Arte e ambiente: le risorse idriche brasiliane dal punto di vista NAIF

DOI: 10.32749/nucleodoconhecimento.com.br/arte-it/arte-e-ambiente
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CONTEÚDO

ARTICOLO ORIGINALE

OLIVEIRA, Hebe Souza de [1], WACHOLZ, Flavio [2]

OLIVEIRA, Hebe Souza de. WACHOLZ, Flavio. Arte e ambiente: le risorse idriche brasiliane dal punto di vista NAIF. Revista Científica Multidisciplinar Núcleo do Conhecimento. Anno 05, ed. 06, vol. 12, pagg. 37-60. Giugno 2020. ISSN: 2448-0959, Link di accesso: https://www.nucleodoconhecimento.com.br/arte-it/arte-e-ambiente, DOI: 10.32749/nucleodoconhecimento.com.br/arte-it/arte-e-ambiente

ASTRATTO

Il Brasile è un paese privilegiato in termini di quantità di acqua disponibile nel suo territorio. Il modo in cui l’acqua è rappresentata nei dipinti mette in evidenza la percezione che l’artista ha di questa risorsa naturale. L’obiettivo di questo lavoro era sottolineare l’importanza delle risorse idriche brasiliane e promuovere l’arte naïf. Per quanto riguarda le procedure metodologiche, è stata svolta una ricerca documentaria, sulla base dei cataloghi delle mostre: Bienal Naifs do Brasil al SESC di Piracicaba/SP (1996-2018); Biennale Internazionale di Naif Art Totem Cor-Ação – BINAIF de Socorro/SP (2017 e 2019); e l’Esposizione Nazionale di Arte Naïf nello Stato di San Paolo (2019). Lo studio è stato descrittivo, con un’analisi qualitativa dei dipinti e dei loro rapporti con le risorse idriche, a loro volta le risorse idriche dipinte nelle opere sono state presentate in modo tecnico. Quindici opere sono state selezionate per la loro attinenza al tema. L’insieme dei dipinti analizzati comprende i molteplici usi dell’acqua, oltre agli aspetti geografici, storici, culturali e ai diversi biomi dei bacini idrografici. Sono stati inoltre osservati problemi come inondazioni, scarsità e inquinamento delle risorse idriche. La ricerca ha effettuato un viaggio attraverso il Brasile, da nord a sud, occupandosi sia delle acque continentali che delle acque oceaniche che bagnano la costa del paese. In considerazione di ciò, si conclude che l’acqua è una risorsa naturale indispensabile, valorizzarla attraverso l’arte naif ne favorisce anche la conservazione e quindi contribuisce alla gestione delle risorse idriche.

Parole chiave: Ambiente, risorse idriche, arte naïf.

1. INTRODUZIONE

L’acqua è una risorsa naturale essenziale, è sinonimo di vita. Il Brasile è un paese privilegiato in termini di quantità di acqua disponibile nel suo territorio, sebbene vi siano luoghi con abbondanza e altri con scarsità (TUNDISI, 2014). È proprio quando manca l’acqua che molte persone si rendono conto che non è possibile vivere senz’acqua. Pertanto, l’acqua è indispensabile e preziosa. Ma, sfortunatamente, ha subito aggressioni come inquinamento e rifiuti (ANA, 2012). Bisogna valorizzare l’acqua e a questo punto l’arte può essere un importante strumento di riflessione. L’arte fa parte della cultura dell’umanità sin dagli albori delle grotte. Il modo in cui l’acqua è rappresentata nei dipinti mette in evidenza la percezione che l’artista ha di questa risorsa naturale. In questo contesto, l’arte naïf è interessante perché l’artista è libero di creare ed esprimersi, senza doversi preoccupare degli standard estetici (FINKELSTEIN, 2001). Pertanto, l’obiettivo di questo lavoro era sottolineare l’importanza delle risorse idriche brasiliane e promuovere l’arte naïf. La ricerca documentaria si è basata sui cataloghi di importanti mostre di arte naïf tenutesi nel Paese negli ultimi 23 anni. Per quanto riguarda le procedure metodologiche, sono state effettuate analisi qualitative dei dipinti, a loro volta, le risorse idriche dipinte nelle opere sono state presentate in modo tecnico. Si tratta quindi di una ricerca che coinvolge le scienze e le arti ambientali.

1.1 LA STORIA DELLA NAIF ART

Secondo l’Itaú Cultural Encyclopedia (2020), la storia dell’arte naïf è legata ai dipinti di Henri Rousseau, esposti al Salon des Indépendents (Sala degli Indipendenti), tenutosi nel 1886, a Parigi. La parola naif deriva dalla lingua francese e significa ingenuo, essendo l’espressione usata per designare l’arte del pittore. Sebbene Rousseau sia stato inizialmente pesantemente criticato, finì per diventare una grande influenza sui pittori d’avanguardia dell’epoca (FINKELSTEIN, 2001). Henri Rousseau era il nome più importante nell’arte naïf, ma non era l’unico rappresentante. Secondo l’Itaú Cultural Encyclopedia (2020), l’arte naïf non era qualcosa di isolato e che si verificava solo in Francia, anzi, molti altri artisti sono emersi in tutto il mondo, come Alfred Wallis (Inghilterra) e Anna Mary Robertson (Stati Uniti ). Non avendo caratteristiche estetiche tipiche, ciò che rende un’arte ingenua è l’artista, poiché è un’arte individuale e ogni artista ha uno stile unico e genuino. Molti artisti ingenui sono autodidatti, ma ci sono artisti ingenui che hanno una formazione artistica (FINKELSTEIN, 2001). Secondo D’Ambrosio (2013), l’artista ingenuo non segue le mode, ma sviluppa uno stile personale e non un’imitazione. Ci sono musei specializzati in arte naïf in tutto il mondo, come in Germania, Belgio, Canada, Croazia, Francia, Portogallo e Russia. In Brasile, il Museu do Sol di Penápolis/SP, il Museu de Arte Naif de Guarabira/PB e il Museu Internacional de Arte Naif do Brasil (MIAN) di Rio de Janeiro/RJ, fondato dal francese Lucien Finkelstein, stanno (1931-2008). Oltre ai musei, ci sono anche gallerie specializzate, come la Galleria Jacques Ardies, a São Paulo/SP. L’arte naif ha anche grandi eventi, come l’Art Naif Festiwal (Naif Art Festival) che si svolge in Polonia ogni anno, con la partecipazione di artisti provenienti da diversi paesi.

1.2 ARTE NAIF IN BRASILE

All’inizio del ‘900 esistevano molte avanguardie artistiche, e ogni avanguardia aveva specifiche caratteristiche estetiche, come ad esempio il cubismo. Nel caso dell’arte naïf è diverso perché non è qualcosa pianificato da un gruppo di artisti o intellettuali, e quindi non ha caratteristiche estetiche comuni o specifiche (FINKELSTEIN, 2001). In Brasile, uno degli artisti naif più riconosciuti a livello internazionale era Chico da Silva (1910–1985) di Acri. Ricevette persino una menzione d’onore alla 33a Biennale di Venezia, in Italia, nel 1966. Un altro grande highlight fu il carioca Heitor dos Prazeres (1898–1966), che partecipò alla prima Biennale Internazionale di San Paolo, dove vinse uno dei premi (ARDIES, 1998). La mostra più tradizionale e importante dell’arte naïf brasiliana è la Bienal Naifs do Brasil, tenuta dal Servizio Sociale di Commercio– SESC di Piracicaba, che seleziona i partecipanti tramite avviso pubblico, essendo la selezione più contestata in Brasile. La domanda è alta per eventi di arte naïf, che ha stimolato la creazione di altri eventi di recente, come: la Biennale Internazionale di Arte Naïf Totem Cor-Ação – BINAIF de Socorro/SP; l’Esposizione Nazionale d’Arte Naïf nello Stato di San Paolo; il Festival Internazionale dell’Arte Naif – FIAN a Guarabira/PB; la Mostra Naif Small Formats a Paraty/RJ; la Mostra Nazionale degli Artisti Naif del Midwest – ENANCO a Goiânia/GO; e l’Esposizione Internazionale di Arte Naif “Universo da Alma Ingênua” a Santa Teresa/ES. Pertanto, in Brasile l’arte naïf si sta espandendo, il numero di artisti cresce ogni anno e la domanda fa nascere più offerte per eventi, oltre all’interesse di collezionisti e gallerie.

1.3 RISORSE IDRICHE BRASILIANI

Il Brasile ha circa il 12% dell’acqua dolce disponibile nel mondo, ma la disponibilità di acqua in tutto il territorio brasiliano è irregolare, in alcuni luoghi c’è acqua in abbondanza e in altri c’è una scarsità d’acqua (ANA, 2012). In Brasile, tre bacini idrografici svolgono un ruolo importante in termini di disponibilità di risorse idriche, riserve idriche strategiche ed economia regionale e nazionale: il bacino amazzonico; il bacino del River Plate; e il bacino del fiume São Francisco (TUNDISI, 2014). Per quanto riguarda le acque oceaniche, secondo l’Atlante pubblicato dalla Fondazione SOS Mata Atlântica e dall’Istituto Nazionale per la Ricerca Spaziale – INPE (2018), la Zona Costiera del Brasile è un’unità territoriale che si estende nella sua porzione terrestre per oltre 10.800 km. , bagnata dall’Oceano Atlantico. Pertanto, il Brasile è il secondo paese per estensione costiera dell’America Latina. Di fronte a tanta ricchezza idrica, nel 1997 in Brasile è stata approvata la legge 9.433, nota come legge sull’acqua, che ha stabilito la politica nazionale sulle risorse idriche. Una delle sue linee guida è quella di garantire i molteplici usi dell’acqua, in modo che tutti i settori utenti abbiano uguale accesso alle risorse idriche. Esempi di usi multipli dell’acqua sono: approvvigionamento pubblico, agricoltura, industria, produzione di energia, navigazione, pesca, turismo, attività ricreative, tra gli altri. L’eccezione a questa regola è legata alle situazioni di scarsità, quando l’uso prioritario dell’acqua diventa il consumo umano e l’abbeveraggio degli animali (Legge 9433/1997, Art. 1, III e IV).

2. MATERIALI E METODI

Questo studio ha analizzato le risorse idriche in Brasile dipinte da artisti naif brasiliani. Ricerca documentaria, basata sui cataloghi delle seguenti mostre: Bienal Naifs do Brasil al SESC di Piracicaba/SP (dal 1996 al 2018); Biennale Internazionale di Arte Naif Totem Cor-Ação – BINAIF de Socorro/SP (2017 e 2019) e l’Esposizione Nazionale di Arte Naif nello Stato di San Paolo (2019). In totale i cataloghi sono 15, tra i cataloghi stampati della Biennale e il catalogo virtuale dell’Esposizione Nazionale, con circa 2.400 opere e circa 1.200 artisti. Sono state selezionate quindici opere, in cui sono stati affrontati aspetti correlati: il bacino amazzonico; il bacino di São Francisco; il bacino di La Plata; la costa brasiliana bagnata dall’Oceano Atlantico; la scarsità delle risorse idriche; inquinamento delle risorse idriche; le inondazioni; e molteplici usi dell’acqua (consumo umano e animale, pesca, navigazione, agricoltura, turismo e ricreazione). Nelle opere selezionate sono state osservate anche questioni geografiche, storiche e culturali, oltre ai diversi biomi. Lo studio è stato descrittivo, con un’analisi qualitativa dei dipinti e delle loro relazioni con le risorse idriche brasiliane. A loro volta, le risorse idriche dipinte nelle opere sono state presentate in modo tecnico.

3. RISULTATI E DISCUSSIONI

Analizzando il dipinto, Figura 1, è possibile localizzare geograficamente la scena nella regione settentrionale del paese. L’artista ha reso omaggio allo Stato del Pará. In primo piano si vede la gente che balla il carimbó (danza tipica), sullo sfondo un edificio storico di Belém, il mercato di Ver-o-Peso. La città è bagnata dal fiume Guamá e dalla baia di Guajará, entrambi di colore fangoso e appartenenti al bacino amazzonico.

Figura 1: Le acque fangose ​​che bagnano Belém/PA.

Fonte: Catalogo Bienal Naifs do Brasil, 2012, p. 141. Carimbó, Luiz dos Anjos.

Il bacino amazzonico è il più grande bacino idrografico del mondo per estensione e volume d’acqua, la sua superficie è di circa 7 milioni di km2 e la portata del Rio delle Amazzoni è di circa 220.000 m3/s (TUNDISI, 2014). Il bacino amazzonico occupa, in Brasile, un’area di circa 4 milioni di km2, che equivale a circa il 45% del territorio nazionale (ANA, 2012).

Analizzando la Figura 2, è possibile osservare l’incontro delle acque nere del fiume Negro con le acque giallo-fangose ​​del fiume Solimões, nei pressi di Manaus/AM. Nota anche una barca tipica della regione. I fiumi sono il principale mezzo di accesso nella regione, funzionano come principali corsi d’acqua, prendere e portare persone e merci. I fiumi erano disposti in due triangoli rettangoli. La tavolozza dei colori ha evidenziato l’incontro dei fiumi

Figura 2: L’incontro tra il fiume Negro e il fiume Solimões.

Fonte: Catalogo virtuale dell’Esposizione Nazionale di Arte Naive nello Stato di San Paolo, 2019. Tra Rio Negro e Solimões, Hebe Sol. Disponibile su: <https://enzoferrara75.wixsite.com/olhosnaifs/encontro-nacional-de-arte-naif-2019>

Il fiume Solimões (acqua bianca) e il fiume Negro (acqua nera) appartengono al bacino del Rio delle Amazzoni. I fiumi di acqua fangosa (acque bianche) hanno un’elevata torbidità, sono ricchi di sostanze nutritive, ioni disciolti e sedimenti e hanno un pH più basico. Queste caratteristiche sono dovute all’erosione e, tra l’altro, alla forte pendenza delle sorgenti di questi fiumi situati nella porzione andina. I fiumi Blackwater hanno un colore scuro per la presenza di sostanze organiche disciolte, hanno pH acido, basso carico di sedimenti e bassa concentrazione di calcio e magnesio. Le proprietà chimiche di queste acque nere sono determinate dai terreni sabbiosi e dalla caratteristica campinarana (vegetazione) che si verifica alle sorgenti dei fiumi (ANA, 2012). L’incontro delle acque del fiume Solimões (acque giallo-fangose) e del fiume Negro (acque nere) è una delle attrazioni turistiche di Manaus, capitale dell’Amazzonia. I due fiumi non si mescolano per chilometri, le ragioni riguardano problemi geologici, oltre a diverse velocità, volume, densità, temperature e acidità. Dopo aver mescolato le acque dei fiumi Negro e Solimões, il fiume viene ribattezzato Rio delle Amazzoni (FRANZINELLI, 2011).

Analizzando la Figura 3, possiamo vedere un gruppo di lavandaie, un mestiere che è una tradizione di Velho Chico (fiume São Francisco). Nell’immagine si possono vedere anche bambini che giocano nel fiume, canoe e persone che pescano. Il dipinto fa un riferimento culturale legato al fiume, ma geograficamente è un luogo fittizio. I colori utilizzati sono saturi e la vernice è allegra.

Figura 3: lavare i panni nelle acque di Velho Chico.

Fonte: Catalogo della Biennale Internazionale d’Arte Naive – BINAIF, 2019, p. 37. Le lavandaie del fiume São Francisco, Cora Azêdo.

L’area di drenaggio del bacino di São Francisco comprende diversi biomi, come la Foresta Atlantica, il Cerrado e la Caatinga. Il fiume São Francisco nasce nella Serra da Canastra nel comune di São Roque de Minas nello Stato di Minas Gerais, attraversa gli stati di Bahia e Pernambuco e forma il confine tra gli Stati di Sergipe e Alagoas. Il fiume São Francisco è il più importante della regione nord-orientale, coprendo un totale di 2.796 km fino a sfociare nell’Oceano Atlantico (ANA, 2012).

Nella Figura 4, il sito era localizzato geograficamente dal nome dell’opera “Nordeste” e dall’aspetto di una regione semiarida. Puoi vedere il terreno così asciutto per la mancanza di pioggia che è tutto incrinato. Gli alberi secchi, solo i cactus dovrebbero avere ancora una riserva d’acqua. Sul pavimento, ossa di animali morti. Le persone devono essere affamate, sono ansiose di raccogliere i rifornimenti che sono arrivati ​​sull’aereo che è atterrato lì. La lucertola è l’animale domestico della donna accanto a una bandiera, forse di padre Cícero (venerato come santo nel nord-est). Si può ancora vedere una donna con una brocca in testa, probabilmente per mettere la preziosa acqua. Il dipinto ha un aspetto cupo, che ricorda la tristezza legata alla siccità nella regione nord-orientale.

Figura 4: scarsità d’acqua.

Fonte: Catalogo Bienal Naifs do Brasil, 2000, p. 111. Nordeste, Nilson Pimenta.

Il clima di questa regione semiarida ha una piovosità media annua compresa tra 250 e 500 mm e ha una vegetazione adattata alla scarsità d’acqua, come la caatinga (TUNDISI, 2014). La siccità è “il periodo prolungato di scarse o assenza di precipitazioni. Se si verifica per un periodo di tempo molto lungo e colpisce in modo generalizzato gli utenti dell’acqua nella regione, costituisce una siccità” (ANA, 2013, p. 9). Episodi di siccità nella regione nord-orientale sono stati segnalati dal XVI secolo, essendo ricorrenti nella regione. Tuttavia, non interessa l’intero nordest, la siccità è concentrata in una zona conosciuta come Polígono das Secas, che interessa le regioni semiaride di parte di otto stati nordorientali: Alagoas, Bahia, Ceará, Paraíba, Pernambuco, Piauí, Rio Grande do Norte e Sergipe. . Inoltre, copre anche parte del Minas Gerais settentrionale (MARENGO; CUNHA; ALVES, 2016). Nelle regioni dove c’è carenza d’acqua, ci sono bassi livelli di approvvigionamento in relazione al minimo necessario per le necessità di base della vita. La scarsità delle risorse idriche genera instabilità in agricoltura, nell’approvvigionamento di acqua potabile, nei servizi igienici di base e nella sanità pubblica. Ciò si riflette nell’intensificarsi dello squilibrio sociale (TUNDISI, 2014).

Analizzando la Figura 5, si può osservare un’avventura di rafting sul fiume Peixe. Questa pratica ricreativa attira turisti all’interno dello Stato di San Paolo, contribuendo allo sviluppo economico delle città di San Paolo, come la città di Socorro, dove si tiene anche BINAIF.

Figura 5: Acqua per svago e turismo

Fonte: Catalogo della Biennale Internazionale d’Arte Nativa – BINAIF, 2017, p. 17. Rafting Rio do Peixe, Andreia Gonçalves.

Il fiume Peixe nasce nel comune di Garça nello Stato di San Paolo, il fiume scorre verso l’ovest dello stato e sfocia nel fiume Paraná (SIGRH, 2020). A sua volta, il fiume Paraná, con 4.880 km di lunghezza, è la principale sorgente del bacino di La Plata, il secondo bacino più grande del Brasile, e dove si concentra la maggior parte della produzione di elettricità del Paese (ITAIPU, 2020).

Analizzando la figura 6, si può osservare in primo piano, pescatori, una barca con il nome del fiume Pantanal, che si trova geograficamente dove avviene l’azione pittorica. Si possono anche osservare le piccole increspature delle acque verdastre. Sullo sfondo si vede un uccello tipico, il Tuiuiú (Jabiru mycteria), vicino alla vegetazione, che rappresenta le erbe delle pianure allagate.

Figura 6: Pesca in un fiume nel Pantanal

Fonte: Catalogo Bienal Naifs do Brasil, 2012, p. 131. Barca del pescatore, Jefer.

Il Pantanal è considerato una delle più grandi zone umide continue del pianeta. La sua area approssimativa corrisponde a circa l’1,76% del territorio brasiliano, occupando parte degli stati del Mato Grosso e del Mato Grosso do Sul, nella Regione Centro-Ovest. Il bioma, che è una pianura alluvionale – formazioni geologiche che si caratterizzano per essere pianeggianti o molto leggermente inclinate – è influenzato dai fiumi che drenano il bacino del fiume Alto Paraguay (MMA, 2020).

La figura 7 è stata selezionata perché mostra parte della biodiversità dei fiumi brasiliani. Analizzando il dipinto, si vede un indigeno aggrappato a un pesce, allo stesso tempo viene afferrato da un serpente.

Figura 7: Biodiversità dei fiumi brasiliani.

Fonte: Catalogo Bienal Naifs do Brasil, 2010, p. 139. Predatori II, Valques Rodrigues.

Il pesce è un pesce gatto, un surubim-cachara (Pseudoplatystoma fasciatum) che si trova nei bacini amazzonici, Araguaia-Tocantins e Prata (AMBIENTE BRASIL, 2020). Il serpente ricorda un’anaconda gialla (Eunectes notaeus), una specie che si trova nelle aree che inondano annualmente, influenzate dalle inondazioni del fiume Paraguay, nelle regioni vicine ai confini tra Brasile, Bolivia, Paraguay e Argentina (O ECO, 2020) .

Analizzando la Figura 8, la spiaggia del dipinto è collocata geograficamente in base al nome dell’opera: Jurerê. La spiaggia si trova a nord dell’isola di Florianópolis, nello stato di Santa Catarina, nella regione meridionale del Brasile. L’opera mostra la spiaggia affollata, con persone che si divertono sulla sabbia e in mare. Ci sono anche venditori ambulanti, bancarelle e una stazione di bagnino. Il dipinto è molto allegro, un ambiente vacanziero.

Figura 8: Oceano Atlantico che bagna una spiaggia brasiliana nella regione meridionale.

Fonte: Fonte: Catalogo Bienal Naifs do Brasil, 2016, p. 279. Estate a Jurerê II, Marilena Kaily.

Il Brasile ha una delle coste più lunghe del mondo, con bellissime spiagge bagnate dall’Oceano Atlantico. Secondo l’Atlante pubblicato dalla Fondazione SOS Mata Atlântica e dall’Istituto nazionale per la ricerca spaziale – INPE (2018), il Brasile concentra circa due terzi della popolazione del paese e il 75% dei principali centri urbani della regione costiera.

Analizzando la Figura 9, geograficamente è la spiaggia di Ipanema e sullo sfondo sembra essere l’isola di Cagarras. Pertanto, l’artista ha dipinto una spiaggia situata nella città di Rio de Janeiro, capitale dell’omonimo stato, nella regione sud-est. Sulla spiaggia ci sono persone e tende. Il mare è pieno di barchette. Il concept dell’opera è una critica: le ombre proiettate sulla striscia di sabbia dagli edifici vicini alla spiaggia. Il paesaggio suggerisce che sia un clima caldo. L’artista ha utilizzato una tavolozza di colori saturi. La distribuzione spaziale del dipinto è molto interessante, in quanto l’artista ha diviso la tela in 3 fasce orizzontali: una per la sabbia giallo-fangosa; un altro per il mare blu cobalto; e uno per il cielo in una tonalità di blu più chiara. Le due bande blu, una più scura dell’altra, creano un’impressione sfumata. Il dipinto ha un aspetto di elaborazione razionale e dettagliata.

Figura 9: Oceano Atlantico che bagna una spiaggia brasiliana nella regione sud-orientale.

Fonte: Catalogo della Biennale Internazionale d’Arte Naive – BINAIF, 2019, p. 38. Spiaggia di Ipanema con sabbia senza ombra, Danbeco.

Analizzando la figura 10, geograficamente, sullo sfondo c’è il faro di Cabo Branco che si erge su una scogliera presso la spiaggia di Cabo Branco, a João Pessoa, capitale del Paraíba. C’è anche una banda che suona, una ciranda, le persone sono vestite con abiti colorati, tipici della cultura della regione. Nel mare c’è una canoa decorata. La tavolozza dei colori è satura. Il dipinto suggerisce un clima caldo.

Figura 10: Oceano Atlantico che bagna una spiaggia brasiliana nella regione nord-orientale.

Fonte: Catalogo Bienal Naifs do Brasil, 2010, p. 121. Ciranda di Cabo Branco Beach, Isa Galindo.

Analizzando la Figura 11, si osserva uno scenario fittizio, con un lago o un corso d’acqua inquinato da rifiuti solidi. Questo dipinto è stato scelto perché mostra il degrado dell’ambiente dovuto a oggetti scartati impropriamente. Il dipinto è interessante perché serve come monito per un problema reale che si verifica in Brasile.

Figura 11: Inquinamento delle risorse idriche.

Fonte: Catalogo Bienal Naifs do Brasil, 2006, p. 126. La distruzione della natura, Olinda da Silva.

Secondo il Solid Waste Panorama 2018/2019, prodotto dall’Associazione brasiliana delle imprese di pulizia pubblica (ABRELPE), nel 2018 il Brasile ha generato 79 milioni di tonnellate di rifiuti solidi. Di tale importo, circa il 40% dei rifiuti raccolti ha ricevuto uno smaltimento inadeguato. Pertanto, molti rifiuti solidi scartati in modo improprio finiscono per inquinare l’ambiente, comprese le risorse idriche.

Analizzando la Figura 12, si può osservare uno scenario di allagamento causato da forti piogge. Geograficamente, la posizione è Vila Pantanal, come suggerisce il nome dell’edificio S.U.S.[3], in verde. Le case vengono allagate e le acque hanno già coperto un’auto. Alcune persone vengono soccorse in elicottero, altre in barca. Nel frattempo, animali e persone si rifugiano sui tetti, in attesa di soccorso. Ma ci sono ancora persone all’interno delle case preoccupate per l’innalzamento delle acque. Il colore scuro delle acque può essere correlato alla presenza di effluenti.

Figura 12: L’inondazione a Vila Pantanal.

Fonte: Catalogo della Biennale Naifs do Brasil 2010, p. 68. Haiti è qui, Cassia Brizolla.

Le inondazioni sono il “trabocco dell’acqua dal normale canale di fiumi, mari, laghi e sbarramenti, o l’accumulo di acqua dovuto a uno scarso drenaggio, in aree solitamente non sommerse” (ANA, 2013, p. 9). Nel dipinto, Figura 12, l’artista suggerisce che si tratti di Vila Pantanal. A Curitiba, capitale dello Stato del Paraná, c’è un luogo chiamato Vila Pantanal, dove si registrano inondazioni. In Brasile ci sono diversi luoghi considerati aree a rischio di inondazione.

Analizzando la Figura 13, si osserva una giornata piovosa in una città, le persone usano l’ombrello mentre camminano normalmente. In questo dipinto la pioggia è la benvenuta.

Figura 13: Una tipica giornata piovosa in città.

Fonte: Catalogo Bienal Naifs do Brasil, 2006, p. 66. Giornata di pioggia, Ana Camelo.

La figura 14 non rappresenta un luogo reale, quindi non è possibile localizzarlo geograficamente. Tuttavia, è stato scelto perché mostra molteplici usi dell’acqua. Si può vedere un fiume dove c’è una canoa e piccole imbarcazioni, che rappresentano l’uso in navigazione. Nello stesso fiume le persone pescano per autoconsumo, come attività economica o anche come forma di svago. I pesci rappresentano anche la biodiversità del fiume. Si possono osservare le persone nelle acque, che possono nuotare, giocare o semplicemente fare il bagno. L’acqua appare pulita e adatta al consumo umano e animale. C’è un piccolo pascolo per il bestiame, piantagioni agricole, allevamento di animali vari, ma c’è anche vegetazione vicino al fiume. Le persone lavorano e giocano intorno al fiume. Sono le risorse idriche che rendono possibile un paesaggio rurale bello e felice.

Figura 14: Usi multipli dell’acqua.

Fonte: Catalogo Bienal Naifs do Brasil, 2000, p. 130. Il PIC-NIC, Sonia Maria B. Canheo.

Nel catalogo della Bienal Naifs do Brasil al SESC di Piracicaba/SP, tenutosi nel 2012, ogni artista selezionato ha compilato un modulo con informazioni personali e ha risposto ad alcune domande. In questa forma c’era anche uno spazio per l’artista per fare un disegno o scrivere un messaggio. Successivamente, queste carte sono state inserite nel catalogo di questa edizione della Biennale, come una sorta di presentazione di ogni artista. Una di queste carte era quella del Sig. Nivaldo Rosa, il suo disegno sulla carta è la Figura 15. L’artista ha dato all’opera il titolo “Sete di Vita”. Molte cose si potrebbero dire su questo dipinto per essere così riflessivo e profondo. Ma la sua essenza si traduce così: l’acqua è vita.

Figura 15: L’acqua è vita.

Fonte: Catalogo Bienal Naifs do Brasil, 2012, p. 45. Sete di vita, Nivaldo Rosa.

4. CONSIDERAZIONI FINALI

Questa ricerca ha analizzato 23 anni di arte naïf in Brasile attraverso cataloghi di importanti mostre tenute nel paese. Sono state selezionate 15 opere che mostrano aspetti interessanti delle risorse idriche brasiliane. È interessante notare che tutte le opere analizzate hanno un proprio stile, ma questa è una delle caratteristiche dell’arte naïf. Considerando i molteplici usi dell’acqua, gli usi ricorrenti nei dipinti analizzati sono la navigazione, la pesca e le attività ricreative. Tuttavia, è importante sottolineare che l’insieme dei lavori ha riguardato tutte le regioni del Paese, coprendo la superficie delle acque continentali e oceaniche che bagnano la costa brasiliana. L’insieme dei lavori ha affrontato anche problemi come la scarsità e l’inquinamento delle risorse idriche, oltre a mostrare come l’acqua sia essenziale per il mantenimento della vita. Questo lavoro combinava arti e scienze. “Appartenenti a campi diversi, con caratteristiche peculiari che li rendono unici, Scienza (campo scientifico) e Arte (campo artistico) cercano rispettivamente spiegazioni, rappresentazioni e interpretazioni della realtà” (FREITAS; GONÇALVES, 2018, p. 201) . In questo modo si conclude che l’acqua è una risorsa naturale indispensabile, valorizzarla attraverso l’arte naif ne favorisce anche la conservazione e quindi contribuisce alla gestione delle risorse idriche.

GRAZIE

Gli autori ringraziano l’Universidade do Estado do Amazonas (UEA), il Master professionale nella Rete nazionale in gestione e regolazione delle risorse idriche (PROFÁGUA) e il Servizio geologico del Brasile (CPRM) per il loro supporto. Ringrazia anche SESC Piracicaba per la produzione di BINAIF e il sito web di Olhos Naifs per l’utilizzo dei cataloghi in questa ricerca. Gli autori ringraziano tutti coloro che stanno lavorando per promuovere l’arte naïf, in particolare gli artisti naïf in Brasile.

RIFERIMENTI

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APPENDICE – NOTA A PIÈ

3. Il sistema sanitario unificato brasiliano.

[1] Studente del Master in Management and Regulation of Water Resources presso l’Università Statale di Amazonas (UEA); Post-laurea in Amministrazione, Finanza Aziendale e Affari presso Escola Superior Aberta do Brasil (ESAB); Post-laurea in Insegnamento di Arte e Storia presso Faculdade Cidade Verde; Laureato in Arti Visive presso l’Università Federale di Amazonas (UFAM); Laurea in Scienze Contabili presso il Centro universitario per l’istruzione superiore di Amazonas (CIESA).

[2] Post-dottorato presso l’Università Federale di Goiás (UFG); PhD in Geografia presso l’Universidade Estadual Paulista Júlio de Mesquita Filho (UNESP); Laurea in Geografia presso l’Università Federale di Santa Maria (UFSM).

Inviato: Giugno 2020.

Approvato: Giugno 2020.

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