Formazione del tribunale arbitrale e procedurali istruzione

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GONZALEZ, Ewerton Zeydir [1], DENDASCK, Carla [2], SILVA, Adonias Osias [3]

GONZALEZ, Ewerton Zeydir; DENDASCK, Carla; SILVA, Adonias Osias – Formazione del tribunale arbitrale, Adonijah Osias e conoscenza procedurale istruzione Multidisciplinare nucleo scientifico Magazine-Vol. 1. Anno. 1. Marzo.

L’arbitrato è un mezzo di risoluzione dei conflitti previsti dalla legge che estraggono il potere giudiziario il primato di decidere i conflitti tra persone fisiche o giuridiche, lasciando il compito di dirimere la questione messo alla prova per un terzo, scelto liberamente dalle parti. A tal fine, ci dovrebbe essere l’istituzione della procedura arbitrale, che dipende la regolazione di volontà tra le parti, da allora, con l’oggetto da sottoporre a quel tipo di una destra dissociazioni disponibili. Possono le parti, attraverso la convenzione di arbitrato-di essere regolato mediante accordo arbitrale o clausola-insieme di procedure che regolano la procedura di arbitrato e di guidare le prestazioni degli arbitri. Se non si definisce questa procedura, le parti aderirà rigorosamente le regole dell’istituzione arbitrale scelto dove tramitará a arbitrato, o lasciare a discrezione degli arbitri definire le procedure. Importante sottolineare che, nonostante tutta la libertà conferita le parti, non può, di norma di legge espressa, sopprimere il contraddittorio e la difesa ampio. Al fine di consentire una migliore comprensione del processo di arbitrato, questo lavoro intende scorrere tutte le sue procedure, poiché i principi giuridici che coinvolgono le recenti modifiche legislative, passando dall’istituzione della procedura arbitrale e degli atti che coinvolgono la formazione e il processo di valutazione.

Parole chiavi: arbitrato. Procedimento arbitrale. Procedure. Formazione del tribunale arbitrale. Istruzione procedurale. Misure extragiudiziali di risoluzione dei conflitti.

INTRODUZIONE

Questo articolo si propone di offrire agli operatori l’intuizione giusta nell’istituzione dell’arbitrato e le procedure che disciplinano il procedimento arbitrale. Saremo presenti con i principi che devono essere seguiti da coloro che vogliono utilizzare l’arbitrato o suo militare.

L’istituzione della procedura arbitrale è, innanzitutto, un’opzione le parti alla ricerca di una soluzione alternativa e più efficace per eventuali controversie tra di loro, senza la necessità di adire il sistema giudiziario.

Le parti possono, di comune accordo, decidere come sarà il procedimento arbitrale e può stabilire procedure che soddisfano i tuoi interessi e riti. Tuttavia, non può mai, anche sotto l’argomento l’ostello dell’autonomia della volontà, sopprimere il diritto di difesa in contraddittorio e ampio.

Inoltre, dovrebbe prestare attenzione ai principi dell’arbitrato, come ad esempio la competenza-competenza, trasferendo agli arbitri della necessaria autonomia per decidere circa la definizione di sua competenza a valutare il problema esistente tra le parti che optano per questa procedura.

Dovrebbero le selezioni di parti per questo strumento di risoluzione dei conflitti- e loro avvocati – sapere i tempi quando dovrebbe offrire i ricorsi relativi all’incompetenza, sospetto e impedimento dell’arbitro, nonché l’eventuale nullità della clausola compromissoria, pena l’esclusione dal diritto di utilizzare questa denuncia.

Ancora, sarà verificato problemi procedurali istruzione, in particolare quelli riguardanti l’audizione delle parti e dei testimoni, così come l’autonomia conferiti gli arbitri su questo argomento, nella misura in cui essi possono a loro volta determinare la realizzazione di alcune prove, anche se non richiesto da entrambe le parti, nella misura in cui esso dipenderà al modulo il tuo convincente e può giustificare le loro decisioni gratis.

L’ARBITRATO

La convivenza tra le persone e il perseguimento di questi beni e diritti porta in sé un conflitto, nella misura in cui quelle non esistono in sufficiente quantità e forma per soddisfare tutti. A causa di questo e la disputa-sia per necessità o per la semplice realizzazione che essere titolare di beni e diritti su persone – o anche divergenza tra l’interpretazione di ciò che è dovuto da uno a altro è ciò che provoca conflitti.

Quando sorgono conflitti, la società moderna e democratica non c’era, attraverso l’evoluzione dei costumi e norme, in assegnazione allo stato il potere-dovere di risolvere i conflitti che sorgono tra le persone, attraverso la magistratura.

La gara del popolo – naturale o le persone giuridiche – la magistratura, leader di questo essere l’intera gamma di possibile e immaginabile conflitto – sia in ambito civile, commerciale, penale, famiglia, politica, fiscale, del lavoro, ecc. ha provocato assoberbamento di processi, causando, in diversi settori del diritto, i processi hanno avuti un’elaborazione lenta e decisioni sono state emesse molte volte fino a decenni dopo la sua presentazione.

Oltre l’incertezza giuridica, l’incertezza stessa per raggiungere il pozzo di vita recuperato tramite processo giudiziario, ritardando il pronunciamento giudiziario genera profonda incertezza e angoscia nei tribunali, nella misura in cui non sono sicuri che l’estate – e quando – una decisione per il conflitto di presentare per la togados di giudici.

Che è non perché il Maestro Rui Barbosa così professo, nel suo “Oração aos Moços”, 1920:

Ma giustizia ritardata non è giustizia, altrimenti qualificato e manifesta ingiustizia. Perché l’estensione illegale nelle mani del giudice contraddice la legge scritta delle parti e così la lesa in patrimonio, onore e libertà. I giudici tardinheiros colpevole, che giunto lassità tollerare. Ma la colpa di tresdobra con il terribile aggravanti che la vittima non ha modo di reagire contro l’autore del reato potente, che nelle cui mani si trova il destino di in attesa di contenzioso.

È nientemeno che la ricerca per mezzi extragiudiziali di risoluzione delle controversie ha preso corpo, con l’apprezzamento della conciliazione, mediazione ed arbitrato, anche, quando possibile, dalle mani della magistratura la competenza esclusiva per conoscere la legge e applicano la legge (narra mihi factum dabo tibi ius) (traduzione: mi dice i fatti e ti dà il diritto.).

E una di quelle forme extragiudiziali, arbitrato, ha mostrato molto valida alternativa, soprattutto quando si cerca una soluzione rapida, dato da professionisti di riconosciuta competenza e, soprattutto, libera scelta delle parti, che significa che, nella maggior parte dei casi, sono sottoposti a questo pronunciamento della Corte e rispettare ciò che è stato deciso rapidamente e rapidamente, in conformità con la soluzione data.

BREVE STORIA

Arbitrato non è una forma di risoluzione dei conflitti, ecco, non istituzionalizzato, era utilizzato nell’antichità e nel Medioevo, come nel indica Luiz Fernando de Almeida Guilherme Valley (2012:32), citando Platone, che ci per il fatto che la decisione dei giudici eletti dalle parti sarebbe stato più equo:

L’arbitrato è uno dei modi di risolvere la controversia più antico del mondo. È stato usato nell’antichità e nel Medioevo, perché ha rappresentato un modo per evitare un confronto militare, che, nell’ambito del diritto internazionale pubblico, già in altri rami del diritto, può parlare alla soluzione dei conflitti per mezzo di arbitri è stato utilizzato per molti anni, poiché il proprio Platone ha scritto su giudici eletti come il modo più bello di decisione.

Anche nel nuovo arbitrato del Brasile, con la segnalazione della sua previsione nella costituzione dell’Impero, dal 1824, che il prescritto nell’articolo 160. Mentre non tutte le patrie Costituzioni seguendo l’hanno mantenuto le previsioni di questo Istituto, nella legislazione infraconstitutional ancora hanno segnato. Gli esempi includono il decreto 5.11.1898, 3084 e codici di procedura civile, 1939 e nel 1973.

La Costituzione federale del 1988 esprime accennati che rilascia sotto forma di soluzione del conflitto, a prevedere la possibilità del loro utilizzo in travaglio. Vedi il saggio di 114 articolo originale e suo primo e secondo comma:

Art. 114. È fino ai tribunali del lavoro conciliare e giudicano individuali e controversie collettive tra i lavoratori e i datori di lavoro, coperto le entità esterne di diritto pubblico e la pubblica amministrazione diretta e indiretta dei comuni, il distretto federale, degli Stati e dell’Unione e in forma di legge, altre controversie derivanti da contratti di lavoro e rapporti di lavoro, nonché le controversie che hanno origine nell’adempimento delle proprie frasi , tra cui conferenze stampa.

[…]

  • 1. Frustrato alla contrattazione collettiva, le parti possono eleggere arbitri.
  • 2. Rifiutando qualsiasi parte per la negoziazione o l’arbitrato, è fornito al rispettivo Sindacato giudice e i tribunali del lavoro di contrattazione collettiva di cui norme e condizioni, disposizioni convenzionali e protezione minima legale per lavorare.

2016, pp: 68-97 – ISSN: 0959-2448

  1. Il contraddittorio

A quella misura, attraverso informazioni di atti compiuti dalla controparte, deve essere sempre possibile una reazione, osservando che ciò che è necessario è l’occasione per l’altra parte di manifestare, e non c’è nessun affronto a contraddittorio, consapevole di questa possibilità, il concorrente rimane inerte.

Quindi ci deve essere quanto più attenzione nella comunicazione degli atti processuali, anche se è così stabilito dalle parti o dall’arbitrato, permettendo che i litiganti possono avere un’influenza sulle decisioni che saranno adottate.

Si deve osservare, pertanto, che il principio del contraddittorio e di difesa ampio, si applica integralmente nel procedimento arbitrale, richiede che gli arbitri audizione delle parti e la promozione dirimam non il conflitto senza dare loro l’opportunità di dimostrare e deve essere somministrato alle stesse condizioni della externalizarem sua posizione sulle varie questioni prima dell’arbitrato, in particolare sulle prove prodotte o in relazione ai documenti aderiti al procedimento.

UGUAGLIANZA DELLE PARTI

L’uguaglianza delle parti è un concetto che è stato costruito molto tempo fa, essendo diviso tra uguaglianza formale e uguaglianza materiale.

L’uguaglianza formale è quella garantita a tutti sotto la legge, assicurandosi che tutti gli stessi diritti, come pure l’accesso a tutti i diritti, oltre all’applicazione uguale di tutti i diritti legali regole disponibili, come è sancito il cappello dell’articolo 5 della Costituzione federale.

Uguaglianza materiale già prevede l’osservanza di alcune particolarità tra coloro che sono coinvolti, al fine di verificare, come Aristotele, trattamento uguale a uguale e disuguale alla disparità, l’estensione della loro disuguaglianza. La misura di questo trattamento, ovviamente, spetta al legislatore, modifica delle regole che permettono l’equilibrio delle forze.

Nel caso di arbitrato, le parti sono, almeno in teoria, uguale, nella misura in cui essi hanno la possibilità di scegliere questo tipo di procedura per la soluzione dei loro conflitti, come l’articolo 1 della legge di arbitrato, come pure le regole da seguire nella prova della controversia.

Così, nel corso del procedimento arbitrale, gli arbitri devono trattare le parti senza alcuna distinzione, offrendo anche a loro le stesse opportunità, affinché non c’è favoritismo o preferenze, per qualsiasi motivo.

IMPARZIALITÀ DELL’ARBITRO

Le prestazioni dell’arbitro devono essere guidata dagli stessi requisiti e restrizioni imposte a qualsiasi giudice, dal momento che questi, ai sensi dell’articolo 18 della legge di arbitrato, sono trattate come tali.

In modo da essere, sono limitati nelle loro attività, di osservare i principi stabiliti dalla legge stessa 9.307/96, in particolare al paragrafo 6 dell’articolo 13 e richiesto nello svolgimento del suo mistér, imparzialità, indipendenza, competenza, diligenza e discrezione.

Tanto è vero che gli arbitri, sotto pena di responsabilità, hanno l’obbligo di rifiutare, quando nominato ad agire come tale, ostacoli o sospetto (paragrafo 1, articolo 14, legge 9.307/96).

MOTIVAZIONE E PERSUASIONE GRATIS

Questo principio garantisce l’arbitro che Collegio ha realizzato la sua decisione secondo la sua credenza, liberamente curando le prove e come è stato presentato sull’oggetto della controversia e la legge (o le regole di equità) che sono applicabili per l’affare, come è stato concordato dalle parti.

E questa libertà di apprezzamento degli elementi e la prova del record deve essere generata nella frase (articolo 24, caput, di legge 9.307/96), così come dovrebbe essere esternalizzata e giustificato le motivazioni per cui c’era la presunzione, atendando per i requisiti per essere incluso nella frase (articolo 26, caput, la legge 9.307/96).

La decisione dell’arbitro ha forza, e l’esecuzione, per la sua efficacia, non è soggetto il setaccio o approvazione giudiziaria (articolo 31). A proposito, la decisione degli arbitri è una frase, che non è soggetto al doppio grado di giurisdizione o qualsiasi altro tipo di risorsa, fatta eccezione per la richiesta di chiarimenti (equivalente all’embargo della dichiarazione).

PROCEDIMENTO ARBITRALE

Migliorare l’autonomia della volontà delle parti, la sinistra legge n ° 9.307/96 a discrezione delle parti sceglie e disciplina le procedure da adottare per governare e condurre il procedimento arbitrale, in modo che possono adottare regole che meglio incontrano loro esigenze, fatto salvo il rispetto di principi di moralità e di ordine pubblico, come chiede il primo e secondo comma dell’articolo 2 della legge.

Circa, così pronunciata Carlos Alberto Carmona (2009:23):

La norma proposta è la seguente: le parti possono adottare la procedura che ritengono più opportuno, subordinata al rispetto dei principi di parità di contraddittorio, delle parti, l’imparzialità dell’arbitro e loro persuasione razionale gratis. Se nulla dispone circa la procedura da adottare e se non relazione a qualsiasi regola di organo istituzionale, l’arbitro o il tribunale arbitrale dettare le regole da seguire, sempre incontrato i principi saranno poco accennato, questi principi che, in ultima analisi, riassumono il contenuto di ciò che era storicamente conosciuta come il processo dovuto di legge.

Così, si può dire che rispettato i principi citati, come bene come i principi di moralità e di ordine pubblico, la caratteristica fondamentale dell’arbitrato è la sua flessibilità, e le parti impostarli o seguono il definito in precedenza da istituzione arbitrale prescelto o anche l’arbitro, se le regole non vengono inserite come sostiene il 1 ° comma dell’articolo 21 della legge di arbitrato.

E queste procedure possono essere definite dal momento che opta per l’arbitrato quando entra la clausola compromissoria nel contratto (articolo 4 della legge di arbitrato), o attraverso l’accordo per arbitrato (articolo 9 della legge) quando il conflitto e che non esiste la clausola di arbitrato, le parti concordano con l’opzione di arbitrato o dalla firma del set di termini che prevederà regole regolate liberamente dalle parti.

Importante per registrare la differenza tra i due tipi di regolazioni, poiché l’accordo di arbitrato, secondo la dizione propria dell’articolo 9 della legge di arbitrato, è tale accordo prima dell’arbitrato, dove le parti rinunciare alla giurisdizione statale e accettano di sottoporsi alla decisione degli arbitri – cioè il conflitto esiste già e l’impegno è firmato il tuo complicazione. Può passare o non l’esistenza di una clausola arbitrale.

La convenzione di arbitrato già – o clausola di arbitrato di cui all’articolo 8 della legge 9.307/96 – è l’impostazione attraverso il quale le parti, in un contratto, includono una disposizione specifica dove sono d’accordo in precedenza sull’invio di eventuali conflitti o controversie future derivanti dal contratto, all’arbitrato. Questa impostazione è nato, di conseguenza, nel momento iniziale della formalizzazione del contratto, al fine di garantire che le parti si astengano dal cercando di competenza dello stato risolvere i conflitti derivanti dall’affare.

Cândido Rangel Dinamarco (2013:52), quando si tratta del procedimento arbitrale, ci porta la seguente lezione:

Per quanto quello che si sviluppa prima della magistratura, l’arbitrato è l’insieme di atti per cui, nel processo, l’arbitro ha giurisdizione e parti per tutelare i loro interessi.

Pertanto, è che lo sviluppo di un minimo permette loro attori ritualistiche può, ogni esercizio del suo ruolo, è di non essere i diritti dei soggetti lesi (come, ad esempio, la grande difesa), ma anche per essere richiesto, per legge, una certa condotta.

E rendersi conto quando di fronte a certe previsioni legali espressi, come il dovere di divulgazione, che richiede l’arbitro a dichiarare, appena indicato e prima di accettare il ruolo, eventuali ostacoli o preoccupazioni che potrebbero rimuovere l’imparzialità e l’indipendenza o anche la definizione del tempo specifico che il partito ha a discutere qualsiasi sospetto dell’arbitro.

Cândido Rangel Dinamarco senso che (2013:52) integra:

Come in ogni processo, la procedura di arbitrato deve necessariamente includere determinati atti che costituiscono il loro elementi strutturali essenziali. E, come in ogni processo di conoscenza, gli elementi strutturali del procedimento arbitrale sono a richiedere l’inclusione del convenuto nel rapporto processuale (citazione c’è, notifica qui), la risposta del convenuto, l‘istruzione e la frase – che sarà di merito o, secondo le circostanze terminativo di ciascun caso.

Vediamo, fare, all’interno il procedimento arbitrale-oggetto del presente lavoro – ciascuno dei suoi passi.

ISTITUZIONE DELL’ARBITRATO

Al momento dell’istituzione dell’arbitrato, ai sensi dell’articolo 19 della regola di diritto dell’arbitrato, con c’è la nomina dell’arbitro (o, se più di uno), preceduto, ovviamente, l’accettazione di questi.

La scelta degli arbitri o il Presidente dell’arbitrale tribunal-libero esercizio delle parti – con la nuova formulazione al paragrafo 4 dell’articolo 13 garantisce alle parti il diritto di escludere la previsione che gli arbitri stessi, a maggioranza, potevano scegliere il Presidente, anche se c’è una regola in camere arbitrali, compresa la scelta degli arbitri non appartenenti all’istituzione.

Nonostante apparentemente semplice questa definizione, è certo che la delimitazione di questa pietra miliare ha un’importanza fondamentale, poiché prima di questo momento, qualsiasi altra misura che si intende adottare per salvaguardare i diritti – l’esempio precauzione – deve essere richiesta alla magistratura, dove uno sarebbe quello di valutare la domanda, se le parti non avevano optato per l’arbitrato.

La mera esistenza di un accordo arbitrale – di clausola compromissoria o di arbitrato – non implica l’esistenza di un tribunale arbitrale. E questo come Carlos Alberto Carmona (2013:278), con semplicità ma con un sacco di obiettività, è espressa:

La convenzione di arbitrato, come ci si rende conto, non può stabilire la Corte arbitrale: se gli arbitri non stipulare l’accordo per arbitrato come indicato, ad esempio, non ci sarà nessun arbitrato stabilito ancora, ma semplice attesa della formazione del tribunale arbitrale.

Da questo momento, così gli arbitri di esercitare la sua funzione giurisdizionale, senza i quali non avranno giurisdizione per procedere all’arbitrato. Disco importante che, prima di questa istituzione, che intende avviare l’arbitrato deve adottare alcune procedure, come illustrati di seguito.

Se le parti segnalate, in una clausola compromissoria, le regole di certa istituzione arbitrale, l’istituzione deve seguire le procedure specificate da esso, ai sensi dell’articolo 5 della legge prescrive, in particolare su come chiamare la parte avversa alla procedura (per mezzo di notifica, come si è visto altrove).

D’altra parte, se si hanno optato per le regole di una particolare istituzione e non, è stabilito nella clausola arbitrale, la forma dell’istituzione arbitrale, può essere effettuata la chiamata di altra parte a stipulare l’accordo per arbitrato dalla parte interessata via mail, con avviso di ricevimento, di giorno, ora e luogo specificato per entrambi, sotto forma di articolo 6.

In caso di rifiuto del chiamato a partecipare, spetterà l’interessato nell’istituzione dell’arbitrato a proporre, da parte della magistratura, l’azione competente per costringere uno a firmare l’accordo di arbitrato. A tale scopo, richiedono il giudizio che sarebbe competente a giudicare l’affare per citare la parte resistente a frequentare il procedimento in udienza speciale, al fine di firmare l’accordo di arbitrato.

Il corso di questo processo dipende da alcuni fattori:

  1. nei partiti che frequentano, il magistrato cercherà una riconciliazione sull’oggetto della controversia, che, senza successo, sarà seguita da un tentativo di ottenere le parti a firmare l’accordo di arbitrato (paragrafo 2 dell’articolo 7);
  2. Se non c’era nessuna composizione per quanto riguarda la firma dell’impegno, il giudice deve entro 10 giorni, dopo aver sentito il convenuto, decisione su questo conflitto (in particolare di essere obbligatoria o non firma l’impegno) come paragrafo 3 dell’articolo 7;
  3. nel decidere, soddisferà i ritrovamenti del giudice che si sfideranno la clausola compromissoria sulla nomina degli arbitri e, nel silenzio di questi, dopo aver sentito le parti, nominare l’arbitro per la soluzione della controversia-qui, l’oggetto in modo efficace delle controversie in materia di arbitrato (paragrafo 4 dell’articolo 7);
  4. Se assente all’udienza l’autore senza un giustificato motivo l’udienza designato per la stesura dell’accordo arbitrale, il giudice decretará l’estinzione processo, senza giudizio di merito (paragrafo 5 dell’articolo 7);
  5. l’assenza è il convenuto, anche senza giusta causa, spetta al magistrato per impostare sull’arbitro denominazione di compromesso (articolo 7, paragrafo 6), la frase come accordo per arbitrato (articolo 7, comma 7).

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[1] Laurea Magistrale in giurisprudenza presso la Escola Paulista de Direito (EPD). Consigliere giuridico della banca del Brasile. Membro del comitato aziendale di legge del Consiglio federale di avvocati del Brasile (OAB) e la sottocommissione per la Federazione brasiliana di FEBRABAN – equilibrio delle banche. Avvocato.

[2] Dottorato di ricerca in psicoanalisi, post dottorando in psicoanalisi clinica e master in bioetica, direttore del centro per la ricerca e lo sviluppo di studi avanzati, Coach e insegnante di corsi MBA in azienda, Campinas e Paulo São-e-mail: [email protected]

[3] Avvocato, studi universitari in diritto tributario; Laurea Magistrale in giurisprudenza presso l’Escola Paulista de Direito; [email protected]

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