Legge generale sulla protezione dei dati personali – LGPD

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ARTICOLO ORIGINALE

Machado, Daniel Dias [1]

Machado, Daniel Dias [1]. Legge generale sulla protezione dei dati personali – LGPD. Revista Científica Multidisciplinar Núcleo do Conhecimento. Anno 06, Ed. 04, Vol. 08, pp. 93 – 98. aprile 2021. ISSN: 2448-0959, Link di accesso: https://www.nucleodoconhecimento.com.br/legge/generale-sulla-protezione

Dato che la validità della legge generale sulla protezione dei dati, nel 2020, ha limitato la circolazione delle informazioni personali delle persone fisiche, causando un impatto negativo sui meccanismi esistenti per la prevenzione del riciclaggio di denaro, questo articolo si propone di affrontare la nuova legge sulla protezione dei dati personali, che mira a proteggere i dati personali di persone fisiche e giuridiche , al fine di scoprire se ci saranno difficoltà da affrontare con i meccanismi di prevenzione del riciclaggio di denaro di fronte alle adeguatezza richieste dalla legge generale sulla protezione dei dati. Questa ricerca è pertinente al fine di misurare le conseguenze pratiche che ne derivaranno da una maggiore protezione dei dati personali, come la certezza del diritto. Questo perché in pratica significa un grande progresso, non solo all’interno dell’ordinamento giuridico e giuridico, ma anche all’interno del sistema sociale che copre i cittadini. Si tratta quindi di una ricerca bibliografica che ha rilevato l’esistenza di efficaci meccanismi di protezione dei dati e la possibilità di un’ulteriore espansione nei prossimi anni.

Parole chiave: Protezione dei dati, Legge sulla protezione dei dati personali, Legge 13.709/2018.

1. INTRODUZIONE

Il presente lavoro si propone lo studio della Legge Generale sulla Protezione dei Dati Personali (LGDP), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 14/08/2018 e che entrerà in vigore dopo il periodo di 24 mesi di vacatio legis. Lo studio esaminerà se la suddetta legge servirà da maggiore tutela dei diritti dei consumatori o fungerà da modo per limitare i meccanismi di lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

Questa legge veniva tagliata nel tempo tra la sua creazione e la sua approvazione e voto, guadagnando contorni molto diversi dal disegno di legge iniziale su cui si basava. Tali modifiche sono state oggetto di numerose critiche e dibattiti e, alla vigilia della sua entrata in vigore, la legge 13.709/2018 solleva ancora dubbi e preoccupazioni.Anche la legge generale sulla protezione dei dati varata dall’Unione Europea nel 2018 è servita da ispirazione solo in alcune parti della nuova legge brasiliana.

2. RIFERIMENTO TEORICO

2.1 LEGGE GENERALE BRASILIANA SULLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

L’umanità non ha mai attraversato nella sua storia un periodo di tante innovazioni e crescita come il presente. Fenomeni come la globalizzazione, la rivoluzione tecnologica e l’invenzione di Internet hanno fatto compiere al pianeta un salto di qualità in relazione alla modernità. Sulla scia di tali fenomeni, si è avuto un conseguente calo della privacy e maggiori abusi come l’accesso ai dati privati dei cittadini, senza ordine e autorizzazione di questi.

Questa espansione delle informazioni e il facile accesso ai dati privati di terzi, d’altro canto, hanno sollevato la necessità di meccanismi che frenano qualsiasi tipo di abuso o eccesso nell’uso di dati privati e personali di terzi. Dalla necessità di meccanismi che frenano gli eccessi e gli abusi in questo senso è nata inizialmente la legge del quadro civile di Internet, e negli ultimi tempi la legge sulla protezione dei dati personali, il tutto al fine di portare una maggiore protezione ai cittadini brasiliani e ai loro dati personali.

In questo senso,

Nel 2014 è entrato in vigore in Brasile il quadro civile internet, stabilendo principi, garanzie, diritti e doveri per l’uso di Internet nel paese. Era un modo per riconoscere e regolare nuove relazioni giuridico-virtuali, a causa dell’esistenza di numerosi utenti e fornitori, nonché di aziende che lavoravano online, dato che gran parte di esso non era adattato alla nuova realtà digitale. L’MCI si occupa di reati online (crimini informatici) e neutralità della rete, stabilendo diritti e garanzie per la libertà di espressione e, pur avendo cura della privacy, ha finito per lasciare una lacuna nel trattamento dei dati personali, perché non è stata prestata la dovuta attenzione al suo utilizzo, destinazione, marketing, ecc. (SOUZA, 2018).

La legge nota come Legge generale sulla protezione dei dati (LGPD), legge n. 13.709 del 14 agosto 2018, definisce come il trattamento dei dati personali debba essere effettuato da una persona fisica o giuridica, coprendo anche i media digitali, al fine di proteggere i diritti fondamentali di libertà e privacy delle persone, fornendo maggiore sicurezza al pubblico in generale.

Questa protezione deve essere eseguita al fine di garantire che tutte le informazioni raccolte siano autorizzate dall’utente (questo utente deve essere a conoscenza di quali informazioni sono state raccolte e per quale scopo verranno utilizzate). ​

La definizione dei dati personali è arrivata nella Legge Generale per la Protezione dei Dati Personali, che nel suo articolo 5 e negli elementi porta quelli che possono essere definiti dati personali e le sue varie ipotesi, non solo nella semplice definizione dei dati personali ma anche nella definizione di dati personali sensibili, e dati anonimizzati.

I dati personali, secondo la legge generale sulla protezione dei dati personali, possono ancora essere sensibili, cioè quelli che per le loro caratteristiche intime e soggettive ottengono una maggiore protezione dello Stato, e anonimizzati, cioè quelli che non è possibile identificare il titolare.

2.1.1 INIZI E CARATTERISTICHE DELL’LGPD

Quando è stata emanata la LGPD, o legge n. 13.709 del 2018, è stata istituita con l’obiettivo di dare una maggiore regolamentazione in materia di trattamento dei dati personali, e in questo senso, è stata la prima legge ad affrontare la questione. La legge portata con essa, dispositivi importanti nella lotta per un maggiore rigore giuridico, ha portato anche l’obbligo di avere maggiore trasparenza e protezione all’interno delle pratiche informatiche che coinvolgono non solo l’utente, ma il consumatore (PIOVESAN, 2018).

Secondo Lemos (2018) alcuni dei principali termini definiti dalla legge nell’articolo 5 sono:

  • Dati Personali: Tutti i dati relativi a una persona fisica direttamente identificati o identificabili.
  • Dati personali sensibili: dati genetici, biometrici, sanitari, di vita e di orientamento sessuale, origine razziale o etnica; convinzioni politiche, sindacali, filosofiche o religiose.
  • Elaborazione dati: Qualsiasi operazione che può essere eseguita sui dati. Ad esempio raccolta, stoccaggio, uso, trasmissione, modifica, smaltimento.

Una delle caratteristiche principali della legge generale sulla protezione dei dati è quella di basarsi sui dettami del regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione europea – RGPD38, che ha abrogato la direttiva sulla protezione dei dati, come sarà meglio elaborato nel corso dei lavori. Tuttavia, è importante notare che questa somiglianza significa una sorta di progresso legislativo, al fine di promuovere pratiche che comportino la protezione dei dati raccolti e conservati dalle società europee (CAMPOS, 2019).

Questo è servito come esempio per il mondo e, nel caso del GDPR, questo dimostra il suo carattere extraterritoriale. Per questa legge è stata inaugurata al momento della sua inaugurazione, perché la sua elaborazione è stata fatta al fine di correggere il diritto cibernetico, in base alla sua caratteristica più detonante dell’altra: la sua dematerializzazione dei confini in relazione alla portata della norma (DE LUCCA et al, 2015).

2.2.DIRITTI E PRINCIPI INERENTI ALLA PROTEZIONE DEI DATI

Secondo Lovato (2015), diritti fondamentali significano i diritti dell’essere umano riconosciuti e positivi nella sfera costituzionale di un dato Stato. In altre parole, i diritti fondamentali sono quelli previsti e costituzionalmente tutelati, e in altri paesi sono anche positivi dalla loro Costituzione della Repubblica.

L’autore Silva (2012) sostiene che i diritti fondamentali sono definiti come l’insieme dei diritti e delle garanzie dell’essere umano istituzionalizzazione, il cui scopo principale è il rispetto della loro dignità, con la protezione del potere statale e la garanzia delle condizioni minime di vita e di sviluppo dell’essere umano, cioè mira a garantire l’essere umano, il rispetto della vita, la libertà , uguaglianza e dignità, per il pieno sviluppo della sua personalità.

Per quanto riguarda i principi che governano l’ordine brasiliano, essi sono di vitale importanza, perché è in essi che si basano tutti i requisiti di validità ed è attraverso di essi che il diritto viene ad esprimersi come dovrebbe essere, servendo il suo scopo di giustizia in tutti i sensi e a tutti i livelli, costituendo i principi sulla base di tutti gli ordinamenti giuridici. , che sottopazia il diritto nazionale.

I principi dei diritti fondamentali sono, in questa concezione, espressione del possibile assetto giuridico-istituzionale nello Stato socialdemocratico del diritto contemporaneo. Il costituzionalismo che legittima questo Stato è, per definizione, complesso e aperto a diverse concezioni di qualità nell’istruzione che cercano di raggiungere l’egemonia nella società. Per questo motivo, come avverte Alexy (2008), la risposta su quello che dovrebbe essere il contenuto di un certo diritto fondamentale includerà sempre le valutazioni di chi risolve la questione. Questo è il motivo per cui l’autore difende la necessaria complementarità tra l’approccio normativo e quello analitico, poiché quest’ultimo consente a chi studia una certa legge di stabilire le basi dalle quali costruisce i suoi argomenti. Ciò significa che, da un punto di vista normativo, non solo è possibile ma è necessario rispondere razionalmente alla domanda sul contenuto del principio costituzionale inscritto al punto VII dell’art. 206 (XIMENES, 2014, p. 1030).

I principi della protezione dei dati sono di enorme rilevanza all’interno della nuova legislazione per la protezione e il trattamento dei dati personali, al punto da ricevere protezione attraverso i propri standard. Per la raccolta e il trattamento dei dati personali, le aziende e le organizzazioni devono rispettare e rispettare i principi inerenti a tali attività.

I principi che regolano la protezione dei dati sono contenuti nell’articolo 6 della legge 13.709/2018 o legge generale per la protezione dei dati personali, che riporta esaustivamente l’elenco dei principi che regolano il trattamento dei dati e che devono essere osservati e rispettati da società e organizzazioni che eseguono il trattamento dei dati, pena la responsabilità e l’applicazione di sanzioni anche finanziarie.

3. CONCLUSIONE

Attualmente, con la LGPD in Brasile, l’elaborazione dei dati viene effettuata autonomamente all’interno della legislazione, questo è stato osservato prima nell’ondata europea di danni e può essere chiaramente visualizzato nella legislazione brasiliana in materia. Una legge generale sulla protezione dei dati è stata consolidata come il modo più efficiente per frenare la manomissione e la cattiva destinazione dei dati.

Nel contesto del Brasile, alcune leggi sono importanti per questa protezione, come il codice di protezione dei consumatori, insieme al quadro civile di Internet e alla Magna Carta del 1988, che protegge i diritti e le garanzie fondamentali, compreso il diritto alla privacy.

La conclusione che si raggiunge è che la legge brasiliana, nonostante presenti le sue carenze, segue il ritmo mondiale della protezione e dispone di meccanismi efficaci in questa violazione dei dati di divieto. Pertanto, è possibile che la protezione venga ampliata nei prossimi anni, il che corrisponderebbe a una maggiore protezione dello Stato ai diritti e alle garanzie fondamentali.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

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___________. Lei Geral de Proteção a Dados Pessoais. Disponível em http://www.planalto.gov.br/ccivil_03/_Ato2015-2018/2018/Lei/L13709.htm. Acesso em 22 fev. 2021.

___________. Lei n° 12.965 de 23 de Abril de 2014. Estabelece princípios, garantias e direitos e deveres para o uso da internet do Brasil. Diário Oficial da União. Disponível em < http://www.planalto.gov.br/ccivil_03/_ato2011-2014/2014/lei/l12965.htm > Acesso em 22 fev. 2021.

DE LUCCA, Newton; SIMÃO FILHO, Adalberto; PEREIRA DE LIMA, Cíntia Rosa. Direito e Internet III: Marco Civil da Internet. São Paulo: Quartier Latin, 2015.

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LOVATO, Ana Carolina. Direitos fundamentais e direitos humanos – Singularidades e diferenças. 2015.

PIOVESAN, Eduardo. Câmara aprova projeto que disciplina tratamento de dados pessoais. Disponível em: <http://www2.camara.leg.br/camaranoticias/noticias/POLITICA/558252-CAMARA-APROVA-PROJETO-QUE-DISCIPLINA-TRATAMENTO-DE-DADOS-PESSOAIS.html>. Acesso em: 22 fev. 2021.

SILVA, Keila Brito. Direito à saúde e integralidade: uma discussão sobre os desafios e caminhos para sua efetivação. 2012.

SOUZA, Thiago Vieira de, A proteção de dados pessoais como direito fundamental e a [in]civilidade do uso de cookies. 2018.

XIMENES, Salomão Barros. O Conteúdo Jurídico do Princípio Constitucional da Garantia de Padrão de Qualidade do Ensino: uma contribuição desde a teoria dos direitos fundamentais. Educ. Soc., Campinas , v. 35, n. 129, p. 1027-1051, Dec. 2014.

[1] Postdoctor in Application of Ontologies for Knowledge Management presso la Crown University di Bradenton a condizione di doppio diploma con il programma Postdoctoral in Knowledge Ontology and its trascendence from the Educational Perspective, e la sua applicazione in Organizational Management da parte dell’Università Fermín Toro de Lara, Doctor of Scienze giuridiche della Crown University of Bradenton, Master of Administration con menzione in Organizational Management presso l’Universidad Nacional Experimental de Los Llanos Occidentales Ezequiel Zamora de Santa Bárbara, Specialista in Criminologia presso Faculdade Famart de Itaúna e in Etica e giustizia presso l’Università di Harvard in Massachusetts, Bachelor of Foreign Legal Sciences, Technologist in Legal and Notarial Services at the Brazilian Training Institute (IBF) of Joinville, Technologist in Foreign Trade at the Brazilian Institute of Business Management (IBGEN) in Porto Alegre, Paralegal in Conciliation, Mediation and Arbitration by Crown University di Brad poi.

Pubblicato: Marzo, 2021.

Approvato: Aprile, 2021.

Tecnologo del commercio estero presso il Brazilian Institute of Business Management (IBGEN) a Porto Alegre, Paralegal in Conciliation, Mediation and Arbitration presso Crown University of Bradenton, Bachelor of Foreign Legal Sciences presso Crown University of Bradenton, Technologist in Legal and Notarial Services presso Instituto Brasileiro Istituto di formazione (IBF) di Joinville e laurea in psicologia presso la Escola Superior Batista do Amazonas (ESBAM). Allo stesso modo, ha completato due specializzazioni, in Criminologia presso Faculdade Famart de Itaúna e in Etica e giustizia presso l'Università di Harvard nel Massachusetts. Ha conseguito un Master in Amministrazione con una Menzione in Gestione Organizzativa presso l'Universidad Nacional Experimental de Los Llanos Occidentales Ezequiel Zamora de Santa Bárbara, un PhD in Scienze Giuridiche presso la Crown University di Bradenton e un postdoc in Application of Ontologies for Knowledge Management presso la Crown University di Bradenton in condizione di doppia laurea con il programma Postdoctoral in Knowledge Ontology e la sua trascendenza dal punto di vista educativo, e la sua applicazione nella gestione organizzativa dall'Università Fermín Toro de Lara.

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