso a Internet e agli strumenti tecnologici tra docenti e studenti di Educazione di Base, principalmente nelle scuole pubbliche. Docenti e dirigenti hanno avuto poco tempo per assimilare gli strumenti per il lavoro a distanza, creando problemi di organizzazione didattico-pedagogica nella comprensione delle loro funzioni. Era però necessario, ad ogni costo, che l’educatore si adeguasse al modello di didattica a distanza utilizzando gli strumenti a sua disposizione, che a volte non erano i più adeguati, il che rendeva il processo di apprendimento ancora più difficile per molti studenti.

3. CONSIDERAZIONI FINALI

Possiamo dire che la pandemia ha influenzato direttamente le politiche di istruzione pubblica in Brasile e nel mondo, rispondendo alla domanda guida di questo studio: come è stato il processo di insegnamento-apprendimento nelle scuole pubbliche del Minas Gerais durante il periodo della pandemia di Covid-19? È stato possibile verificare che, per non paralizzare il settore educativo, sono stati necessari molti adeguamenti e cambiamenti. Pertanto, la formazione a distanza, attraverso la Didattica a Distanza di Emergenza, si è rivelata efficace come percorso sicuro in relazione alle lezioni in presenza.

La didattica a distanza di emergenza, guidata da tecnologie digitali, classi online, piattaforme e Virtual Learning Environments (VLE) sono state le opportunità adottate in molte politiche e programmi educativi durante il periodo della pandemia e utilizzate dalle scuole pubbliche del Minas Gerais come meccanismi di insegnamento e apprendimento. . Gli insegnanti di Minas Gerais hanno dovuto reinventarsi, imparare e ricostruire il modo in cui insegnano, pianificare classi e contenuti con metodologie attive per raggiungere tutti gli studenti in egual modo, con l’accesso a Internet come una barriera importante da affrontare e superare.

Nello stato del Minas Gerais, sono state molte le sfide affrontate da tutti coloro che sono coinvolti nel processo di attuazione del Regime speciale per le attività non presenti, in particolare per quanto riguarda l’adattamento delle tendenze pedagogiche alla didattica a distanza, considerando, tra l’altro, i limiti dell’accesso a Internet e ai dispositivi digitali, nonché le disposizioni per dirigenti, insegnanti e studenti di comportarsi come se l’attuale realtà remota fosse qualcosa di comune.

È necessario rivedere il ruolo della scuola nel suo insieme, poiché questo ambiente potrebbe fornire agli studenti lo sviluppo dell’intelletto, contribuendo alla trasformazione della visione del mondo, con il miglioramento della qualità della vita, con l’applicazione di principi etici e valori morali. Nell’impossibilità di andare a scuola, gli strumenti digitali dovrebbero essere strutturati per, oltre a svolgere compiti specifici, consentire lo scambio di conoscenze e garantire che gli studenti comprendano i contenuti esposti.

Pensando a questi temi, va ricercato il rapporto di scambio con gli studenti, rispettando e guidando l’educazione dei bambini e dei giovani. In questo contesto, nello scenario indagato, il ruolo del docente è in senso opposto a quello raccomandato in diverse teorie dell’apprendimento che propongono un docente che guidi, media e stimoli il processo di insegnamento-apprendimento; e uno studente che assume un ruolo di primo piano nella conduzione di questo processo. La realtà svolta dalla struttura didattica a distanza del Dipartimento statale dell’Istruzione del Minas Gerais nel periodo analizzato in questo lavoro ci dà indicazioni che sia l’insegnante che lo studente hanno avuto difficoltà a svolgere ruoli da protagonisti nei processi di insegnamento e apprendimento. Inoltre, nei materiali reperiti sui siti web relativi al Minas Gerais REANP, è stata rilevata la mancanza di un supporto metodologico in grado di dare significato didattico-pedagogico al materiale prodotto per lo svolgimento della didattica a distanza. Conducendo alla consapevolezza che, di fatto, la didattica a distanza progettata ed eseguita nello Stato del Minas Gerais non era in grado di differenziarsi in termini metodologici dalla didattica frontale.

In questo modo è stato possibile verificare che una delle principali caratteristiche della didattica a distanza offerta nello stato del Minas Gerais è proprio la disarticolazione delle azioni didattiche pedagogiche, l’assenza di metodologie attive e progressive nel corso del processo di apprendimento a distanza, questo perché un gran numero di insegnanti non era preparato ad avere le tecnologie digitali come risorsa centrale per lo sviluppo delle proprie classi. Inoltre, molti studenti non hanno avuto accesso alle tecnologie necessarie per integrare i meccanismi di insegnamento online nella loro vita quotidiana.

Si ritiene che sia importante pensare all’adozione di metodologie attive e pratiche progressiste in cui gli stimoli sono pianificati nelle attività e l’insegnante utilizza abilità come interpretare, analizzare, sintetizzare, confrontare, tra le altre, con l’aiuto della tecnologia , in modo che le classi siano innovative e attraenti. Tuttavia, molto più che un’istruzione ampia e di qualità per gli studenti, è necessario analizzare le condizioni concrete di insegnanti e studenti, considerando le questioni materiali ed emotive affinché tali metodologie abbiano successo nella loro applicazione. È necessario un maggiore investimento, principalmente nella preparazione e formazione di educatori e studenti, nello sviluppo di strumenti digitali che soddisfino i bisogni della comunità accademica e che possano essere accessibili a questa stessa comunità per costituire una pratica educativa.

Come detto, la pratica didattica deve consentire allo studente, oltre ad avere accesso ai contenuti, di riflettere criticamente sulla realtà che il virus ci ha imposto. È nell’istruzione scolastica che l’individuo ha accesso all’alfabetizzazione, all’alfabetizzazione, ai primi concetti matematici e ad altre scienze come la geografia, la storia, la fisica, la biologia, l’arte, che sono strumenti importanti per la sua formazione, salute e azione consapevole nella comunità di di cui fanno parte. . D’altra parte, la loro mancanza o accesso a un’istruzione di scarsa qualità può contribuire ad aumentare la disuguaglianza sociale. Ha quindi il potere di trasformare, dare un nuovo significato o riprodurre le disuguaglianze insite in una società di classe.

D’accordo con Perrenoud (2000) che ritiene che la preoccupazione di adeguare l’insegnamento alle condizioni di studenti e insegnanti non nasca solo dal rispetto delle persone e dal buon senso pedagogico, poiché l’indifferenza alle differenze ha il potenziale per trasformare le disuguaglianze iniziali in disuguaglianze di apprendimento e, di conseguenza, le disuguaglianze sociali, culturali ed economiche degli studenti delle classi inferiori per tutta la vita.

RIFERIMENTI

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APPENDICE – RIFERIMENTO ALLA NOTA

2. “Haiti” è una canzone dell’album Tropicália 2 (1993), composta da Caetano Veloso e Gilberto Gil, in occasione dei 26 anni di Tropicalismo.

3. Il termine Regime Speciale per le Attività Non Presenti (REANP) non è incluso in alcun documento CNE o MEC. In una Nota di Chiarimento, del 18 marzo 2020, il CNE autorizza “lo svolgimento di attività a distanza” in tutta l’Istruzione di Base, inclusa l’Istruzione Professionale, EJA e l’Istruzione Speciale (BRASIL, 2020b). La risoluzione CNE/CP nº 5/2020 contiene “regimi speciali di insegnamento che includono attività non faccia a faccia mediate o meno dalle tecnologie digitali dell’informazione e della comunicazione” (BRASIL, 2020). In una pagina CONSED (https://consed.info/ensinoremoto/), aggiornata il 13 luglio 2021, e sui siti delle rispettive segreterie, risulta che gli stati di Alagoas (Regime Speciale per le Attività Scolastiche Non Presenziali – REAENP ), Ceará (Regime speciale non presente), Espírito Santo (Attività pedagogiche non presenti), Goiás (Regime speciale di classi non presenti – REANP), Minas Gerais (Regime speciale di attività non presenti – REANP), Paraíba (Insegnamento speciale Regime) utilizzano termini simili, con caratteristiche organizzative legate alle attività on line, televisive, cartacee e, talvolta, con qualche riferimento a diverse nozioni di ibridità nell’insegnamento.

4. Secondo Oliveira et al (2021, p. 94), nell’analizzare il funzionamento di REANP, sostengono che “per gli studenti che non hanno accesso a Internet”, le scuole dovrebbero “assicurare che il materiale stampato sia messo a disposizione del alunno. Con il supporto delle 47 Soprintendenze Regionali per l’Educazione [del Minas Gerais], spetterà alle scuole identificare come il materiale raggiungerà tutti gli studenti”.

5. Informazioni sul sito web https://estudeemcasa.educacao.mg.gov.br/inicio. Accesso il: 27 giu. 2021. Per preparare i docenti all’uso degli strumenti proposti, SEE/MG ha offerto corsi sull’uso delle tecnologie digitali nella didattica scolastica. Per saperne di più, vedere https://escoladeformacao.educacao.mg.gov.br/index.php/inscricoes-abertas/341-curso-google-foreducation-recursos-e-possibilidades-t2. Accesso il: 28 giu. 2021.

6. Informazioni su https://estudeemcasa.educacao.mg.gov.br/fortalecimento-das-aprendizagens. Accesso il: 27 nov. 2021.

7. Quando si parla di teoria comportamentale, è necessario demistificare l’idea che questa teoria sia cattiva e non possa essere applicata oggi, poiché ci sono incomprensioni nell’interpretazione degli autori che diffondono la propria lettura dell’argomento.

8. Guida pratica per l’inizio dell’anno accademico 2021 https://estudeemcasa.educacao.mg.gov.br/#h.d3hr4wm3rr6c

9. Segretario di Stato per l’Educazione.

[1] Dottorando in Educazione presso la Eikon University International Education. Master in Educazione presso l’Eikon University International Education. Specializzazione post-laurea “Lato Sensu” in Psicopedagogia nei Contesti Educativi presso la Facoltà Cattolica di Uberlândia. Laurea in Pedagogia con abilitazione in Supervisione scolastica di 1° e 2° grado, Ispezione scolastica di 1° e 2° grado, Orientamento educativo e Amministrazione scolastica di 1° e 2° grado presso l’Università Federale di Uberlândia. ORCIDE: 0000-0001-8108-3810.

Inviato: Dicembre 2021.

Approvato: Febbraio 2022.

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