PANEM ET CIRCENSES: Imbricazioni dialogiche nei discorsi pubblicitari e giornalistici dei Mondiali 2014

0
16
DOI: ESTE ARTIGO AINDA NÃO POSSUI DOI SOLICITAR AGORA!
PDF

ARTICOLO ORIGINALE

LIMA, Daniella Oliveira de [1], CARVALHO, Helba [2]

LIMA, Daniella Oliveira de. CARVALHO, Helba. PANEM ET CIRCENSES: Imbricazioni dialogiche nei discorsi pubblicitari e giornalistici dei Mondiali 2014. Revista Científica Multidisciplinar Núcleo do Conhecimento. Anno 06, Ed. 04, Vol. 10, pp. 05-37. aprile 2021. ISSN: 2448-0959, Link di accesso: https://www.nucleodoconhecimento.com.br/comunicazione-it/mondiali

Puntiamo ad analizzare, dai concetti di Bakhtin e del Círculo, dialogismo, cronotopia, il valore dei linguaggi verbali, visivi e sonori, i valori etici ed estetici e la carnevalesca, che sono alla base della dichiarazione della campagna “Cidades Viajando”, prodotta da Agência África e patrocinata dal Banco Itaú, per la Coppa del Mondo 2014, stampata sulla sua colonna sonora e nel suo video. Per realizzare questo studio, sono state fatte ricerche teoriche su database di riviste indicizzate, su libri, giornali, ricerche, video, tra gli altri, che ci hanno dato le basi per documentare i fatti analizzati, basati sulla teoria dialogica del linguaggio, sotto i postulati di Bakhtin e del Círculo (1981), Berti-Santos (2012, 2014, 2015, 2016), Fiorin (2016), tra gli altri. Al fine di raggiungere questo obiettivo con basi teoriche e contestuali, il presente lavoro propone di salvare importanti concetti di linguaggio, etica ed estetica all’interno del discorso pubblicitario. Attraverso questo studio e i confronti, concludiamo che, in un’espressione, che si tratti di pubblicità giornalistica, per quanto imparziale sia l’autore, ci sarà sempre la sua opinione imbriated.

Parole chiave: Dialogismo, cronotopia, discorso etico, estetico, pubblicitario.

1. INTRODUZIONE

Nel 2007 (allegato 1), la FIFA (Federazione Internazionale di Calcio) ha annunciato che il Brasile, come unico concorrente sudamericano per decisione della CONMEBOL; e per aver voluto portare l’evento in altri continenti, ospiterebbe la Coppa del Mondo di calcio 2014. Il paese entra in un’euforia desvaida, assistendo a un’intera trasformazione, come la costruzione di enormi stadi, il recupero di aeroporti, strade, viali e mezzi di trasporto, generando una richiesta opulenta alle casse nazionali.

Qui c’è una divisione di opinioni, come vediamo in questo articolo (KFOURI, 2014): da un lato, chi crede che tutto questo sforzo, dedizione e denaro dovrebbero essere impiegati nella salute, nei trasporti e nell’educazione e che non è stato il momento di tale solennità, usando il gergo “Non avrà la coppa del mondo”, e dall’altro, chi si getta a capofitto nel partito e il sogno di vedere la Nazionale consacrarsi , sul suolo nazionale, snocciolando un nodo bloccato dal 1950, quando, sempre qui in Brasile, la nazionale perse la finale contro l’Uruguay.

Possiamo chiarire questa divisione nei seguenti momenti: uno di questi nella ricerca fatta da UOL (Universo in linea) in (UOL, 2014) che ci mostra che: spesa e spreco di denaro, corruzione e malversazione sono stati i punti negativi menzionati dagli intervistati, così come i valori iniettati nella costruzione di enormi stadi (Allegato 5), che diventerebbe obsoleto nel prossimo futuro , esemplificato dal Quotidiano O Estado de São Paulo, datato 29 giugno 2014, illustrato nell’allegato 2.

Il TSE (Corte elettorale superiore) ha scoperto che gli importi spesi per le campagne elettorali nel 2014 sarebbero costati tre Coppe del Mondo. La differenza è che la Coppa del Mondo è stata finanziata principalmente con denaro pubblico e campagne elettorali, con donazioni fatte da aziende (BALZA, 2014)

Tra i punti positivi per portare i Mondiali in Brasile, spicca di più la generazione di posti di lavoro, che inizia come temporanea, ma le possibilità di attuazione sono grandi.

È in questa occasione che le aziende pubblicitarie utilizzano i loro artifici e i loro abili professionisti creativi, per puntare al cuore del fan brasiliano: appassionato, momentaneamente cieco, concentrato sul divertimento, la gioia, le celebrazioni, il tifo, nel sindacato per un unico obiettivo; in campagne accurate, emozionanti, coinvolgenti e accurate. Banco Itaú, attraverso Agenzia África, ha creato una campagna con un’idea così influente per la Coppa del Mondo 2014, “Cidades Viajando”, la cui colonna sonora “Mostra tua força, Brasil”, che la compone, è diventata l’inno informale di un tale Mondiale. Ci sono stati milioni di successi e download, un tale successo della campagna.

Itaú ha portato come protagonisti della sua campagna, “Cidades Viajando”, ai Mondiali del 2014, tre delle passioni del popolo brasiliano: calcio, musica e festa. Una triade che crea un legame di amicizia, compagnia e fraternizzazione tra le persone. Tutti uniti in un unico scopo: la selezione.

Per procedere con questo studio e analizzare il “corpus”, si parte dai concetti di Bakhtin e del Circolo che si occupano di dialogismo, cronotopia, tono di valore dei linguaggi verbali, visivi e sonori, valori etici ed estetici e carnivalizzazione, che sono alla base dell’espressione, della campagna “Cidades Viajando”, prodotta da Agência África e patrocinata dal Banco Itaú, per la Coppa del Mondo 2014, stampata sulla sua colonna sonora e nel suo video (ITAÚ, Cidades Viajando, 2014). A tal fine, intendiamo, in un primo momento, affrontare la base teorica che sarà alla base delle analisi, quindi presentare il “corpus” e procedere alla sua descrizione, al fine di analizzarlo poi alla luce della teoria.

Questo studio è collegato alla linea di ricerca Discorso e insegnamento del testo: processi di lettura e produzione di testo scritto e parlato e al gruppo di ricerca Teorie e discorsi e pratiche testuali, è in linea con il progetto Pratiche, Lettura e Scrittura: Aspetti Teorici, Metodologici e Tecnologici, del Master in Linguistica dell’Università di Cruzeiro do Sul.

2. OBBIETTIVO

In questo lavoro ci proponiamo di analizzare come, in uno scenario politico-economico turbolento, il tono di valore dei linguaggi verbali, visivi e sonori che la campagna ha portato all’enunciazione, abbia fatto sì che migliaia di utenti accedano al video e scarichino la colonna sonora pubblicitaria .

Ci proponiamo anche di analizzare nel video, attraverso il tono valutativo e i valori etici ed estetici in “Cidades Viajando” – come, perché questo messaggio avesse un senso, a un certo punto il Brasile fosse considerato debole, sminuito, disprezzato, senza forza . Assumendo il principio baktiniano che ogni affermazione è dialogica. È costituito da un’altra dichiarazione. In lui si odono due voci: la sua e quella in opposizione alla quale si costruisce. (FIORIN, 2016, p. 27)

Un altro punto da indagare è il principio di carnevalezzazione, che sta alla base della dichiarazione, in un momento politico di rielezione presidenziale, in uno scenario travagliato e tra accuse di corruzione e indagini dell’IPC sulla spesa e lo smembramento, intriso dell’euforia dei Mondiali del 2014, che può essere verificata nei rapporti : “Fifa oficializa hoje Brasil como sede da Copa de 2014”, “Governo amplia uso do FGTS”, “Obras engatinham e ninguém sabe quanto o mundial custará”, “Planalto e PT agem para evitar onda de violência na Copa e dano eleitoral”, “Governo prepara campanha publicitária para defender realização da Copa no País”, “Lula faz embates para preservar Dilma até a Copa”, “O destino das Arenas”, perché, secondo Bakhtin,

Il Carnevale è una grande visione del mondo universalmente popolare del passato millenario. Questa visione del mondo, che libera dalla paura, porta al massimo il mondo dell’uomo e dell’uomo (tutto si traduce nella zona del libero contatto familiare), con la sua soddisfazione per i cambiamenti e la sua gioiosa reattività, si oppone solo alla serietà ufficiale unilaterale e cupa, generata dalla paura, dogmatica, ostile ai processi di formazione e di cambiamento , volto ad assolvere un determinato stato di esistenza e il sistema sociale. (BAKHTIN, 1981, p. 173)

Tale ricerca si giustifica, all’interno di questo principio dialogico degli enunciati concreti, dalla ricerca di relazioni di senso, per verificare se dietro il messaggio c’è un messaggio, una voce che dialoga e dialetticamente costituiscono altre voci, poiché il 2014 è stato l’anno della rielezione a la presidenza della repubblica. Tutti insieme, in verde e giallo, con l'”hashtag” #issomudaojogo, alla fine dell’annuncio, può esserci un altro significato all’affermazione?

Come “corpus”  per questa ricerca, abbiamo analizzato il pezzo pubblicitario “Cidades Viajando”, sponsorizzato dal Banco Itaú, attraverso Agenzia África, per la Coppa del Mondo 2014, cuj la colonna sonora è diventata l’inno informale della Coppa del Mondo. Come parte dell’analisi del suono verbo-visivo, oltre al pezzo pubblicitario, analizziamo i testi di questa traccia,al fine di verificare come l’imbricazione di espressioni, dialoghi, possa portare alla costituzione di significati e discorsi sottostanti.

3. MATERIALI E METODI

Per realizzare questo studio, abbiamo condotto una ricerca teorica su database di riviste indicizzate, in libri, giornali, ricerche, video, tra gli altri, che ci darà la base per basare le analisi e documentare i fatti analizzati.

Abbiamo eseguito un’analisi basata sulla teoria dialogica del linguaggio, basata sui postulati di Bakhtin e del Círculo (1981), Berti-Santos (2012, 2014, 2015, 2016), Fiorin (2016) tra gli altri. Come categorie di analisi, abbiamo selezionato: dialogismo; ideologia; cronotopia; tono di valore; valori etici ed estetici; carnevalesca; l’assiologia per sostenere e supportare sia le analisi che la giustificazione di questa ricerca.

4. RASSEGNA DELLA LETTERATURA

Un pezzo, quando viene creato, per quanto imparziale sia l’autore che applica su di esso, c’è sempre la sua impressione, sentimento, sensazione ad un certo punto, implicita o addirittura esplicita, sia per la sua esperienza di vita che per la sua conoscenza e competenza.

L’informazione, che si pensava fosse esente e neutra dalla partecipazione di coloro che l’hanno prodotta, porta i segni dell’autore e la sua postura assiologica è evidenziata nella materialità dell’espressione. La maggior parte dei giornali fa parte di questo contesto, perché hanno bisogno di garantire la circolazione e mantenere i loro lettori e per questo finiscono per manipolare l’attenzione dei lettori, raggiungendoli sensorialmente, emotivamente, non necessariamente servendo come mezzo per costruire la loro opinione, ma finiscono per manipolare la loro lettura e opinione, portando il lettore attraverso la materialità verbale o verbale delle espressioni , dalla forma compositia e architettonica dell’oggetto estetico. (BERTI-SANTOS, 2012, p.83)

Così, l’autore rinuncia spesso alle risorse linguistiche e verbo-visive per avvicinarsi allo spettatore, usando un linguaggio più popolare, posizionandosi più chiaramente.

Bakhtin (2011, p. 173 – 175) ha come uno dei suoi principi, il dialogismo, cioè ogni espressione è dialogica ed eterogenea e, sentiamo in essa almeno due voci, anche se non si manifestano chiaramente: quella dell’espressione e quella in opposizione alla quale è stata costruita, lasciandoci espliciti che ogni espressione è saldata da un’altra espressione. Sono le relazioni di significato che si instaurano tra di loro. Le espressioni non sono solo parole, ma ogni carico di emozione che ne deriva. Pertanto, Bakhtin (2011) ritiene che le espressioni siano irripetibili, portando con sé il proprio apprezzamento e intonazione.

Un altro aspetto della teoria bakhtiniana sono i valori etici ed estetici impiegati in un’espressione. Per Bakhtin (2011, p. 5 – 20), non esiste alcun alibi. Siamo tutti eticamente ed esteticamente responsabili e responsabili delle nostre azioni e delle nostre parole. Così, ogni espressione prodotta, l’autore risponde ed è responsabile di ciò che dice.

Ogni espressione è carica di credenze, esperienze, sentimenti, sensazioni e valori dell’autore, dando all’espressione il tono di valore, fondamentale per la modellazione etica ed estetica, basata sull’evidenza o basata sulla credenza, secondo il pensiero di Bakhtin (2011, p 173 – 177). Al momento di produrre un’espressione, l’autore del creatore utilizza la sua conoscenza della linguistica, della politica, del calcio, ecc., che è la parte che sarà attiva in quel momento, il professionista. Tuttavia, il lato personale, autore della persona, non viene scartato, ma solo incorporato, perché è lui che porterà valori etici ed estetici, mostrando le sue scelte, plasmando così il valore dell’espressione.

Quando ci guardiamo, due mondi diversi si riflettono nella pupilla dei nostri occhi. Assumendo la giusta posizione, è possibile ridurre al minimo questa differenza di orizzonti, ma per eliminarla del tutto, è urgente fondersi in un unico insieme e diventare una sola persona. (BAKHTIN, 2011, p. 21)

Osservando una persona, possiamo vedere e percepire gli aspetti intangibili da soli. La sua espressione, il suo sguardo e molti altri aspetti che solo l’altro può raggiungere.

Spesso, nell’osservazione dell’altro, o nella costituzione di un’espressione, c’è spesso la contaminazione di esperienze, impressioni e valori acquisiti, in breve, dallo sguardo dell’altro. Questi sono i valori assiologici che sono evidenziati. L’eccedenza di visione che l’altro presta alla costituzione dei significati dell’espressione (BAHKTIN, 2011, p. 93 – 102).

Per Bakhtin (BAHKTIN, 2011, p. 24), entrare e sperimentare la sensazione dell’altro, senza assimilarsi come sentimento, è essere in grado di dare una parola di conforto e aiuto. È avere una vera osservazione del sentimento, dell’esotopia, del mio surplus visivo analizzandoci a vicenda. Altrimenti sarebbe solo contaminazione dal sentimento stesso e solo. Come mi vedono gli altri che non riesco a vedere?

La concezione della carnevalezzazione (BAHKTIN, 1981), che, diversa da quella che abbiamo in mente, di feste, sfilate e scuole di samba, per l’autore è un momento di utopia, in cui le persone estingueranno la gerarchia e il valore per la libertà, l’uguaglianza, l’abbondanza e l’universalità.

La carnevalezzazione è caratterizzata da persone che si radunano per le strade, creando profondi legami con la cultura popolare. La pluralità permette di mescolare il nuovo e il vecchio, il sublime e il volgare, il sacro e il profano, il bello e il brutto.

Cronotopia ed esotopia, è così che Bakhtin (2011, p. 180 – 185; 225 – 228) nomina la relazione tra tempo e spazio, che sono inseparabili e che ci sono diversi modi di concepirli. Per alcuni, il tempo è ciclico, per altri è lineare e irreversibile. Permettono all’autore dell’espressione di osservare l’opera da una certa distanza, surplus di visione, fornendo una panoramica del tempo e dello spazio.

Bakhtin (2011, p. 262 – 306) chiama come generi del discorso, la selezione di risorse lessicali, fraseologiche e grammaticali della lingua, ma prima, per la sua costruzione compositiva. I tre elementi — contenuto tematico, relativi ai temi costruiti nell’espressione; stile, che è un tratto dell’espressione che dà identità all’annunciatore e al suo gruppo sociale; e la costruzione compositiva, che è l’organizzazione linguistica dell’espressione e del genere , sono collegati in tutta l’espressione e ogni campo di utilizzo della lingua elabora i suoi tipi relativamente stabili di espressioni. Bakhtin approccia il linguaggio in due ambiti inseparabili: l’attività umana e l’uso del linguaggio, che si svolgono sotto forma di espressioni orali o scritte. Nella filosofia bakhniana, l’oggetto dello studio è il dialogo, ampiamente inteso come qualsiasi categoria di comunicazione. Sono pezzi indispensabili in un’espressione, l’annunciatore e l’interlocutore, che hanno il compito di dargli un senso e, questo atteggiamento tra annunciatore e interlocutore, genera sempre un atteggiamento reattivo attivo.

Per studiare l’ideologia, Bakhtin e Voloshinov (2001) hanno preso la vita di tutti i giorni come punto di partenza perché la consideravano estremamente ricca. Nella concezione di Bakhtin (2006), ogni segno che porta un punto di vista, un valore di una classe sociale, è ideologico. Ogni volta che c’è l’espressione di una posizione, non solo di un’idea, è caratterizzata dall’ideologia.

4.1 CONTESTUALIZZAZIONE SOCIO-STORICA-IDEOLOGICA DEL “CORPUS”

Banco Itaú è un istituto finanziario privato con oltre 90 anni di tradizione. Secondo il sito web della società (ITAÚ, Relazioni con la stampa, 2013), nel 2013, Itaú ha lanciato la campagna #issomundaomundo, a favore delle cause che la banca sostiene e che contribuiscono a trasformare il mondo in un posto migliore, come il modo in cui le persone fanno migliori scelte finanziarie; essere una banca sempre più digitale; attraverso la Fundação Itaú Social e l’Instituto Unibanco, creare miglioramenti nell’istruzione; Itaú Cultural e Espaço Itaú de Cinema, che lavorano nel campo della cultura, promuovendo eventi e spettacoli alla portata di tutti; oltre a sponsorizzare la squadra brasiliana, dal 2008 (ITAÚ, Istituzionale, 2013)

Tutto ciò che è ideologico ha un significato e si riferisce a qualcosa situato al di fuori di se stesso. In altre parole, tutto ciò che è ideologico è un segno. Senza segni, non c’è ideologia. Un corpo fisico ne vale la pena per se stesso: non significa nulla e coincide interamente con la propria natura. (BAKHTIN, 1999, p.30)

Usando questa ideologia, Itaú promuove, per i Mondiali del 2014, la campagna #issomudaojogo, in cui rafforza le cause che sostiene, e sottolinea anche che i tifosi di ogni brasiliano è fondamentale e in grado di cambiare il mondo in meglio, con il tema Mostra Tua Força, brasile, dove i brasiliani, provenienti da tutte le regioni del Paese, lasciano le loro case, verso il Maracanã, a Rio de Janeiro, per tifare per la nazionale brasiliana.

Il 2014 in Brasile è stato caratterizzato da uno scenario politico ed economico turbolento. Nell’ottobre dello stesso anno si è rieletto la presidenza della repubblica e il Paese già dava segni di crisi e di declino economico, come mostra l’allegato 3. La frase che veniva usata all’epoca dai brasiliani , era “Immagina ai Mondiali” (Allegato 09), per eventuali disagi avvenuti nelle città. Inondazioni, blackout, problemi con i trasporti pubblici, oltre alle proteste che già si stavano svolgendo contro il governo, che era più grande, e filogovernativo.

Come possibile modo per distogliere l’attenzione della popolazione dalla corruzione e mitigare questi segni di declino economico, il governo, rappresentato da Dilma Rousseff, fornisce sostentamento e divertimento, iniettando valori astronomici nei livelli sociali e assistenziali, nonché incentivi esacerbati dai Mondiali. È la cosiddetta politica del Pane e del Circo (allegato 4), (questa frase, dal latino panem et circuses, che ha avuto origine nella satira X dell’umorista Giovenale (DIAS, Anderson. Politica del Pane e del Circo) (allegato 12) che nacque a Roma, e criticò la mancanza di informazioni del popolo romano, che non aveva alcun interesse per gli affari politici e si accontentava di divertimento e cibo.

Dittatori, consoli, pretori. Tutte le posizioni che abbiamo dato sublime: teatro e pane è il nostro afã ora. Dicono che ci siano molti detenuti? Non dubito, il vulcano illuminato esiste (JUVENAL, s.d, p. 95).

Nel “corpus”, abbiamotrovato una popolazione per lo più della classe media, medio-alta, identificata per mezzo di trasporti e comunicazioni, alloggi e costumi. Persone belle, allegre e sorridenti indicherebbero anche quale profilo dei clienti del Banco Itaú. Una popolazione focalizzata sulla cheerleading, festa, gioia, celebrazione. Questa imbricazione dei dialogismi può essere dimostrata dai rapporti con tema politico dell’epoca, e questi saranno oggetto di analisi, con la campagna “Cidades Viajando”, al fine di verificare i nostri obiettivi.

4.2 DA UN MODELLO DI ANALISI “CORPUS

Procederemo ad un’analisi dialogica del discorso (ADD), basata sui postulati di Bakhtin e del Circolo, analizzando alcune categorie di questi teorici come: dialogismo, cronotopia, il valore dei linguaggi verbali, visivi e sonori, valori etici ed estetici, generi di discorso e carnevalesca, che sono alla base dell’espressione, della campagna “Cidades Viajando”, prodotto da Agência África e sponsorizzato dal Banco Itaú, per i Mondiali del 2014, stampato sulla sua colonna sonora e nel suo video, in coma con i rapporti dell’epoca, con un carattere politico.

All’interno dell’ADD, prima, faremo una descrizione del “corpus”, quindi loderemo le categorie di analisi conglielementi trovati nel  “corpus” e poi procederemo all’interpretazione delle espressioni, in modo da costituire significati.

4.2.1 DESCRIZIONE DEL CORPUS

Il gioco inizia con la popolazione che si sveglia prima dell’alba. Notiamo molta disponibilità, gioia ed euforia, diversa da ciò che accade nella vita quotidiana di coloro che si svegliano molto presto andando a lavorare, per esempio.

Abbiamo osservato abitanti di tutte le regioni del Brasile, dagli scenari presentati: regione sud-orientale, rappresentata da grandi edifici e grandi metropoli; regione nord-orientale, rappresentata sia dalle dune che dall’aridità e dalla vegetazione di cactus; la regione del Midwest, rappresentata dal bestiame; la regione settentrionale rappresentata dal fiume e la regione meridionale rappresentata dal treno, dalla vegetazione e dai costumi degli attori.

C’è anche una grande varietà di mezzi di trasporto e movimento: un eccesso di persone che viaggiano in auto, treno, cavallo, “boogie”, barca, autobus, bicicletta, “skate”, sedia a rotelle, a piedi e persino in mongolfiera, vestite di verde e giallo, con la bandiera del Brasile in mano, seguendo lo stesso percorso, verso il Maracanã, a Rio de Janeiro, per tifare per la nazionale brasiliana. Una vera festa di carnevale.

“La carnevalezzazione costruisce un mondo utopico, in cui libertà, uguaglianza, abbondanza, universalità.” (FIORIN, 2016, p. 105)

Questa grande celebrazione, nella concezione di Bakhtin, demarca il concetto di carnevale. Per lui, il Carnevale non è una festa a cui si è testimoniati, ma che si vive. Ogni tipo di gerarchia di disuguaglianza si spegne. È una festa di strada, la festa del popolo.

La vita va indietro, il mondo si inverte. Divieti, restrizioni, barriere, norme che organizzano la vita sociale, lo sviluppo della normale esistenza sono sospesi. Le gerarchie e tutte le forme di paura che comporta, la venerazione, la pietà, l’etichetta vengono rovesciate. Ammorbidisce tutto ciò che è dettato dalla disuguaglianza sociale o da qualsiasi altra forma di differenza (età, sesso, ecc.). La distanza tra le persone è finita. Il contatto è gratuito e familiare. I gesti sono liberati dalla coertion e il discorso è franco. Il Carnevale crea un tipo di relazioni umane, che si oppone alle relazioni socio-gerarchiche della vita normale. Le condutzioni, i gesti, le parole vengono liberate, quindi, dalle dominazioni gerarchiche. Diventano eccentrici, spostati, dal punto di vista della solita logica. (FIORIN, 2016, p. 100)

Un altro aspetto determinante nel pezzo è la locuzione. La voce dell’altoparlante è ferma, accogliente, trasmette sicurezza, gioia ed euforia. Ci convince che siamo davvero #issomudaojogo.

Ma come si definisce l’annunciatore? Se la parola non gli appartiene del tutto, poiché si trova in una sorta di zona di confine, è comunque una buona metà. Ad un certo punto, l’annunciatore è senza dubbio l’unico proprietario nella parola, che è poi la sua proprietà inalienabile. È l’istante dell’atto fisiologico di materializzazione della parola. (BAKHTIN, 1999, p. 113)

La colonna sonora è fondamentale anche per il successo della campagna. È una musica coinvolgente, facile da memorizzare, con parole semplici, ma che porta il brasiliano a tifare per la selezione.

“Mostra Tua Força, Brasil”

Lettera (Jair Oliveira); interpreti: Paulo Miklos e Fernanda Takai).

Vamos soltar o grito do peito.
Deixar o coração no jeito.
Que aí vem mais uma emoção!

Vamos torcer e jogar todos juntos.
Mostrar novamente para o mundo.
Como se faz um campeão.

Pois, só a gente tem as cinco estrelas na alma verde amarela.
E só a gente sabe emocionar cantando o hino a capela… (Pátria Amada, Brasil).

Mostra tua força Brasil
E amarra o amor na chuteira.
Que a garra da torcida inteira,
Vai junto com você Brasil.

Mostra tua força Brasil
E faz da nação sua bandeira.
Que a paixão da massa inteira,
Vai junto com você Brasil.

Mostra tua força Brasil
E amarra o amor na chuteira.
Que a garra da torcida inteira,
Vai junto com você Brasil.

Todos os corações no mesmo lugar.

Isso muda o jogo.

Questa campagna, con le sue espressioni verb-visual-sound, sarà confrontata con i report: “Fifa oficializa hoje Brasil como sede da Copa de 2014”, “Governo amplia uso do FGTS”, “O destino das Arenas”, “Obras engatinham e ninguém sabe quanto o mundial custará”, “Planalto e PT agem para evitar onda de violência na Copa e dano eleitoral”, (Allegati 1, 2, 3 e 5) e con le foto in Allegati 10, 11 e 12, per cercare di verificare se gli obiettivi postulati possono essere provati o confutati.

4.2.2 ANALISI BASATA SU CATEGORIE SELEZIONATE

Poiché assumiamo che ogni espressione sia dialogica e parli con un’altra espressione, notiamo, all’inizio del video, che c’è un tratto di alba, che può essere associato alla teoria del Big Bang, che è l’istante in cui tutta la materia e l’energia sorsero. È l’origine dell’universo. (Allegato 6). Come se da quel momento emergesse una nuova realtà.

A volte, quando le persone senza cultura leggono senza arte un romanzo, la percezione artistica viene sostituita dal sogno, non da un sogno libero ma predeterminato dal romanticismo, da un sogno passivo, e il lettore penetra nel personaggio centrale, si astrae da tutti gli elementi che gli danno una finitura, prima di tutto, dell’immagine esterna, e sperimenta la vita di questo personaggio , come se egli stesso fosse l’eroe di questa vita. (BAKHTIN 2011:27).

Nel “corpus“, la popolazione si sveglia e brandisce la bandiera brasiliana come se fosse un’arma da combattimento, il mezzo di trasporto, come carri armati di guerra. La bandiera brasiliana, per capire Bakhtin, diventa un segno. Cessa di avere solo il significato originale di esso, isolato, solo come bandiera. Diventa la forza, la difesa, l’arma da battaglia. Inoltre, i brasiliani dipingono i loro volti di verde e giallo per mostrare il loro sostegno alla nazionale brasiliana.

Allo stesso modo, nelle manifestazioni del 2014 contro il governo, i brasiliani svengono in piazza coperti di bandiere, fischietti, corna, spesso con il volto dipinto, riferendosi al circo, alle buffonate che si sono svolte nell’allora scenario politico-economico brasiliano.

In entrambe le situazioni (nelle immagini del “corpus” e nelle immagini delle manifestazioni) le persone agiscono insieme, insieme, come formiche, organizzate, seguendo lo stesso ideale, la stessa direzione. Se guardate le macchine, gli autobus, le bevande ali, la popolazione per le strade, sembrano formiche che lavorano, vanno allo stesso modo. (Allegato 7)

I dati di cui sopra sono caratteristiche della carnevalezzazione, la sfera della libertà utopica, l’assenza di gerarchia, che permette ai repressi di esprimersi, tutti insieme nello stesso ideale.

Dialogicamente, inoltre, il testo della canzone che accompagna il video, ci presenta altre dichiarazioni, che possono essere recuperate dal bagaglio culturale dei soggetti, come vediamo di seguito:

“Lasciamo andare il grido del seno, lasciamo il cuore sulla strada, che ecco che arriva un’altra emozione.”, cioè questaespressione “urlo bloccato nel petto” può essere associata, cronotopicamente ed esotopicamente, ad altri discorsi socio-storici vissuti dal popolo brasiliano, vale a dire:

  • In conseguenza della finale dei Mondiali del 1950, sempre con sede in Brasile, che, dopo la sospensione della manifestazione per 12 anni, a causa della seconda guerra mondiale (1939 – 1945), che colpì duramente alcuni paesi, riducendo la partecipazione di 72 delegazioni affiliate, per soli 13 partecipanti, e la squadra brasiliana, grande favorita (Allegato 8), ha perso la finale contro l’Uruguay (Globo, GE). Il contesto politico del paese negli anni ’50 era simile a quello che abbiamo vissuto nel 2014. Cambio di comando politico: il Brasile viveva nell’Estado Novo (1937 – 1945), sotto il regime dittatoriale comandato da Getúlio Vargas, che rispecchiava Hitler con il suo comando totalitario e nazifascista. Eurico Gaspar Dutra iniziò il suo governo (1946 – 1950) in un periodo di transizione tra la fine della seconda guerra mondiale e i primi segni della guerra fredda e il calcio era considerato “l’oppio dei popoli” e presto il Brasile fu eletto ad ospitare il Coppa del Mondo 1950, cioè la politica del pane e del circo, che si è ripetuta nel 2014, era già avvenuta (UOL, Folha na Copa, 2013).
  • L’incessante attesa per il sei volte scudetto. L’ultima volta che il Brasile è stato incoronato campione del mondo è stato nel 2002, a Yokohama, in Giappone, quando è diventato il primo cinque volte campione del mondo di calcio. Pertanto, questo grido in petto ha attraversato la disastrosa Coppa del Mondo 2006, quando il Brasile, in una partita irritante contro la Francia, ha perso 1×0 ed è stato eliminato ai quarti di finale (UOL, Esporte, 2006), in Germania; per la screditata selezione 2010 di Dunga, che ha perso contro l’Olanda, per 2 × 1, in Sud Africa (GLOBO ESPORTE, GE 2010); e infine ai Mondiali 2014 in Brasile, con un gruppo giovane, in cui il successo arrivò molto presto nelle loro vite e, con esso, la disperata sconfitta 7×1 contro la Germania, che strappò violentemente il Brasile fuori dalla Coppa e tenne quell’urlo contenuto .

“Giriamo e giochiamo tutti insieme, mostriamo di nuovo al mondo, come fare un Campione.”, cioè, questa espressione torcere e giocare tutti insieme può essere associata, cronotopicamente, dialogicamente, anche ad altri discorsi storico-sociali vissuti dal popolo brasiliano, ovvero:

O povo dar seu sangue, sua vida, assim como à seleção, ao Brasil.

Torcer, ou seja, não ter a certeza da vitória.

La colonna sonora è carica di toni preziosi e recuperi cronotopici delle esperienze calcistiche del popolo brasiliano, a partire dal titolo: “Mostra Tua Força, Brasil”.

Inizia con il verbo nell’imperativo affermativo, nella seconda persona del discorso, a cui è rivolto il soggetto, con il quale si parla direttamente. Il Brasile, in quanto ascoltatore dell’espressione, metonimia di tutto il popolo brasiliano, che attende la vittoria da molto tempo. Esalta la necessità che il paese mostri il suo potere, dialogicamente parlando con altre dichiarazioni del momento, come i politici, poiché all’epoca vivevamo in momenti difficili. La scelta del verbo, del tempo e della persona sono forme estetiche scelte per evidenziare le questioni etiche del paese. Dialogicamente il popolo è chiamato alla vittoria nei giochi, forza e grinta per le lotte interne sociopolitiche.

Nel primo verso,

Vamos soltar o grito do peito.

Deixar o coração no jeito.

Que aí vem mais uma emoção!

Iniziato da un verbo alla prima persona plurale e un oggetto diretto, invita le persone ad andare oltre le loro aspettative riguardo alla squadra brasiliana e alle sue prestazioni negli ultimi mondiali. L’oggetto diretto del verbo andiamo è la preghiera per liberare il grido di petto che, per quanto lo riguarda, ha come oggetto diretto il grido di petto. Far uscire l’urlo, secondo il dizionario Houaiss, togliere ciò che tiene, slegare, allentare, lanciare, ingrandirlo, traboccare, urlare, colpire, farlo funzionare, tra l’altro, mettendo in evidenza i bisogni delle persone in relazione allo sport e sociopolitico vita. Metonimicamente, petto rappresenta i cittadini. Il grido contenuto che non si può emettere nelle altre coppe, anche il grido contenuto del popolo in relazione alla politica di quel momento. Il tono valutativo del testo suggerisce una richiesta della gente in relazione alle questioni sociali e sportive del paese: lascia che il tuo cuore rimanga lo stesso, cioè preparati a un’altra emozione, esigendo eticamente un atteggiamento dal paese, sia nel gioco e nella società. Questa idea è ribadita in tutto il testo come in: Mostra di nuovo al mondo, in cui si sottolinea che siamo già stati vincitori, usando ancora l’avverbio di tempo di nuovo è chiamato a figurare come campioni che sappiamo di essere, esteticamente implicito nell’esigenza etica che l’espressione fa alle persone e ai giocatori: come fare un campione.

Le scelte estetiche imprimeno valori etici e mostrano la posizione apprezzata degli autori in relazione all’atteggiamento dei cittadini in relazione al momento:

Pois, só a gente tem as cinco estrelas na alma verde amarela.

E só a gente sabe emocionar cantando o hino a capela… (Pátria Amada, Brasil).

Dialogicamente recupera valori morali, di brio del popolo brasiliano, riprendendo i cinque stelle che abbiamo, metafora delle cinque coppe precedentemente conquistate, oltre alla costante grinta e gioia del popolo brasiliano rappresentato dall’inno cantato alla cappella.

Ao final da trilha sonora, a frase

Todos os corações no mesmo lugar.

Isso muda o jogo.

Si riferisce, dialogicamente e cronologicamente all’imbattibile inno del 1970, della nazionale brasiliana nel mondo,”Para frente, Brasil“. In tutta questa colonna sonora, molti rapporti dialogici stabiliti con questo inno, recuperati dagli autori, perché è nella memoria affettiva del popolo, che lega la Coppa del Mondo 2014 alla memoria dei Mondiali del 1970, come segue:

Pra Frente Brasil (Inno della Coppa del Mondo 1970)

Noventa milhões em ação

Pra frente, Brasil

Do meu coração.

Todos juntos vamos

Pra frente, Brasil, Brasil

Salve a Seleção!

De repente é aquela corrente pra frente.

Parece que todo o Brasil deu a mão.

Todos ligados na mesma emoção.

Tudo é um só coração!

Todos juntos vamos

Pra frente, Brasil, Brasil

Salve a Seleção!

Todos juntos vamos

Pra frente, Brasil, Brasil

Salve a Seleção!

Todos ligados na mesma emoção, tudo é um só coração“, ad esempio, chiude categoricamente, affermando che questo cambia il gioco.

Nell’allegato 1, questa politica di Pão e Circo è chiaramente rappresentata nelle storie di copertina del quotidiano O Estado de São Paulo, il 30 ottobre 2007: “Fifa Oficializa hoje Brasil como sede da Copa de 2014” e “Governo amplia o uso do FGTS”, l’uno seguito dall’altro e, automaticamente, l’uno prendendo l’attenzione dell’altro.

Inoltre, nello stesso allegato 1, una nota richiama l’attenzione sulla lotta tra Aécio Neves e José Serra, per l’apertura dei Mondiali 2014 in Svizzera. Tuttavia, questo titolo dialoga con una disputa tra i due politici, nel 2009, in cui sarebbe stata la nomina del PSDB alla presidenza della Repubblica (UOL, Folha, 2009)

Quando un gruppo sociale ha una certa serie di segni, Bakhtin chiama universo di segni. Oltre al senso socio-storico e al senso fisico-materiale di ogni segno, c’è ancora il punto di vista di ciascuno di essi, dando un dominio ideologico al segno. Ad esempio, nel “corpus“, ilverdee il giallo, la camicia brasiliana, la bandiera brasiliana, sono segni che hanno ricevuto il valore ideologico, cioè ha significati oltre l’oggetto stesso. Bakhtin afferma che:

Un’idea è forte, vera e significativa se sa toccare aspetti essenziali della vita di un dato gruppo sociale, si può chiarire la posizione fondamentale di questo o quel gruppo nella lotta di classe. (BAKHTIN, 2001)

Nell’allegato 12 presentiamo un’immagine del “corpus” e l’immagine di una manifestazione contro il governo nel 2013 a Santa Catarina. Le immagini parlano tra loro, presentando in esse alcuni concetti bakhtiniani, cioè:

  • L’ideologia, poiché in entrambi, la folla si veste di verde e giallo e usa la bandiera brasiliana, per lo stesso ideale. Questi oggetti diventano segni, poiché hanno un altro significato oltre al loro originale.
  • Dialogo. Osservando le due immagini, vediamo rampe, che si riferiscono alla rampa del Palazzo Planalto, la casa del governo brasiliano, folla che segue nella stessa direzione, verde e giallo, bandiere brasiliane, persino ideali.
  • Carnevalezzazione, che spegne gerarchie, differenze e disuguaglianze sociali. Tutti partecipano attivamente a quell’atto, sia nella manifestazione che rappresentati nel “corpus”.
  • Il tono di valore mostra che gli autori sono al fianco del popolo brasiliano in questo viaggio per il cambiamento.

Con questa analisi, discutiamo brevemente dei valori socioeconomici del paese in quel momento, alla luce delle relazioni dialogiche, dei valori etici ed estetici, del dialogismo e della carnevalesca, dell’imbricating dello sport e della politica, della critica sociale e della postura assiologica del popolo brasiliano, che mostra una cultura nazionale del panem et circenses.

5. CONSIDERAZIONI FINALI

In primo luogo, quando analizziamo i concetti di Bakhtin, verifichiamo che ogni espressione porti in sé, il tono di valore, l’etica e l’estetica dell’autore, per quanto imparziale egli applichi, cioè le esperienze vissute, i sentimenti, le opinioni, per quanto implicite siano nel testo, sono presenti.

Un altro punto importante è l’associazione delle idee costante negli inni dei mondiali del 1970 – Frente, Brasil e 2014 – Mostra la tua forza, il Brasile, che portano toni socio-politici dei rispettivi scenari.

Infine, questo articolo espone i valori socioeconomici del Paese in quel momento, alla luce delle relazioni dialogiche, dei valori etici ed estetici, del dialogismo e della carnevalesca, dell’imbricazione dello sport e della politica, della critica sociale e della postura assiologica del popolo brasiliano, che mostra una cultura nazionale del panem et circenses – Pane e Circo.

RIFERIMENTI

BAKHTIN, Mikhail. Estética da Criação Verbal. 6ª ed. – São Paulo: Martins Fontes, 2011.

BAKHTIN, Mikhail. Marxismo e Filosofia da Linguagem. 9ª ed. – São Paulo: Hucitec, 1999.

BALZA, Guilherme. Campanhas eleitorais vão custar até três copas do mundo. Disponível em: http://eleicoes.uol.com.br/2014/noticias/mobile/2014/08/02/r-74-bilhoes-campanhas-eleitorais-vao-custar-ate-tres-copas-do-mundo.htm Data de acesso: 10/02/2017

BERTI-SANTOS, Sonia Sueli. O ato ético e estético e a leitura. In: BERTI-SANTOS, Sonia Sueli (Org.) Teorias e Práticas de leitura: olhares e percepções. São Paulo: Terracota, 2012.

DIAS, Anderson. Política do Pão e Circo. Disponível em: http://www.parafrasear.net/2007/11/poltica-do-po-e-circo.html. Data de acesso: 09/04/2017.

FIORIN, José Luiz. “Introdução ao pensamento de Bakhtin.” 2. Ed. – São Paulo: Contexto, 2016 160 p

GLOBO ESPORTE, GE, Copa de 1950. Disponível em: http://globoesporte.globo.com/futebol/copa-do-mundo/historia/copa-de-1950-brasil.html Data de acesso: 02/02/2017

GLOBO ESPORTE, GE, 2010 – Brasil perde para a Holanda e é eliminado de novo nas quartas. Disponível em http: //globoesporte.globo.com/futebol/copa-do-mundo/noticia/2010/07/brasil-perde-para-holanda-e-e-eliminado-de-novo-nas-quartas.html Data de acesso 30/03/2021

ITAÚ – Cidades Viajando (Mostra tua força, Brasil), 2014. (02m01s). Disponível em: https://www.youtube.com/watch?v=5F4Lkni3Xxk. Data de acesso: 03/02/2017

ITAÚ, Imprensa, 2013. Itaú lança segunda fase da campanha #issomudaomundo. Disponível em: https://www.itau.com.br/imprensa/releases/itau-lanca-segunda-fase-da-campanha-issomudaomundo.html Data de acesso: 30/03/2021

ITAÚ, Institucional, Nossas Atitudes, Disponível em: https://www.itau.com.br/sobre/nossas-causas/ Data de Acesso: 30/03/2021

KFOURI, Juca. Você está a favor ou contra a copa do mundo? Blog do Juca Kfouri – UOL, Junho de 2014. Disponível em: http://blogdojuca.uol.com.br/2014/06/voce-esta-a-favor-ou-contra-a-copa-do-mundo/ Data de acesso: 24/01/2017

UOL, Redação, Julho de 2014. Disponível em: http://economia.uol.com.br/noticias/redacao/2014/07/07/emprego-e-lado-bom-da-copa-desperdicio-de-dinheiro-e-o-ruim-diz-pesquisa.htm Data de acesso:01/02/2017

UOL, Folha na Copa, 2013: Copa de 1950 também teve ambiente de manifestações sociais. Disponível em: http://www1.folha.uol.com.br/esporte/folhanacopa/2013/06/1299812-copa-de-1950-tambem-teve-ambiente-de-manifestacoes-sociais.shtml Data de acesso 30/03/2021

UOL, Esporte, 2006, Disponível em https: //esporte.uol.com.br/copa/2006/ultnot/geral/2006/07/01/ult3580u2076.jhtm Data de acesso 30/03/2021

UOL, Folha, 2009 – Serra ironiza apoio de Aécio à presidência. Disponível em http://www1.folha.uol.com.br/fsp/poder/39768-serra-ironiza-apoio-de-aecio-a-presidencia.shtml Data de acesso: 16/02/2017

ALLEGATI

ALLEGATO 1

Fonte: https://acervo.estadao.com.br/pagin a/#!/20071030-41650-nac-1-pri-a1-not

ALLEGATO 2

Fonte: https://acervo.estadao.com.br/pagina/#!/20140629-44084-nac-124-esp-e13-not

ALLEGATO 3

Fonte: https://acervo.estadao.com.br/pagina/#!/20140122-43926-nac-4-pol-a4-not

ALLEGATO 4

Fonte: https://acervo.estadao.com.br/pagina/#!/20150320-44348-spo-100-eco-h43-not

ALLEGATO 5

Fonte: https://acervo.estadao.com.br/pagina/#!/20111016-43097-nac-1-pri-a1-not

ALLEGATO 6

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=5F4Lkni3Xxk&t=1s

ALLEGATO 7

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=5F4Lkni3Xxk&t=1s

ALLEGATO 8

Fonte: http://globoesporte.globo.com/futebol/copa-do-mundo/historia/copa-de-1950-brasil.html

ALLEGATO 9

Fonte: https://www.google.com.br/searchq=imagina+na+copa&rlz=1C1NNVC_enBR479BR479&espv=2&source=lnms&                                tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjZ3IbG8fzSAhWBx5AKHRNyB4kQ_AUIBygC&biw=1360&bih=638# q=manifesta%C3%A7%C3%B5es+copa+2014&tbm=isch& tbs=rimg:CXV8Yd_1kYI_1QIjj5EZbZNNNYyfzvQYtNqmp4QVCWIyuHHzfesfsdWU8JGfpN7hytiY_ 1nnFujdJ76Vqx2PJbH9LAJPyoSCfkRltk001jJETr6OXSBB0MRKhIJ_1O9Bi02qangR-mYBMXmXJboqEglBUJYjK4cfNxGT6nBHjHp6WioSCd6x-x1ZTwkZEdBVQfdjZkOsKhIJ-k3uHK2Jj-cREzKrK1gyD4sqEgmcW6N0nvpWrBEK22AF767b-CoSCXY8lsf0sAk_1EfJVZIHpSSTZ&*&amp imgrc=NGxVf669abKnHM:

ALLEGATO 10

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=5F4Lkni3Xxk&t=1s

ALLEGATO 11

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=5F4Lkni3Xxk&t=1s

ALLEGATO 12

Fonte: (JUVENAL, Sátiras, p. 93)

Scheda informativa sulla campagna

Titolo: Cidades Viajando
Durata: 1×1’20/1×60/2×30
Inserzionista: Banco Itaú
Prodotto: Istituzionale

Agenzia: AFRICA SÃO PAULO PUBLICIDADE LTDA
Editor: Guigo Oliva, Aricio Fortes
Direttore artistico: Rafael Gil, Paulo Coelho
Direttori creativi: Sergio Gordilho / Aricio Fortes / Paulo Coelho
Direttore Creativo Generale: Sergio Gordilho
Produzione/Agenzia: Rodrigo Ferrari/ Alessandra Pais
Presenti: Celina Esteves, Cecilia Duarte, Rodolfo Campitelli, Heloisa Pupim e Anna Carolina Agnelli
Media: Luiz Fernando Vieira, Francisco Custódio, Paulo Ilha e Pedro Eustachio
Pianificazione: Ana Paula Cortat, Marina Pires e Felipe Cruz

Produttore/film: Killers
Produzione cinematografica: Julia Tavares e la troupe
Regia: Claudio Borrelli
Produzione esecutiva: Julia Tavares
Direttore della fotografia: Ted Abel
Montaggio: Marcelo Cavallieri e Claudio Borrelli
Post-produzione: Casablanca
Finitura: Andréia Figueiredo
Servizio di produzione: Julia Tavares
Produttore/Suono: S de Samba
Produzione sonora: Squadra S de Samba
Cantanti solisti: Paulo Miklos e Fernanda Takai
Voce fuori campo: Mauro de Almeida
Servizio: Meg Ribeiro

Approvazione/Cliente: Fernando Chacon, Andrea Pinotti, Eduardo Tracanella, Juliana Cury e Cinthia Kato

Data di primo inserimento: 19/03/2014

Ci sono volute 300 comparse e almeno 3 giorni di riprese, secondo le informazioni dell’agenzia stessa.

[1] Laurea in Cinema, Laureata in Pubblicità e Pubblicità.

[2] Consulente di orientamento. Dottorato di ricerca in Filologia e Lingua Portoghese

Inviato: Marzo 2021.

Reated: Aprile 2021.

DEIXE UMA RESPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here