L’istituto di Usucapion extragiudiziale come forma di degiudizializzazione delle richieste

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ARTICOLO ORIGINALE

SILVA, Elaine Apolinário De Amorim [1]

SILVA, Elaine Apolinario De Amorim. L’istituto di Usucapion extragiudiziale come forma di degiudizializzazione delle richieste. Revista Científica Multidisciplinar Núcleo do Conhecimento. Anno 05, Ed. 10, Vol. 09, pp. 56-90. ottobre 2020. ISSN: 2448-0959, Link di accesso: https://www.nucleodoconhecimento.com.br/legge/usucapion-extragiudiziale

Il lavoro mira ad affrontare l’istituto di usucapion stragiudiziale, che è stato portato nell’ordinamento giuridico attraverso il nuovo codice di procedura civile del 2015, dal punto di vista della dejudicializzazione delle richieste. Il metodo scientifico da applicare è quello deduttivo, analizzando in generale il diritto di proprietà e l’istituto di usucapion in Brasile, il processo di dejudicializzazione in Brasile e persino il trattamento dell’usucapion extragiudiziale nei servizi extragiudiziali. Il quadro teorico del lavoro sarà sviluppato attraverso la ricerca bibliografica, ricercando la dottrina e la legislazione in materia. L’opera è stata divisa in tre capitoli. Nel primo, abbiamo cercato di affrontare gli aspetti generali dell’Istituto di usucapion nell’ordinamento giuridico, affrontando la sua specie e i requisiti legali di ciascuno. Nel secondo capitolo egli ha adottato un approccio alla dejudicializzazione come metodo alternativo per risolvere i conflitti. Nel terzo capitolo ha adottato un approccio sull’istituto di usucapion extragiudiziale nel nuovo codice di procedura civile, nonché sul trattamento dinanzi al cancelliere immobiliare.

Parole chiave: Dejudicializzazione, usucapion Extrajudicial, nuovo codice di procedura civile.

INTRODUZIONE

Data la lentezza della tutela giudiziaria dei cittadini, la dejudicializzazione emerge come strumento per ridurre il numero di cause in giustizia e come mezzo alternativo per raggiungere l’efficacia dei diritti.

Il codice di procedura civile (legge n. 13.105 del 16 marzo 2015) ha contribuito in modo significativo alla soluzione alternativa delle richieste. La disposizione dell’ordinamento giuridico del trattamento dell’istituto di usucapion stragiudiziale con mezzi extragiudiziali ha avuto un impatto positivo lo scenario giuridico brasiliano.

È noto che il Brasile sta vivendo un momento in cui si promuove il processo di dejudicializzazione delle richieste, che cresce negli ultimi anni. Tutto è iniziato con la legge n. 9.514/97, che ha istituito la cessione fiduciaria di beni immobili.Successivamente è stato avanzato con la legge n. 10.931/2004, che si occupa di rettifica extragiudiziale, che mira a una maggiore rapidità nelle procedure di rettifica della registrazione immobiliare, trasferendo tale attribuzione, dalla magistratura alla sfera extragiudiziale, cioè al cancelliere immobiliare, per poi consolidare la sua autonomia funzionale.

Poi, con l’avvento della legge 11.441/07, altri importanti cambiamenti hanno contribuito notevolmente a questo processo di dejudicializzazione, perché ha permesso di effettuare divorzi, separazioni e inventari in notative stragiudiziali, contribuendo al disbosco della sfera giudiziaria.

Il codice di procedura civile attraverso l’articolo n. 1.071, che ha inserito nella legge n. 6.015/197 (legge dei cancellieri), articolo 216-A, portando nell’ordinamento giuridico la disposizione di usucapion extragiudiziale. Questo regolamento è un altro passo avanti del processo di dejudicializzazione delle richieste, essendo pertinente in questo processo.

Al primo momento, nel capitolo 1 saranno analizzati in generale, gli aspetti dell’Istituto di usucapion nell’ordinamento giuridico, definendo i concetti, nel capitolo 2 saranno condotti un’indagine sulla dejudicializzazione in Brasile, sui casi in cui non ci sono controversie e che la risoluzione è fornita con mezzi extragiudiziali. Infine, nel capitolo 3, verrà affrontato l’Istituto dell’usucapion Extragiudiziale di Proprietà Immobiliare, i requisiti e le procedure e il modo in cui l’Istituto contribuisce alla dejudicializzazione dei sinistri, nonché la relativa legislazione.

Questa ricerca bibliografica mira a presentare ciò che il sistema giuridico brasiliano dice sull’argomento e intende dimostrare che in Brasile i notaio e i servizi di registri contribuiscono direttamente alla dejudicializzazione delle richieste.

La legge si evolve secondo le esigenze richieste dalla società. Così si percepisce, che con le nuove modifiche apportate al Codice di Procedura Civile, è diventata possibile una maggiore partecipazione a questo processo di dejudicializzazione, perché con un ata notarile redatto da notaio attestante il momento del possesso nell’immobile usucapiendo, è possibile il trattamento dell’Istituto di Proprietà Immobiliare direttamente dinanzi all’Anagrafe immobiliare della località dell’immobile usucapiendo.

Con il sistema giudiziario pieno di crescente domanda ogni giorno, è necessario trovare soluzioni alternative. Con il trattamento di usucapion prima e del cancelliere immobiliare, la società ha una fornitura di servizi più efficiente e tempi più brevi, a scapito della magistratura, ottenendo velocità con la stessa certezza giuridica.

Il problema del presente lavoro è quello di presentare come l’Istituto degli immobili extragiudiziali possa contribuire alla dejudicializzazione delle richieste e identificare i problemi più frequenti per il trattamento dell’istituto con mezzi extragiudiziali. L’ipotesi sollevata per la soluzione del problema potrebbe essere una standardizzazione delle procedure da parte del Tribunale di Stato, pubblicando disposizioni che dettaglino il più possibile le procedure.

Per raggiungere l’obiettivo generale, verranno perseguiti alcuni obiettivi specifici. Presentare il tema al centro dell’ordinamento giuridico brasiliano; Presentare i servizi extragiudiziali come alternative per la risoluzione dei problemi, mirando all’efficacia dei diritti reali e all’efficienza;

Il metodo scientifico da applicare è quello deduttivo, che fa parte di argomenti generali per argomenti particolari, avendo come questione fondamentale la relazione logica che deve essere stabilita tra le proposizioni e le conclusioni. Il quadro teorico del lavoro sarà sviluppato attraverso la ricerca bibliografica, ricercando la dottrina e la legislazione in materia.

La metodologia giuridica adottata è lo storicismo critico, avendo come principale fonte di interpretazione il diritto positivo, riconoscendo che c’è un’influenza culturale sulla conoscenza, valorizzando l’interpretazione teleologica, cioè l’intenzione della legge. La dogmatica giuridica sarà la trasmissione del meme sugli aspetti tecnici agli aspetti pratici del diritto.

1. ASPETTI GENERALI DELL’USUCAPION

Per una migliore comprensione del tema proposto, è necessaria una breve relazione sull’istituto di usucapion nel nostro ordinamento giuridico, in generale, nonché su alcuni aspetti il diritto di proprietà immobiliare, che è collegato all’istituto e che è inerente al sistema di registrazione degli immobili in Brasile.

1.1 DIRITTO IMMOBILIARE

Il codice civile del 1916 portò al diritto di proprietà un carattere assoluto, dove il proprietario poteva fare quello che voleva con l’immobile, senza alcuna limitazione, e senza che lo Stato effettuava alcun intervento. Nel corso degli anni, attraverso l’evoluzione della società, più precisamente con il codice civile del 2002, il diritto alla proprietà ha cominciato a subire alcuni limiti, essendo un rapporto di diritti e doveri.

La Costituzione federale del 1988 all’art. 5, XXII e XXIII, sancirono il diritto di proprietà come diritto fondamentale della persona umana, e portarono la predizione del principio della funzione sociale della proprietà.

Arte. 5º Tutti sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di qualsiasi natura, garantendo a brasiliani e stranieri residenti nel paese l’inviolabilità del diritto alla vita, alla libertà, all’uguaglianza, alla sicurezza e alla proprietà, nei seguenti termini:

XXII – il diritto di proprietà è garantito;

XXIII – la proprietà incontrerà la sua funzione sociale; (BRASIL, 2020)

La proprietà è una garanzia inviolabile della persona umana, ma deve essere esercitata secondo scopi sociali ed economici, essendo finalizzata a soddisfare l’interesse sociale, il bene comune, che è la sua funzione principale.

Il codice civile del 2002 ha portato una lista di diritti reali. All’articolo 1,125, il vero diritto di proprietà è incluso tra i diritti reali.Porta anche il Codice Civile del 2002, all’articolo 1.228, importanti considerazioni sulla proprietà, (BRASIL, 2020):

Arte. 1.228. Il proprietario ha il diritto di usare, godere e disporre della cosa, e il diritto di restituirla dal potere di chiunque la possieda o la possieda ingiustamente.

§ 1. La commissione per l’ Il diritto di proprietà deve essere esercitato secondo le sue finalità economiche e sociali e in modo tale da preservarlo, conformemente alle disposizioni di legge speciale, la flora, la fauna, le bellezze naturali, l’equilibrio ecologico e il patrimonio storico e artistico, nonché evitare l’inquinamento atmosferico e idrico.

§ 2 – Gli atti che non portano al proprietario alcuna comodità, o utilità, e sono animati dall’intenzione di danneggiare gli altri sono chiusi.

§ 3 – Il proprietario può essere privato della cosa, in caso di espropriazione, per necessità o pubblica utilità o interesse sociale, nonché nella richiesta, in caso di imminente pericolo pubblico.

§ 4 – Il proprietario può anche essere privato della cosa se l’immobile richiesto è costituito da una vasta area, in possesso ininterrotto e in buona fede, per più di cinque anni, di un numero considerevole di persone, che hanno svolto, congiuntamente o separatamente, lavori e servizi considerati dal giudice di rilevante interesse sociale ed economico.

§ 5 – Nel caso del paragrafo precedente, il giudice fissa l’equa indennità dovuta al proprietario; pagato il prezzo, varrà il premio come titolo per la registrazione dell’immobile per conto dei proprietari.

Ai sensi dell’art. 1128 caput, possiamo definire l’immobile, come un vero e proprio diritto, che dà al proprietario le facoltà di utilizzare la cosa, sfruttare economicamente, poter scegliere la destinazione da dare al bene, e rivendicare la cosa.

Il vero diritto di proprietà ha carattere erga omnes, in quanto è oposoma per tutti. È un diritto soggettivo, e ha nella struttura gli elementi: soggetto attivo, soggetto imponibile, oggetto e rapporto giuridico.

1.1.2 L’ACQUISIZIONE DI IMMOBILI

Nell’ordinamento giuridico brasiliano, l’acquisizione di immobili può avvenire in modo originale o derivato.

Succede in modo originale quando non c’è alcun legame di trasferimento della cosa da una persona all’altra, quindi non c’è trasmissione. L’usucapion, è una forma originale di acquisizione, poiché il possessore non acquisisce la proprietà di un altro, ma acquisisce per motivi di possesso.

Un altro caso di acquisizione originale è l’espropriazione, perché lo Stato non acquisisce l’immobile per volontà del proprietario, ma piuttosto perché è obbligatorio, non acquista, ma incorpora nei suoi beni, pagando solo un indennizzo, e non il prezzo che il proprietario stabilisce. L’adesione è anche una forma originale di acquisizione.

L’acquisizione della forma derivata, avviene quando c’è una trasmissione della cosa, per atto inter vivos o causa mortis, c’è una manifestazione di volontà, il proprietario si trasferisce ad altri, quindi c’è una relazione legale tra le persone, e può essere libero o costoso.

1.1.3 MODALITÀ DI ACQUISIZIONE DI IMMOBILI

Ci sono diversi modi per acquisire immobili. Secondo il codice civile del 1916 queste forme sono successione, usucapion, adesione e trascrizione.

Il Codice Civile del 2002 non ha portato in modo molto organizzato le forme di acquisizione di immobili. Ma prevede che l’espropriazione, l’assegnazione obbligatoria e il matrimonio per comunione universale siano modi per acquisire proprietà.

Secondo la dottrina le modalità di acquisizione sono: l’usucapion, registrazione del titolo di acquisto, acsessions. Alcuni sostengono che successioni, espropri, riconoscimenti obbligatori e matrimonio per comunione universale di beni sono anche modalità di acquisizione.

L’usucapion è una modalità di acquisizione originata e l’occupante acquisisce la proprietà attraverso il tempo prolungato dell’esercizio del possesso in modo mite e pacifico. Ci sono diverse specie di usucapion nel sistema legale.

Il record del titolo di acquisto è un modulo derivato dall’acquisizione. Esempi di acquisto di titolo, acquisto e vendita, donazione, scambio, pagamento, ecc.

L’adesione, è quando un patrimonio netto ha guadagnato, aumentandone le dimensioni. È previsto dall’art. Possono essere per formazione dell’isola; per alluvionale; per avulsione; dall’abbandono di alveo; da piantagioni o edifici.

La successione è quando c’è acquisizione attraverso la successione legittima, per volontà, per eredità.

1.2 BREVE RELAZIONE STORICA DI USUCAPION IN BRASILE

L’usucapion è un istituto molto antico, che ha il diritto di concedere il diritto di proprietà al proprietario della cosa, attraverso l’esercizio del possesso. La data di nascita di questo istituto non è chiara. Alcuni autori sostengono che sia sorto in Grecia, altri sostengono che fosse attraverso il diritto romano, in particolare le leggi delle XII tavolette. All’emergere di questo istituto, Barrufini (BARRUFINI, 1998, p.21) ha:

Sebbene la maggior parte degli indottrinatori capiscano che l’usucapion ha avuto origine a Roma, tornando alle leggi delle XII Tavolette, altri capiscono anche che l’usucapion è stato generato dall’intelligence greca […]. Luiz da Cunha Gonçalves, se nella stessa accordatura, lasciando implicito, quando si discute dell’usucapion dei Romani, che la vera formulazione avvenne nelle terre elleniche.

L’usucapion è un modo originale di acquisire la proprietà attraverso l’esercizio del possesso in modo prolungato, pubblico e pacifico, quindi è un’appropriazione del possesso per un certo tempo. Nel corso del tempo, con la civiltà, questo istituto ultra-millenario è migliorato e si è adattato alle esigenze della società.

La legge delle XII commissioni, a condizione che il proprietario perdeva l’immobile a causa della prescrizione del diritto di proprietà, cioè per la sua inerzia nella proprietà. Il termine era di due anni per gli immobili e di un anno per gli immobili mobili.

L’usucapion è una forma originale di acquisizione, quindi per la legge non c’è bisogno di sapere chi è il proprietario, il proprietario il più delle volte non acquisisce la cosa del proprietario. L’usucapion garantisce la proprietà attraverso la proprietà continua.

Questo istituto dell’ordinamento giuridico brasiliano ebbe un’influenza lusitana e del diritto romano. Questa influenza è dovuta alla colonizzazione portoghese che, dopo aver scoperto il territorio del Brasile, acquisì il titolo di possesso. Da questa scoperta, per popolare il territorio, hanno fatto donazioni di terra attraverso le lettere delle sesmarias, al fine di incoraggiare la coltivazione di queste terre. Questo sistema di occupazione del territorio attraverso l’esercizio della proprietà, senza alcuna registrazione fondiaria, avvenne fino all’indipendenza del Brasile nell’anno 1.822, quando i registri fondiaria iniziarono ad emergere in modo ancora molto precario.

La legge n. 601 del 1.850, nota come legge del vicario o legge fondiaria, fu un’importante pietra miliare per l’istituto, che prevedeva una legittimazione della proprietà terriera da parte del vicario della Chiesa cattolica, al fine di facilitare lo sfruttamento di queste terre. Tuttavia, era ancora una legittimazione molto timida, perché mancava di risorse per la misurazione del terreno.

Poi, con la legge di bilancio n. 317/1.843, è stato creato un controllo del credito, con la registrazione dei mutui, stabilendo norme per le garanzie di finanziamento per la coltivazione del terreno.

Successivamente, fu emanata la legge n. 1.237/1864, chiamata legge generale sul registro immobiliare, che chiedeva la formalità della trascrizione, in modo che i creditori sarebbero stati a conoscenza della situazione dei terreni offerti in garanzia. La legge prevedeva che la trascrizione non inducesse prove di padronanza, che chiunque fosse, cioè con possesso prolungato, l’usucapion.

Il codice civile del 1.916 avanzato sotto molti aspetti, ha affrontato alcune questioni e ha portato il principio che l’immobile viene acquisito solo con la registrazione, ha anche consolidato il sistema di registrazione immobiliare in vigore in Brasile, che è un sistema di relativa presunzione.

Per quanto riguarda l’usucapion ha previsto i requisiti di qualità della proprietà, tempo, spirito del proprietario, pacificazione, continuità, interruzione e pubblicità. Istituì due modalità di usucapion, lo straordinario e l’ordinario. Dal codice civile del 1916, questo istituto si è evoluto man mano che la legislazione progrediva, vediamo le parole di Hélio Vianna (VIANNA, 1972, p.34):

Nel codice civile, entrato in vigore dal 1916, le norme per l’acquisto e la trasmissione di beni immobili erano regolamentate, compresa l’acquisizione del dominio da parte di usucapion (sic).Nel 1938 fu creata la Divisione Terra e Colonizzazione dal Ministero dell’Agricoltura.Nel 1954, l’Istituto Nazionale di Immigrazione e Colonizzazione.Nuovi aspetti assunsero il problema delle terre da utilizzare in Brasile dopo la rivoluzione del 1964: furono creati gli Istituti, il National for Agrarian Development (INDA) e la riforma agraria brasiliana (IBRA). Unificato, nel 1970, presso l’Istituto Nazionale di Colonizzazione e Riforma Agraria (INCRA), al quale sono interessati problemi di utilizzo del suolo in Brasile […]

All’articolo 550, il codice civile del 1916, portò l’usucapion straordinario che prevedeva un periodo di trent’anni di possesso nella proprietà da parte dell’occupante, per ottenere il riconoscimento dell’usucapion attraverso la giustizia, che in seguito passò a vent’anni, e attualmente prevede un periodo di quindici anni, e può in alcuni casi essere ridotto a dieci anni.

Il codice civile del 1916, all’articolo 551, portava la disposizione dell’utente comune, che conteneva un periodo di esercizio del possesso di quindici anni tra assenteisti, e dieci anni tra il presente, dimostrando il possesso mite e pacifico, non solo buona fede e titolo equo.

Nel corso del tempo, questo istituto ha plasmato la società e si è evoluta, riducendo le scadenze, e con la promulgazione della costituzione federale del 1988, sono state create diverse modalità di usucapion, che affronteremo in seguito.

1.3 CONCETTO DI USUCAPION

Usucapion è un modo per garantire il diritto alla proprietà di una particolare proprietà attraverso il possesso – possesso qualificato – per un periodo.

L’ordinamento giuridico brasiliano consente l’uso di beni mobili e immobili. Il più comune è quello degli immobili, anche se legalmente è possibile utilizzare un bene mobile, in Brasile non ha molta applicabilità all’uso di beni mobili.

Possiamo estrarre dall’articolo 1.238 caput del Codice Civile/2002 (BRASIL, 2020), una definizione generale di usucapion, “Art. 1.238. Egli che, per quindici anni, senza interruzioni, né opposizione, possiede come proprie proprietà, acquisisce beni per lui, indipendentemente dal titolo e dalla buona fede”. In linea con il dispositivo, il possesso deve essere mite e pacifico, il che significa che non può essere un possesso violento. Il possesso deve essere pubblico, riconosciuto dai vicini e da altri, come se fosse il proprietario dell’immobile.

L’autore Arnaldo Rizzardo (RIZZARDO, 2013, p. 264), concettualizza l’istituto di usucapion come segue:

[…] una modalità originale di acquisizione, con la quale la persona che detiene un bene, entro un certo periodo previsto dalla legge, acquisisce il suo dominio, a condizione che il suo possesso abbia soddisfatto determinati requisiti, cioè riveli di essere sempre stato pacifico, mite e ininterrotto, senza alcuna opposizione del titolare del dominio e con l’animus domini.

L’esercizio del possesso in un lapse di tempo è un requisito elementare dell’usucapion. Ancora concettualizzando l’istituto di usucapion, l’autore Orlando Gomes (GOMES, 2012, p. 180) scrive:

Usucapion è, nel classico concetto di Modestino, il modo per acquisire l’immobile per il possesso continuo per un certo periodo di tempo, con i requisiti stabiliti dalla legge: usucapio est adjectio domini per continuationem possessionis temporis lege definit.

Secondo i concetti presentati dagli autori, vediamo che affinché il possessore acquisisca la proprietà è necessario che ci sia un possesso prolungato e soddisfi i requisiti stabiliti per ogni specie. Orlando Gomes, comprende che questi requisiti legali possono essere caratterizzati come personali, reali e formali.

Requisiti personali, possiamo capire che è la capacità civile e la legittimità dell’utente. I requisiti effettivi sono legati ai beni che possono essere ottenuti dall’istituto di usucapion, perché ci sono nell’ordinamento giuridico forniture di beni che non possono essere oggetti di usucapion, si può citare come esempio i beni pubblici. I requisiti formali sono quegli elementi dell’istituto, quindi, sono il possesso, il lassismo del tempo e lo spirito del proprietario, e a seconda della specie aggiunge il titolo equo e la buona fede.

Secondo una parte della dottrina, l’usucapion rinuncia ad alcune ipotesi: a) res habilis; b) possesso; e) fides; d) tempus. L’ipotesi di res habilis è che la cosa da usare dovrebbe essere un bene che può essere usato, che non vi è alcun impedimento. L’assunzione del possesso è il rapporto di possesso in bene, e che sia con animus domini. L’ipotesi fides è prevista dall’articolo 1.201, unico comma del codice civile del 2002, è riassunto in buona fede. L’ipotesi tempus è il time lapse, che varia a seconda del tipo di usucapion.

Usucapion è un modo originario di acquisizione dell’immobile da parte del proprietario in considerazione della passività generale del proprietario o di terzi. È una soluzione per coloro che hanno il dominio su una proprietà attraverso la proprietà, ma che non hanno il titolo della proprietà.

Il lasspio previsto per il riconoscimento dell’usucapion ha il potere di offrire maggiore certezza giuridica all’istituto. Con la costituzione di 1.988, questo istituto divenne uno strumento efficace per effettuare il diritto alla proprietà, che è un diritto fondamentale della persona umana.

L’usucapion per aver costitutivo una forma originale di acquisizione, in cui l’occupante acquisirà il diritto di proprietà per l’esercizio di un possesso prolungato, nella proprietà, non esiste alcun rapporto legale con l’ex proprietario, perché non lo acquisisce. Questo istituto ha un carattere di acquisto ed estinzione. La prescrizione di acquisto si verifica di fronte all’inerzia prolungata del proprietario. L’acquirente, per il fatto che l’occupante acquisisce l’immobile attraverso la proprietà qualificata. In questo senso Farias Rosenvald (FARIAS; ROSENVALD, 2012, p. 398-399), fornisce sugli effetti di usucapion:

come nell’usucapion, il proprietario acquisisce l’immobile per il suo prolungato possesso, nonostante qualsiasi rapporto legale con il precedente proprietario, non si concentrerà sul fatto generatore dell’ITBI (la trasmissione dell’immobile, il contenuto dell’art. 35 del CTN), poiché l’usucapiente non acquisisce la cosa dell’ex proprietario, ma contro l’ex proprietario. Inoltre, se c’è un onere reale per l’immobile, a causa di un’attività legale praticata dall’ex proprietario (ad esempio, ipoteca, servitù), il record davanti all’utente, che riceverà la proprietà chiara, senza macules, non rimarrà.

Pertanto, nelle acquisizioni fondate nell’istituto dell’usucapion, non incidono sull’imposta sui trasferimenti su beni immobili – ITBI – perché non si tratta di un’acquisizione in caso di trasmissione, ma piuttosto di un’acquisizione originale, l’occupante non acquisisce dal proprietario, ma acquisisce a causa dell’esercizio di proprietà qualificata.

2. LA SFERA EXTRAGIUDIZIALE COME ALTERNATIVA ALLA RISOLUZIONE DEI CONFLITTI

Nel corso degli anni, lo Stato ha dovuto affrontare molte sfide per offrire una disposizione giudiziaria efficiente alla società. La crescente legalizzazione dei diritti, innescata dalla promulgazione della Costituzione federale del 1988, ha provocato un aumento delle richieste procedurali, nei ricorsi da giudicare, aumentando anche il costo dei procedimenti per le parti.

La crisi in cui è sommersa la magistratura è nota, con le richieste di cause che crescono giorno dopo giorno, richieste eccessive e, quindi, dispendiose in termini di tempo, a volte inefficienti. La fornitura di una protezione giudiziaria inefficace contribuisce talvolta a generare insicurezza per la società, che è insoddisfatta quando dipende dallo Stato per risolvere i conflitti. In questo contesto, la dejudicializzazione emerge come una forma alternativa di risoluzione dei conflitti. Il presente capitolo affronterà la sfera extragiudiziale come risoluzione delle controversie.

2.1 CONTESTUALIZZAZIONE DELLA DEJUDICIALIZZAZIONE

Per molto tempo lo Stato è stato coinvolto per offrire una risoluzione dei conflitti delle persone. Il potere di dire che il diritto è stato esercitato dalle parti in conflitto attraverso l’auto-tutela. Nel XVII secolo, dopo la teoria della divisione dei poteri, lo Stato invocò questo potere a se stesso, e divenne esclusivamente il detentore del potere di applicare e dire la legge.

Con la promulgazione della Costituzione federale del 1988, e con le modifiche apportate all’ordinamento giuridico, in particolare i principi costituzionali fondamentali inseriti nell’articolo 5 della Carta magma, la garanzia di accesso alla giustizia ha acquisito forza, come è stato sancito dall’articolo 5, punto XXXV della Costituzione federale, (BRASIL, 2020) vediamo:

Arte. 5º Tutti sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di qualsiasi natura, garantendo a brasiliani e stranieri residenti nel paese l’inviolabilità del diritto alla vita, alla libertà, all’uguaglianza, alla sicurezza e alla proprietà, nei seguenti termini:

XXXV – la legge non escluderà dalla valutazione del pregiudizio giudiziario o dalla minaccia alla legge;

Tale disposizione sanse nell’ordinamento giuridico il principio dell’eccezione di competenza. Su questo importante principio, Alexandre de Moraes (MORAES, 1998, p. 197) spiega:

La Magistratura, a condizione che vi sia plausibilità della minaccia al diritto, è tenuta ad effettuare regolarmente la richiesta di prestazioni giudiziarie richiesta dalla parte, in quanto l’indeducibilità della disposizione giudiziaria è un principio fondamentale che disciplina la competenza, poiché l’intera violazione di un diritto risponde a un’azione correlativa, indipendentemente dalla legge speciale che la prevede.

Questo principio prevede il diritto alla tutela giuridica attraverso i tribunali in modo ampio. Canotilho sostiene che garantire l’accesso alla giustizia rappresenta un principio fondamentale dello Stato di diritto (CANOTILHO, 2003).

Con questo appello esclusivo per lo stato di protezione giudiziaria, chiunque si senta leso ha il diritto di ottenere adeguatamente il diritto di azione dalla magistratura. Con questa garanzia del diritto all’azione, c’era un incentivo a giustiziare le richieste. Coloro che in precedenza avevano paura di litigare, ora con la garanzia dello Stato, cercano di ottenere la riconsegni dei loro diritti.

Con questa conquista dello Stato di diritto democratico nel 1988, si percepisce un aumento delle richieste giudiziarie. Ora lo Stato si trova di fronte a sfide su come gestire queste crescenti richieste in modo che il sistema giudiziario abbia velocità ed efficacia.

L’emendamento costituzionale n. 45/2004, che aggiunge all’articolo 5 del CF/88 il punto LXXVIII, consacrando nel nostro ordinamento giuridico il principio della rapidità procedurale, vediamo tutti, in ambito giudiziario e amministrativo, la durata ragionevole del processo e i mezzi che garantiscono la rapidità del suo trattamento”, questo principio ci rimanda all’idea di economicità.

Questo principio si riferisce al principio della giurisdizione inamovibile. Se da un lato lo Stato ha invocato da solo l’esclusività di dire il diritto, ora non basta offrire alla società solo l’accesso alla giustizia, ma è necessario offrire giustizia in modo rapido e tempestivo. In questo senso, l’autore Luiz Guilherme Marinoni (MARINONI, 1999, p. 218), scrive:

Una lettura più moderna, tuttavia, dà origine all’idea che questa norma costituzionale garantisce non solo il diritto di azione, ma anche la possibilità di un accesso effettivo alla giustizia e, quindi, il diritto a una protezione giudiziaria adeguata, efficace e tempestiva. Non sarebbe opportuno capire, infatti, che la costituzione della Repubblica garantisce al cittadino, che può affermare un danno o una minaccia al diritto, una sola risposta, indipendentemente dal fatto che sia efficace e tempestiva.

Alla luce dei principi dell’eccezione di giurisdizione e della rapidità procedurale, vediamo la necessità di pensare a nuovi paradigmi per il sistema giudiziario. Pertanto, comprendiamo che l’obbligo di offrire un’efficace protezione giudiziaria alla società è rispetto allo Stato e che deve creare meccanismi per garantire tale diritto fondamentale alle giurisdizioni.

Per una migliore comprensione della situazione della magistratura, diamo un’occhiata a un estratto del rapporto pubblicato dal Consiglio Nazionale della Giustizia (CNJ, 2016):

Questi fattori aiutano a capire perché, sebbene vi sia un numero di casi scaricati quasi sempre equivalente al numero di nuovi casi, lo stock di cause legali nella magistratura (74 milioni) continua ad aumentare dal 2009, come mostrato nel grafico 3.24. La crescita accumulata di questo periodo è stata del 19,4%, cioè 9,6 milioni di processi in più rispetto a quell’anno. Così, anche se la Magistratura fosse paralizzata senza nuove richieste, con l’attuale produttività di magistrati e servitori, ci vorrebbero circa 3 anni di lavoro per azzerare lo stock.

Questa è la situazione in cui si trova la magistratura. La relazione afferma che, anche se la giustizia si trova senza nuove richieste, ci vorrebbero circa tre anni per risolvere i processi in cui si trova la magistratura.

Dato questo scenario di tale lentezza nella protezione giudiziaria, esploreremo un modo alternativo per risolvere questo problema, mirando a una tutela che possa avere effetto sui diritti.

2.2 MEZZI ALTERNATIVI DI RISOLUZIONE DEI CONFLITTI

Negli ultimi anni, il Brasile ha adottato meccanismi che contribuiscono a ridurre il problema della lentezza insondo nella giustizia. In questo argomento, un approccio alla funzione notarile e registrale sarà fatto come alternativa nella risoluzione di questo problema, in particolare presentando gli atti redatti nei Tabelionati note e nei Registri Immobiliari. A questo proposito Daniela Olímpio de Oliveira (OLIVEIRA, 2014, p.163), discute la dejudicializzazione:

La dejudicializzazione è più in corso: il movimento per ritirare procedure che un tempo erano tipiche della funzione giudiziaria e che ora sono assorbite da altri organi extragiudiziali. In effetti, si può mantenere la coesistenza dei mezzi, o no.Pertanto, le procedure sono escluse dalla valutazione giudiziaria e altre che sono anche assunte da una procedura amministrativa o caroraria.

La funzione notarile secondo Leonardo Brandelli (BRANDELLI, 2007, p. 04), “è una creazione sociale, che ha avuto la funzione di assistere nei suoi bisogni, secondo l’evoluzione del mondo legale”. In tal modo, svolge una collaborazione processuale attraverso la forma pubblica degli atti notarili, che hanno presunzione juris tantu.

Il Notaio è quello che formalizza la volontà delle parti, agendo in modo imparziale, far rispettare la legge, garantendo l’applicazione dei principi che governano l’attività fuori dal tribunale e la prevenzione delle controversie. Per contro, il cancelliere esamina il titolo da registrare, svolgendo la qualifica del titolo in conformità con la legge, e con i principi che disciplinano l’attività di registrazione, verificando se il titolo è conforme, se la registrazione è ammessa o meno.

Con mezzi extragiudiziali, la società ha a disposizione una varietà di atti essenziali per la vita moderna. Tali atti sono dotati di rapidità e certezza del diritto, fiducia e fiducia pubblica. Le attività notarili e registrali sono presenti praticamente in tutte le città brasiliane. Pertanto, sfruttare questa struttura per accelerare il processo di dejudicializzazione delle richieste è molto importante.

Questo processo di dejudicializzazione, che condivide con notai e cancellieri la competenza per risolvere i crediti, è stato potenziato dalla legge 9.514/97, che ha istituito la cessione fiduciaria di beni immobili.Successivamente è stato avanzato con la legge n. 10.931/2004, che si occupa di rettifica extragiudiziale, che mira a una maggiore rapidità nelle procedure di rettifica della registrazione immobiliare, trasferendo tale attribuzione, dalla magistratura alla sfera extragiudiziale, cioè al cancelliere immobiliare, per poi consolidare la sua autonomia funzionale.

L’avvento della legge 11.441/07, ha portato importanti cambiamenti che hanno contribuito alla dejudicializzazione delle richieste, perché ha permesso di effettuare divorzi, separazioni e inventari in notative stragiudiziali, il che ha contribuito al disbosco della sfera giudiziaria.

Il nuovo codice di procedura civile ha introdotto importanti modifiche per sottolineare la rapidità procedurale. L’articolo 1071, che ha inserito l’articolo 216-A nella legge n. 6.015/1973, che prevede l’uso extragiudiziale, costituisce un altro passo avanti nel processo di dejudicializzazione dei crediti e che ha contribuito in modo molto positivo a questo processo.

L’Istituto di usucapion è una forma di acquisizione della proprietà attraverso il possesso nel tempo, insieme all’adempimento di altri requisiti definiti nella legislazione.

I principali atti redatti dai notai di note che contribuiscono al processo di dejudicializzazione dei sinistri sono: Atto di inventario e condivisione, separazione e divorzio, Ata Notarile. I principali atti praticati dal cancelliere immobiliare sono: cessione fiduciaria di beni immobili, rettifica amministrativa e usucapion extragiudiziale di immobili.

L’esempio più recente di dejudicializzazione è l’uso stragiudiziale, previsto dal nuovo codice di procedura civile, che ha ampliato il principio dell’accesso alla giustizia introducendo l’usucapion stragiudiziale nell’ordinamento giuridico. Ha introdotto l’art.

Attraverso questo istituto molti casi di immobili irregolari possono essere risolti dinanzi al registrar immobiliare, senza la necessità di agire, contribuendo alla rapidità e alla certezza del diritto, facilitando al proprietario l’acquisizione dell’immobile attraverso l’esercizio di un possesso prolungato e pacifico, e senza interruzioni.

L’interessato può richiedere al registrar di elaborare l’usucapion, a condizione che soddisfi alcuni requisiti previsti dalla legge. È possibile elaborare con mezzi extragiudiziali tutte le specie esistenti nell’ordinamento giuridico.

È necessario rappresentare da avvocato, notarile ata che attesti il momento del possesso, impianto e memoriale descrittivo dell’immobile insieme alla nota di responsabilità tecnica (ART) dell’ingegnere, certificati negativi e altri documenti.

Dotato di questi documenti richiede la registrazione di immobili della località dell’immobile. Il registrar dopo aver ricevuto l’ordine, i file e inizia l’elaborazione. Se il file è conforme alla legislazione e non ci sono controversie, nessuna contestazione da parte degli interessati, la proprietà sarà registrata per conto del proprietario.

Data la pertinenza di questo istituto, ci avvicineremo con maggiore enfasi al proprio capitolo, perché è l’oggetto di questo lavoro.

3. PROCEDURA EXTRAGIUDIZIALE DI USUCAPION OF REAL ESTATE

In questo capitolo, verrà condotta una ricerca giuridica e dottrinale sull’Istituto extragiudiziale Usucapion, affrontando i progressi che ha portato al sistema legale. Questo importante istituto permette che la proprietà immobiliare venga acquisita in modo originale dal proprietario, attraverso una proprietà pubblica continua, mite e pacifica per un certo periodo di tempo.

3.1 SPIEGAZIONI GENERALI SULL’ISTITUTO EXTRAGIUDIZIALE USUCAPION

Prima della validità della legge n. 13.105, 2015, il nuovo codice di procedura civile, il possessore che aveva interesse ad acquisire l’immobile attraverso questo istituto, dovrebbe entrare in tribunale con la propria azione di usucapion, seguendo tutte le regole e le fasi del processo. Questa procedura di norma è diventata molto dispendiosa in termini di tempo ed estenuante, richiedendo molto tempo e costi per gli interessati.

Il codice di procedura civile prevedeva all’art. 1.071 che ha aggiunto l’art. 216-A della legge 6.015 / 73, intitolata “Legge dei registri pubblici”, laddove lo strumento di detenzione avversa sia divenuto facoltativo per gli interessati, in quanto oggetto di trattamento extragiudiziale, con modalità stragiudiziale.

Questa previsione mira a contribuire alla procedura semplificata, favorendo la regolarizzazione di molti immobili, eliminandoli dall’informalità e portando sul mercato immobiliare, contribuendo così alla dejudicializzazione delle richieste, riducendo l’onere dei processi giudiziari. In questo senso João Pedro Lamana Paiva (PAIVA, 2015), sottolinea la semplicità nell’elaborazione di questo istituto:

[…] faciliterà al proprietario l’acquisizione di immobili basati su possesso prolungato in quanto, rappresentato dall’avvocato e su richiesta istruito con ata notarile, piano e memoriale descrittivo dell’immobile, certificati negativi e altri documenti, presenterà la domanda alla registrazione di immobili nella cui circoscrizione si trova l’immobile usucapindo, dove sarà depositato, autuado e adottato tutte le misure necessarie al riconoscimento del possesso d’acquisto dell’immobile e alla sua registrazione per conto del proprietario.

Nell’ordinamento giuridico dell’usucapion era già prevista una disposizione con mezzi extragiudiziali, in caso di regolarizzazione dei terreni urbani. Questa previsione è arrivata con l’avvento della legge n. 11.977, del 2009, la legge quella del Programma My House, My Life, che mira alla regolarizzazione dei posti urbani in aree irregolarmente occupate da popolazione a basso reddito. Tuttavia, la sua attuazione è stata molto limitata, perché mira solo alla regolarizzazione collettiva dei terreni urbani, e la procedura amministrativa ha una certa complessità, che non ha mostrato molto successo nella pratica.

La disposizione dell’usucapion stragiudiziale proposta dal nuovo codice di procedura civile toglie alla giustizia l’esclusività della regolarizzazione del possesso e della questione dell’usucapion, ampliando la procedura in ambito stragiudiziale, essendo possibile per qualsiasi situazione consensuale, e semplifica la procedura agli interessati, rendendola più economica e rapida, poiché l’attività extragiudiziale garantisce la pubblicità, l’autenticità, l’efficacia e la certezza del diritto agli atti praticati in questo settore.

La fornitura dell’usucapion con mezzi extragiudiziali, spetta a qualsiasi bene immobile che sia suscettibile di usucapion, tranne il contrario. Le proprietà che hanno l’onere dell’inalienabilità, così come la proprietà pubblica, potrebbero non essere soggette a uso extragiudiziale. Un altro punto rilevante è che esenta l’intervento giudiziario della Procura.

Sebbene il nuovo codice di procedura civile sia avanzato, portando la previsione dell’usucapion attraverso la via stragiudiziale, c’erano ancora problemi per l’applicabilità di questo istituto. La giarrettiera più grande, era nel consenso espresso del proprietario tabulare e dei titolari di diritti registrati o registrati sulla registrazione.

L’articolo 216-A, paragrafo 2, della legge 6.015/73, a condizione che, in caso di non firma del titolare tabulare e dei titolari dei diritti nell’impianto e nella memoria descrittiva, il cancelliere ne informi per dimostrazione per dare un accordo e la mancata manifestazione sia stata considerata un disaccordo. Questa previsione è diventata un ostacolo all’efficacia dell’istituto.

Tuttavia, se il proprietario tabulare e i titolari dei diritti, possono firmare il piano e il memoriale descrittivo, o la notifica, dando accordo, potrebbero firmare un atto pubblico di acquisto e vendita dell’immobile, risolvendo ogni irregolarità. Ciò che porta a capire è che l’istituto sarebbe valido ed efficace per coloro che, per qualsiasi motivo, vogliono esimersi da qualche obbligo per la redazione dell’atto di acquisto e vendita, nonché per la raccolta dell’ITBI, e non per coloro che da tempo provano il diritto di possedere la propria proprietà, ma non hanno ancora acquisito perché non è possibile soddisfare i requisiti richiesti dalla legge.

La maggior parte delle proprietà che sono in informalità, che potrebbero essere regolarizzate attraverso l’uso extragiudiziale, hanno il proprietario tabulare scomparso, essendo in luogo incerto e non conosciuto, a volte, il possessore non lo conosceva o è già deceduto. Pertanto, sarebbe impossibile ottenere un accordo, compromettendo l’applicabilità dell’istituto.

Con questa interrogazione, la misura provvisoria n. 759 del 2016, che è stata convertita nella legge n. 13.465 dell’11 luglio 2017, ha portato la soluzione al problema presentato. Ha modificato l’articolo 216-A, § 2, della legge 6.015/73, in cui ora prevede che il silenzio sia interpretato come un accordo. Questo cambiamento ha influito positivamente sull’applicabilità dell’usucapion extragiudiziale. Diamo un’occhiata alle disposizioni di 216-A, § 2 (BRASIL, 2015):

Se l’impianto non contiene la firma di nessuno dei titolari dei diritti registrati o registrati sulla registrazione dell’immobile utilizzando o sulla registrazione degli immobili condonanti, il titolare sarà avvisato dal registrar competente, personalmente o per posta con avviso di ricevimento, di esprimere espresso consenso in quindici giorni, interpretato il silenzio come accordo.

Così, cominciò ad ammettere il tacito consenso, nel caso in cui non ci fosse manifestazione espressa.

Mirando alla standardizzazione e al chiarimento dei dubbi, il Consiglio Nazionale di Giustizia (CNJ), ha pubblicato la disposizione n. 65 del 14/12/2017, dove stabilisce le linee guida da seguire nella procedura di usucapion extragiudiziale che sarà affrontata in questo capitolo.

3.2 REQUISITI

L’usucapion è consentito per via stragiudiziale in tutte le modalità previste dall’ordinamento giuridico, salvo diversa disposizione di legge. Ci sono requisiti comuni a tutte le specie, consentiti dall’ordinamento giuridico, tuttavia è necessario osservare le peculiarità di ciascuna, che possono richiedere altri requisiti.

L’articolo 216-A della legge 6.015 / 1973 (BRASIL, 2015), la legge sui registri pubblici, che è stata inserita con l’articolo 1.071 del nuovo codice di procedura civile, prevede i requisiti necessari per la procedura di detenzione sfavorevole con mezzi stragiudiziali:

Arte. 216-A.Fatti salvi i mezzi giudiziari, è ammessa la domanda di riconoscimento stragiudiziale dell’usucapion, che sarà esvoluto direttamente dinanzi all’anagrafe degli immobili del distretto in cui si trova l’immobile usucapiendo, su richiesta dell’interessato, rappresentato dall’avvocato, incaricato con: (Incluso dalla legge n. 13.105, 2015) (Termine)

I – ata notarile redatta dal notaio, attestante il momento del possesso della ricorrente e dei suoi predecessori, a seconda dei casi e delle sue circostanze, applicando le disposizioni dell’art.   (Formulazione data dalla legge n. 13.465, 2017)

II – memoriale vegetale e descrittivo firmato da professionisti legalmente qualificati, con prova di annotazione della responsabilità tecnica nel rispettivo consiglio di vigilanza professionale, e dai titolari di diritti registrati o registrati nella registrazione dell’immobile usucapiendo o nella registrazione degli immobili confinanti; (Formulazione data dalla legge n. 13.465, 2017)

III – certificati negativi dei distributori del distretto della situazione dell’immobile e del domicilio del richiedente; (Incluso nella legge n. 13.105, 2015)

(Termine)

IV – titolo equo o qualsiasi altro documento che dimostri l’origine, la continuità, la natura e il tempo di possesso, come il pagamento di tasse e tasse sull’immobile.(Incluso nella legge n. 13.105, 2015)  (Termine)

L’articolo inizia portando il carattere facoltativo agli interessati. Non c’è bisogno di esaurire in un modo, di entrare nell’altro, cioè di accedere alla via giudiziaria, o con mezzi extragiudiziali, senza dover obbedire all’ordine, purché non siano concomitanti.

La richiesta deve essere presentata attraverso una domanda firmata da un avvocato, accompagnata da un verbale notarile redatto da notaio che attesti il momento del possesso da parte del proprietario nell’usucapiendo di proprietà, nonché le circostanze di tale possesso, che devono essere pacifiche, durature, ininterrotte e pubbliche e avere lo spirito di un proprietario.

In obbedienza al principio di territorialità, l’ufficio competente per la procedura è la registrazione degli immobili della circoscrizione immobiliare in cui si trova l’immobile usucapiendo.

È inoltre necessario che la domanda sia accompagnata da un piano e da un memoriale descrittivo dell’immobile con la dovuta nota di responsabilità tecnica dell’ingegnere responsabile, che deve contenere la firma dell’ingegnere, se possibile del proprietario tabulare, e dei continatori limitrofi, e di altri titolari di diritti registrati o registrati alla registrazione.

La disposizione prevede inoltre l’obbligo di presentare certificati negativi del distretto della situazione dell’immobile e del domicilio del richiedente. La presentazione dei certificati, mira a prevenire, se la proprietà è oggetto di cause legali, in modo da poter essere sicuri che la proprietà non ha contenzioso. È degno di nota il fatto che, se i certificati a nome del richiedente e del coniuge ottengono il risultato positivo, è necessario esaminare quale tipo di azione e se il bene è oggetto della presente azione, altrimenti non vi è alcun ostacolo al trattamento dell’usucapion con mezzi extragiudiziali. Questa è l’interpretazione dell’autore Leonardo Brandelli, “Se i certificati indicano alcuni progressi delle azioni personali dell’usucapion” (BRANDELLI, 2016 p. 81).

È necessario accompagnare la domanda con tutti i documenti che provano l’origine, la natura e il tempo e l’intera catena di possesso, come il pagamento delle tasse e delle tasse che vengono riscosse sulla proprietà. Il usucapion negativo ordinario oltre agli altri requisiti prevede anche la necessità del Titolo Fiera.

Se la proprietà usucapiendo è rurale, ed è inquadrata nella gamma di aree in cui la georeferenziazione è obbligatoria, in conformità con la legge 10.267/2001, questo dovrebbe accompagnare anche la richiesta.

3.3 PROCEDURA NEL TABELIONATO DELLE NOTE

L’elaborazione dell’usucapion da parte della sfera extragiudiziale porterà riflessioni nei tabelionati delle note, perché è nel tabelionato di note che inizierà la procedura. In questo argomento, discuteremo l’intera procedura che dovrebbe essere eseguita dal notaio delle note per l’elaborazione dell’usucapion nell’anagrafe immobiliare.

3.3.1 ESTRAZIONE DI ATA NOTARILE

Il notaio è dotato di fede pubblica, e ha la prerogativa di attestare i fatti, che sperimenta, tenendo conto della sua percezione visiva, uditiva, tattile, olfattiva. La fede pubblica del notaio ha la scusa per dare autenticità alla prova dei fatti. L’autore Leonardo Brandelli (BRANDELLI, 2016, p 74) concettualizza l’ata notarile come segue:

L’ata notarile è lo strumento pubblico con cui il notaio cattura, per sensi, una certa situazione, un certo fatto, e il trasferimento ai suoi quaderni o a un altro documento.È l’apprensione di un atto o di un fatto, da parte del notaio, e la trascrizione di questa percezione nel proprio documento.

L’articolo 1.071 del nuovo codice di procedura civile (BRASIL, 2015), introdotto dall’art.

Arte. 1.071. Il Capitolo III del Titolo V della Legge n. 6.015 del 31 dicembre 1973 (Public Records Act), entra in vigore in aggiunta alla seguente art.

Arte.  216-A.Fatti salvi i mezzi giudiziari, viene accolta la domanda di riconoscimento stragiudiziale dell’usucapion, che sarà

direttamente dinanzi all’anagrafe dell’anagrafe immobiliare del distretto in cui si trova l’immobile usucapiendo, su richiesta dell’interessato, rappresentato dall’avvocato, incaricato di:

I – atto notarile redatto dal notaio, che attesti il momento del possesso della ricorrente e dei suoi predecessori, a seconda dei casi e delle sue circostanze; (…).

L’ata notarile redatto dal notaio per attestare il possesso del richiedente, è una rappresentazione della verità percepita dal notaio, che elagherà un parere su ciò che ha sentito, visto, visto, visto, riguardo al bene, alla sua occupazione e a tutte le circostanze che sono possibili verificare. Il notaio fino all’ata notarile, senza esprimere alcun giudizio di valore, perché non spetta a lui questa funzione, è il cancelliere che farà l’analisi, portando il cancelliere immobiliare non è vincolato all’ata notarile. Il processo verbale è un mezzo di prova a disposizione del cancelliere.

In questa fase iniziale della procedura extragiudiziale per l’utente il notaio controllerà se ci sono i presupposimenti legali per la stesura del processo verbale, dimostrando i requisiti per definire la specie di Usucapion.

Il ricorrente deve convincere il notaio che detiene il possesso dell’oggetto di proprietà dell’usucapion, in modo mite e pacifico, con animus domini per un certo periodo di tempo, in modo pubblico e ininterrotto. A tal fine, è necessario presentare tutti i documenti giustificativi che possono confermare questa situazione, nonché mostrare come viene esercitata la proprietà nella proprietà. A tal fine, il notaio deve eseguire la diligenza nell’immobile per attestare il possesso.

Il notaio può avvalersi di tutti i mezzi probatori, effettuando la due diligence in loco, ascoltando testimoni, al fine di verificare e certificare la presenza dei requisiti previsti per la forma di usucapion sfavorevole richiesta.

Alcuni affari interni della giustizia degli Stati della federazione brasiliana hanno pubblicato disposizioni sulla procedura di usucapion extragiudiziale. Tuttavia, alcuni dubbi e divergenze di comprensione ancora pendevano sulla questione. Tra i dubbi sorti, c’è quale contenuto dovrebbe contenere l’ata notarile come mezzo di prova in cui il cancelliere immobiliare si avvarrà dell’analisi e dell’elaborazione dell’usucapion. L’articolo 216-A della legge sugli atti pubblici, elencato come uno dei requisiti, l’ata notarile redatto dal notaio attestante il momento del possesso, ma non ha portato maggiori informazioni sul contenuto dell’ata notarile.

Il Consiglio Nazionale di Giustizia (CNJ), ha risolto questo problema pubblicando la disposizione 65/2017, che prevede il trattamento dell’usucapion stragiudiziale con portata nazionale, risolvendo alcuni dubbi e standardizzando le procedure per l’attuazione della legge. Art. 4º, I del provvedimento 65/2017 (BRASIL, 2017), fornisce informazioni sulle informazioni che l’ata notarile dovrebbe contenere, vediamo:

Arte. 4º La domanda è firmata da un avvocato o da un difensore pubblico composto dal richiedente e istruita con i seguenti documenti:

I – ata notarile con qualifica, indirizzo e-mail, domicilio e residenza del richiedente e del suo coniuge o partner, se presente, e del proprietario dell’immobile lanciato sull’oggetto di registrazione dell’usucapion che attesta:

a) la descrizione dell’immobile come indicato nella registrazione della registrazione in caso di proprietà individualizzata o la descrizione dell’area in caso di non individualizzazione, e dovrebbe includere anche le caratteristiche dell’immobile, come l’esistenza di edifici, il miglioramento o qualsiasi adesione nell’usucapiendo immobiliare;

b il tempo e le caratteristiche della proprietà del richiedente e dei suoi predecessori;

c) la forma di acquisizione della proprietà dell’immobile da parte della parte richiedente;

d) la modalità usucapion desiderata e la sua base giuridica o costituzionale;

e il numero di immobili interessati dalla domanda di acquisto e dal luogo: se si trovano in una o più circoscrizioni;

f) il valore dell’immobile;

g altre informazioni che il notaio delle note ritiene necessarie per l’indagine del procedimento, come la testimonianza di testimoni o di parti che si confrontano; (…)

Questo dispositivo di fornitura ha contribuito in modo elementare ad affrontare le questioni sollevate nei diversi stati della federazione in merito all’atto notarile, pacificando l’intesa a livello nazionale. Vediamo che l’intesa del consiglio nazionale della giustizia, è che il notaio formalizzi nei verbali notarili i requisiti più importanti richiesti per l’usucapion extragiudiziale, in modo che il cancelliere immobiliare, riceva già un ata notarile nei principali requisiti per il trattamento.

La disposizione fa riferimento all’articolo 4, secondo cui il processo verbale dovrebbe contenere la descrizione dell’immobile usucapiendo. Nel caso in cui il notaio possa fare questa descrizione nel verbale, è opportuno che tra i documenti che verranno presentati, ci sia il piano e il memoriale descrittivo, in modo che in diligenza, il notaio possa fare la conferenza dell’area e altre caratteristiche dell’immobile usucapiendo, e possa contare sull’aiuto di un professionista per la misurazione.

L’ata notarile deve contenere e tutti i fatti verificati dal notaio, in modo approfondito al fine di rispondere a qualsiasi dubbio sul periodo di possesso esercitato dal proprietario. Alcune informazioni sono fondamentali per la stesura dell’ata notarile. In primo luogo, la piena qualificazione del richiedente e del sostituto procuratore. Informazioni dettagliate sulla diligenza eseguita nella proprietà, descrivendo le caratteristiche, i miglioramenti esistenti.

È altresì essenziale descrivere i documenti presentati al notaio che portano a ritenere che il richiedente sia in possesso del bene, nonché i documenti dell’intera catena possessiva per il calcolo del tempo, se del caso. Dovrebbe contenere informazioni sul certificato immobiliare della registrazione dell’immobile o sul certificato negativo nella forma in cui l’immobile non è registrato nel registro immobiliare. È inoltre necessario descrivere i certificati dei distributori e le informazioni contenute nell’impianto e nel memoriale descrittivo.

A seconda del tipo di usucapion sfavorevole richiesto, è richiesta la prova del giusto titolo. Il verbale deve contenere anche il tipo di usucapion sfavorevole e il valore di mercato della proprietà.

3.4 TRATTAMENTO NEL REGISTRO DEGLI IMMOBILI

Il richiedente, rappresentato da un avvocato, deve presentare la domanda al cancelliere del registro immobiliare, unitamente a tutti i documenti giustificativi che hanno dato origine alla richiesta, per il dovuto trattamento del usucapion sfavorevole stragiudiziale che si sta chiedendo, e il rispetto dei requisiti legali deve essere osservato.

3.4.1 ISCRIZIONE E QUALIFICAZIONE

Il primo passo per l’elaborazione dell’usucapion nella registrazione degli immobili è la prenotazione, che consiste nel depositare la domanda accompagnata dai documenti previsti dalla legge, nel libro protocollo del servizio registrale.

Al momento del protocollo, non viene effettuata alcuna verifica approfondita dei documenti presentati. Il cancelliere può effettuare un’analisi superficiale per verificare se vi sia qualche ostacolo alla richiesta, tuttavia, non è in questa fase che il registrar farà la qualifica registrale, per verificare se le ipotesi sono presenti. Se questa rapida analisi viene trovata qualche pregiudizio, il registrar può informare l’avvocato, ma non può creare ostacoli al protocollo, che anche conoscendo la dipendenza può avere la richiesta presentata.

Ai sensi della legge 6.015/73, il termine tra il protocollo e l’iscrizione alla registrazione degli immobili deve essere fino a trenta giorni. Tuttavia, in caso di trattamento dell’usucapion stragiudiziale, ai sensi dell’articolo 216-A, § 1 della legge 6.015/73, questo periodo può essere prorogato fino all’accettazione o al rifiuto della domanda, poiché la previsione per il tempo di elaborazione di questo istituto supera i trenta giorni.

Dopo il protocollo del file, il registrar eseguirà la procedura, che consiste nell’analizzare tutte le pagine del processo, effettuare la numerazione e inizializzarle. Quindi superare la qualifica registrale, che è una fase elementare della procedura. In quel momento farà un’analisi legale della domanda, verificando che siano presenti tutti i requisiti previsti dalla legge, analizzando le prove prodotte, verificando che soddisfi le condizioni in base al tipo di usucapion.

L’articolo 3 della disposizione n. 65/2017 (BRASIL, 2017) del Consiglio Nazionale di Giustizia, ha standardizzato quali informazioni dovrebbero essere incluse nella domanda deve essere firmata da un avvocato o da un difensore pubblico, vediamo:

Arte. 3º La domanda di riconoscimento stragiudiziale dell’usucapion soddisfa, per quanto possibile, i requisiti della domanda, stabiliti dall’articolo 319 del codice di procedura civile – CPC, nonché indicherà:

I – la modalità usucapion richiesta e la sua base giuridica o costituzionale;

II – l’origine e le caratteristiche del possesso, l’esistenza di edifici, miglioramenti o qualsiasi adesione nella proprietà usucapiendo, con riferimento alle rispettive date di occorrenza;

III – il nome e lo stato civile di tutti i precedenti proprietari il cui tempo di possesso è stato aggiunto a quello del richiedente per completare il periodo di acquisizione;

IV – il numero di registrazione o trascrizione dell’area in cui l’immobile è inserito usucapiendo o le informazioni che non sono registrate o trascritte;

V – il valore assegnato alla proprietà usucapiendo.

In questo modo, il cancelliere al momento della presentazione della qualifica registrale deve verificare se tali informazioni sono presenti nella domanda.

Abbiamo superato l’analisi dei requisiti formali per il trattamento, ai sensi dell’articolo 216-A della legge 6.015/73 (BRASIL, 1973):

Arte. 216-A.Fatti salvi i mezzi giudiziari, è ammessa la domanda di riconoscimento stragiudiziale dell’usucapion, che sarà esvoluto direttamente dinanzi all’anagrafe degli immobili del distretto in cui si trova l’immobile usucapiendo, su richiesta dell’interessato, rappresentato dall’avvocato, incaricato con: (Incluso dalla legge n. 13.105, 2015) (Termine)

I – ata notarile redatta dal notaio, attestante il momento del possesso della ricorrente e dei suoi predecessori, a seconda dei casi e delle sue circostanze, applicando le disposizioni dell’art.  (Formulazione data dalla legge n. 13.465, 2017)

II – memoriale vegetale e descrittivo firmato da professionisti legalmente qualificati, con prova di annotazione della responsabilità tecnica nel rispettivo consiglio di vigilanza professionale, e dai titolari di diritti registrati o registrati nella registrazione dell’immobile usucapiendo o nella registrazione degli immobili confinanti;        (Formulazione data dalla legge n. 13.465, 2017)

III – certificati negativi dei distributori del distretto della situazione dell’immobile e del domicilio del richiedente; (Incluso nella legge n. 13.105, 2015)    (Termine)

IV – titolo equo o qualsiasi altro documento che dimostri l’origine, la continuità, la natura e il tempo di possesso, come il pagamento di tasse e tasse sull’immobile.(Incluso nella legge n. 13.105, 2015)    (Termine)

§ 1 La domanda sarà richiesta dal cancelliere, prorogando il periodo di prenotazione fino all’accettazione o al rigetto della domanda. (Incluso nella legge n. 13.105, 2015) (Termine)

§ 2 Se l’impianto non contiene la firma di nessuno dei titolari dei diritti registrati o registrati alla registrazione dell’immobile utilizzando o sulla registrazione degli immobili condonanti, il titolare sarà avvisato dal registrar competente, personalmente o per posta con avviso di ricevimento, di esprimere espresso consenso in quindici giorni, interpretato il silenzio come accordo.

Dopo questa qualifica registrale, il registrar verificherà se tutti i requisiti sono presenti, decidendo se procedere o meno con la procedura.

In caso di mancato requisito, il registrar registrerà un requisito, specificando ciò che deve essere soddisfatto in modo che il richiedente possa soddisfare per ottenere il trattamento nella registrazione degli immobili.

Se il richiedente non è d’accordo con i requisiti sollevati dal cancelliere, può avvalersi della procedura di sollevare dubbi, qualora il cancelliere trasegni gli atti depositati unitamente alla nota di richiesta, in modo che il giudice decida se il requisito è fondato o infondato.

3.4.2 GIUSTIFICAZIONE AMMINISTRATIVA

Il cancelliere non è vincolato dalle prove costituite negli atti giustificativi, né dall’ata notarile che attesta il possesso o l’ata notarile con deposizione testimoniale. Se la documentazione che accompagna la domanda presenta ancora dubbi o non sono sufficienti e convincenti, il cancelliere può avvalersi del procedimento di giustificazione amministrativa che il richiedente può produrre altri mezzi di prova, quali documenti, immagini, testimoni e altri. È inoltre possibile eseguire la due diligence sulla proprietà utilizzando. Esaminiamo questa disposizione dell’articolo 216-A, paragrafo 15, della legge 6.015/73 (BRASIL, 1973):

§ 15. In caso di assenza o insufficienza dei documenti ai quali è trattato il punto IV del caput del presente articolo, il possesso e altri dati necessari possono essere comprovati in una procedura di giustificazione amministrativa dinanzi al servizio stragiudiziale, che si conforma, se del caso, alle disposizioni dell’articolo 5 dell’art. 382 e 383 della Legge n. 13.105 del 16 marzo 2015 (Codice di Procedura Civile). (Incluso nella legge n. 13.465, 2017)

Dopo aver prodotto le prove necessarie, se del caso, e non vi è alcun dubbio e non vi è alcun obbligo di essere soddisfatto, il cancelliere andrà alla fase successiva della procedura.

3.4.3 NOTIFICHE

Con la qualifica registrale, il passo successivo sono le firme di tutti i titolari dei diritti e il confronto con i vicini. Se tutte le sottoscrizioni sono disponibili, la procedura continua a essere trasmessa agli enti pubblici. Tuttavia, in caso di mancanza di una firma, il registrar passa alla fase di notifica, cosa che farà di persona, o per posta con avviso di ricevimento, o attraverso la registrazione di titoli e documenti, che devono esprimere il consenso o la contestazione entro 15 giorni dalla data in cui è stata notificata, dove il silenzio conta nel consenso.

Possiamo osservare che il grande progresso di questo istituto, è in questa fase, dove la Legge nº 13.465, del 2017, ha modificato i § 2º e § 13º dell’articolo 216-A della Legge 6.015 / 73, portando la soluzione al grande ostacolo nel efficacia dell’istituto di usucapion extragiudiziale, che era la necessità di esprimere il consenso.

La nuova formulazione dell’articolo prevede che nel caso in cui i titolari dei diritti si trovano in un luogo incerto e non siano noti, la notifica prevista sarà pubblicata due volte su un giornale di grande diffusione, contando il periodo di quindici giorni tra ogni avviso e interpretando il silenzio come accordo. Passiamo all’analisi dei § 2 e § 13 dell’articolo 216-A della legge 6.015/73 (BRASIL, 1973):

§ 2 Se l’impianto non contiene la firma di nessuno dei titolari dei diritti registrati o registrati alla registrazione dell’immobile utilizzando o sulla registrazione degli immobili condonanti, il titolare sarà avvisato dal registrar competente, personalmente o per posta con avviso di ricevimento, di esprimere espresso consenso in quindici giorni, interpretato il silenzio come accordo. (Formulazione data dalla legge n. 13.465, 2017)

(…)

§ 13. Ai fini dell’articolo 2 del presente articolo, se non viene trovato a notificarlo o se si trova in un luogo incerto o non noto, questo fatto sarà certificato dal cancelliere, che deve promuovere la sua notifica mediante avviso mediante pubblicazione, due volte, su un giornale locale di grande diffusione, per un periodo di quindici giorni ciascuno, interpretato il silenzio della notifica come accordo. (Incluso nella legge n. 13.465, 2017)

Dopo il rispetto delle notifiche appropriate e in caso di contestazione entro il termine stabilito dalla legge, il cancelliere può notificare al richiedente, all’avvocato e alle altre parti interessate di comparire presso l’ufficio del servizio fuori dal tribunale, di partecipare a un’udienza per stipulare un accordo tra le parti.

Lasciando fruttuosa l’audizione di conciliazione, il cancelliere passa al passo successivo, che è quello di dare scienza agli enti pubblici, all’Unione, allo Stato, al Comune o al Distretto Federale, se del caso.

Se non c’è conciliazione tra le parti, non sarà possibile riconoscere l’usucapion per via extragiudiziale, quindi il cancelliere prenderà nota della dichiarazione di opposizione e il richiedente potrà presentare un’azione, adattando il processo alla procedura comune .

Quando non c’è sfida, il registrar darà scienza a enti pubblici, Unione, Stato e comune o Distretto Federale, se applicabile per la dimostrazione in quindici giorni. Alcuni sostengono che questa notifica per dare scienza agli enti pubblici può essere concomitante con le notifiche dei titolari di diritti reali sull’immobile, contribuendo alla rapidità della procedura.

Infine, dopo la notifica degli enti pubblici, e non vi è alcuna manifestazione, il funzionario deve pubblicare un avviso su un giornale di grande diffusione, per la scienza dei terzi interessati, per la dimostrazione entro quindici giorni.

3.4.4 REGISTRAZIONE DELL’USUCAPION EXTRAGIUDIZIALE

Se non vi è manifestazione di terzi interessati e le notifiche sono soddisfatte e non vi è alcuna contestazione, la documentazione è conforme ai requisiti stabiliti, il registrar registrerà l’acquisizione dell’immobile per conto del richiedente.

Quando la descrizione della proprietà coincide con la descrizione sulla registrazione, non verrà aperta alcuna nuova registrazione, la registrazione verrà effettuata sulla stessa registrazione. In questa situazione c’è una rottura con il precedente proprietario, perché l’acquisizione da parte di usucapion è originata, tuttavia la registrazione non sarà chiusa, nel rispetto della cronologia delle registrazioni.

Quando la descrizione dell’immobile non corrisponde a quella della registrazione, o se l’immobile non è ancora registrato nella registrazione di immobili, verrà aperta una registrazione per effettuare la registrazione dell’immobile usucapiendo.

Per l’apertura della registrazione deve rispettare i requisiti essenziali per questo atto, previsti dalla legge sui registri pubblici di cui all’articolo 176, § 1, II (BRASIL, 1973):

§ 1 – La contabilità del Libro 2 deve rispettare le seguenti regole:

(…)

II – sono requisiti di registrazione:

1) il numero d’ordine, che seguirà l’infinito;

2) la data;

3) l’identificazione dell’immobile, che sarà effettuata con indicazione:(Scrittura data dalla Legge n. 10.267, 2001)

a – se rurale, il codice di proprietà, i dati contenuti nel CCIR, il nome e le sue caratteristiche, scontri, posizione e area; (Incluso nella legge n. 10.267, 2001)

b – se urbano, le sue caratteristiche e confronti, posizione, area, patio, numero e la sua designazione catastale, se del caso. (Incluso nella legge n. 10.267, 2001)

4) il nome, il domicilio e la nazionalità del proprietario, nonché:

a) in caso di individuo, stato civile, professione, numero di iscrizione nel registro delle persone fisiche del ministero delle Finanze o registrazione generale della carta d’identità, o mancanza di essa, la sua affiliazione;

b) essere una persona giuridica, la sede legale e il numero di registrazione nel registro generale dei contribuenti del ministero delle Finanze;

5) il numero del record precedente;

Dopo tutta la lavorazione, il trattamento dell’usucapion extragiudiziale termina con la registrazione, nel libro 02 della registrazione degli immobili, e ha il carattere di acquisizione proveniente dall’immobile.

3.5 CONTRIBUTI

Il codice di procedura civile ha portato all’ordinamento giuridico l’usucapion con mezzi extragiudiziali. La tendenza è quella di ridurre il numero di tali azioni in tribunale, collaborando per la magistratura per trattare casi che sono davvero litigiosi, e che hanno bisogno di protezione giudiziaria. Il trattamento con mezzi extragiudiziali è un’opzione del richiedente, che può scegliere tra l’extragiudiziale e il giudice.

Con questa possibilità la popolazione beneficia della velocità, perché la procedura è diventata più dinamica. È possibile completare una procedura in un intervallo di tre mesi. A questo proposito, non vi è dubbio che questa procedura ha innosobitato in modo molto positivo l’ordinamento giuridico.

Questa previsione ha anche portato progressi verso la previsione che tutte le specie di usucapion siano elaborate dal registrar immobiliare, facendo in modo che questo istituto abbia una generalizzazione per qualsiasi richiedente che soddisfi i requisiti di qualsiasi tipo di usucapion.

CONSIDERAZIONI FINALI

Tra le proposte avanzate dal nuovo codice di procedura civile, questo articolo ha affrontato con enfasi l’istituto di usucapion stragiudiziale, come un modo per degiudiziare le richieste. Il procedimento fuori sede, le sue fasi e i requisiti previsti dalla legge, che ha il potere di semplificare le procedure, sono stati sfruttati per ottenere una maggiore rapidità nella tutela giurisdizionale.

Si è constatato che i servizi notarili e di registrazione possono contribuire notevolmente al processo di dejudicializzazione, massimizzando le modalità efficaci dei diritti. Si è concluso che il procedimento stragiudiziale dell’usucapion contribuisce in modo elementare alla garanzia dei diritti fondamentali, alla dignità della persona umana, in particolare al diritto di proprietà, che è anche una funzione sociale, a beneficio della collettività, come previsto dall’articolo 5, punto XXII della lettera Magma.

Dalla ricerca dottrinale e legislativa svolta, è stato possibile osservare l’importanza dell’istituto usucapion nel corso degli anni e che secondo i desideri della società si sta evolvendo e adattandosi per svolgere la sua funzione.

Dallo studio è stato analizzato che il nuovo codice di procedura civile era innocuo portando la previsione dell’usucapion con mezzi extragiudiziali, tuttavia, la formulazione originale dell’articolo 1.071 presentava ancora un ostacolo all’efficacia dell’istituto, quando prevedeva che il silenzio del proprietario tabulare, importato in disaccordo della procedura.

Tuttavia, questo problema è stato risolto con l’entrata in vigore della legge 13.465 dell’11 luglio 2017, che prevede la notifica con avviso nei casi in cui non vi sia manifestazione. Infine, è stato analizzato che l’istituto svolge la funzione per la quale è stato creato.

65 del 14/12/2017 da parte del Consiglio Nazionale di Giustizia, che ha regolamentato la procedura a livello nazionale, stabilendo linee guida per la procedura di usucapion extragiudiziale nei servizi notarili e registrazione degli immobili, infine uniformando la procedura e pacificando le intese in tutto il Paese.

L’istituto dell’usucapion stragiudiziale è ancora molto nuovo nell’ordinamento giuridico, ma le prove indicano che questo istituto ha portato efficacia e sta realizzando il suo obiettivo.

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[1] Specialista in Diritto Notarile e Registrale con formazione per
l’insegnamento nel Magistero Superiore del Collegio Damásio; Laureato in Administration UNIC – Cuiabá College. Laureato in Giurisprudenza (Uninassau- Caruaru/PE); Specializzato in diritto immobiliare e affari presso il Damásio College.

Inviato: Agosto 2020.

Approvato: Ottobre 2020.

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