Partecipazione popolare: Riflessioni sul potenziale dell’innovazione nel servizio pubblico

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DOI: 10.32749/nucleodoconhecimento.com.br/legge/potenziale-dellinnovazione
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ARTICOLO ORIGINALE

REBELO, Michele Alves Correa [1], BIZATTO, Francieli Alves Correa [2]

REBELO, Michele Alves Correa. BIZATTO, Francieli Alves Correa. Partecipazione popolare: Riflessioni sul potenziale dell’innovazione nel servizio pubblico. Revista Científica Multidisciplinar Núcleo do Conhecimento. Anno 05, Ed. 10, Vol. 15, pp. 05-17. nell’ottobre 2020. ISSN: 2448-0959, collegamento di accesso: https://www.nucleodoconhecimento.com.br/legge/potenziale-dellinnovazione, DOI: 10.32749/nucleodoconhecimento.com.br/legge/potenziale-dellinnovazione

Il processo di democratizzazione ha ridotto il ruolo dello Stato. L’istituzionalizzazione di alcuni canali di consultazione e valutazione ha provocato riflessioni sull’efficacia della partecipazione popolare alla formulazione dei miglioramenti, all’attuazione di nuove politiche pubbliche e all’innovazione dei servizi pubblici. Il contributo democratico può avvenire attraverso consigli di gestione, uffici di difensori civici, audizioni pubbliche, tra gli altri. Pertanto, l’articolo cerca di individuare le possibilità di innovazione nel settore pubblico attraverso la partecipazione popolare. Per lo sviluppo di questo lavoro è stato utilizzato il metodo esplorativo di ricerca di natura qualitativa. L’importanza del tema si basa sulla necessità di comprendere le ambivale dei processi e degli atteggiamenti sociali degli attori coinvolti, sia nelle esperienze che innovano nella gestione della cosa pubblica, sia in quelle che mantengono invariate le pratiche tradizionalmente sviluppate. L’analisi si concentra sul potenziale di innovazione del servizio pubblico attraverso un’efficace partecipazione popolare, attraverso feedback e canali istituzionalizzati, con l’obiettivo di segnare la rottura dell’attuale modo di gestire. La partecipazione sociale può influenzare l’espansione degli spazi di partecipazione, l’inclusione di nuove richieste, il processo decisionale e, di conseguenza, l’innovazione nel settore pubblico. Nonostante la necessità di studi empirici e di ricerca per corroborare le dinamiche dell’innovazione del servizio pubblico attraverso l’effettiva partecipazione dell’utente.

Parole chiave: partecipazione popolare, servizio pubblico, innovazione.

1. INTRODUZIONE

La Costituzione federale del 1988 incorporava diverse modalità di partecipazione sociale alla performance dello Stato, motivo per cui ha guadagnato importanza come Costituzione del cittadino. Da allora, il diritto pubblico ha subito importanti trasformazioni, richiedendo la revisione e l’analisi degli istituti e delle politiche pubbliche utilizzate nella gestione amministrativa.

La partecipazione sociale è diventata, a partire dagli anni ’90, uno dei principi organizzativi acclamati dalle agenzie nazionali e internazionali, dei processi di formulazione e deliberazione delle politiche pubbliche (MILANI, 2008). E può avvenire attraverso consigli di gestione, uffici di difensori civici, audizioni pubbliche, tra gli altri canali.

Secondo Rocha (2008), la partecipazione della società alla gestione pubblica ha facilitato la creazione di meccanismi istituzionali volti a consolidare i valori democratici, la trasparenza e il controllo sociale dell’azione statale.

Per Humberto Martins, presidente della STJ (Tribunale Superiore di Giustizia), la pubblicità e la trasparenza consentono alla società di conoscere il funzionamento della macchina statale, in termini di costi (efficienza) ed esecuzione dei suoi scopi (efficacia).

L’articolo 5 della legge n. 12.527/2011, denominato Legge sulla trasparenza o La legge sull’accesso all’informazione, ribadisce che “è dovere dello Stato garantire il diritto di accesso all’informazione, che sarà in franchising, attraverso procedure obiettive e agili, in un linguaggio trasparente, chiaro e di facile comprensione”.

La legge federale 13.460 del 2017 ha stabilito norme per la partecipazione popolare, che provvede a modalità di tutela e difesa dei diritti dell’utente, rafforzando l’importanza dell’istituto.

Questa disposizione corrobora il dovere dello Stato nei confronti del cittadino di fornire le informazioni e rappresenta un importante progresso a favore del riconoscimento dei valori di cittadinanza. In questo contesto, vale la pena sottolineare l’importanza della tecnologia dell’informazione e della comunicazione per la realizzazione di tali diritti.

Vale la pena ricordare che prima del 1988 CF (Costituzione federale), la percezione egemrica che la corruzione era un fenomeno diffuso persisteva in Brasile, uno scenario risultante dalla scarsità di meccanismi per controllare l’attività statale e la mancanza di iniziative per promuovere l’accesso alle informazioni.

Nonostante l’istituzionalizzazione della consultazione della “società civile organizzata” in vari processi di formulazione delle politiche pubbliche, è necessario riflettere sull’efficacia di questa partecipazione popolare alla formulazione dei miglioramenti, all’attuazione di nuove politiche pubbliche e, soprattutto, all’innovazione dei servizi pubblici.

In questo modo, l’articolo cerca di individuare le possibilità di innovazione del servizio pubblico attraverso la partecipazione popolare, nel seguente aspetto: La partecipazione degli utenti sarebbe strumenti in grado di fornire innovazione del servizio pubblico e di assistere nel processo decisionale?

L’analisi del tema si concentra sul potenziale dell’innovazione attraverso un’efficace partecipazione popolare, attraverso feedback, valutazione e canali istituzionalizzati.

È quindi chiaro l’importanza del tema e la necessità di comprendere le ambivalenze dei processi e degli atteggiamenti sociali degli attori coinvolti, sia nelle esperienze che innovano nella gestione della cosa pubblica, sia in quelle che mantengono invariate le pratiche tradizionalmente sviluppate.

Per lo sviluppo di questo lavoro è stato utilizzato il metodo esplorativo di ricerca di natura qualitativa.

Il lavoro è composto da cinque sezioni, in cui la prima si riferisce a questa introduzione, che presenta la contestualizzazione e la questione della ricerca. La seconda, la terza e la quarta sezione presentano rispettivamente le categorie di analisi della partecipazione popolare, del servizio pubblico e dell’innovazione. Infine, la quinta sezione contempla le conclusioni.

2. PARTECIPAZIONE POPOLARE

Il Brasile è diventato uno Stato di diritto democratico, dalla Costituzione federale del 1988, che ha la cittadinanza tra le sue fondamenta (art.1o, II). Su tale espressione, Lazzarini (2001, p. 106) afferma che “si tratta di una qualità e di un diritto del cittadino che, in quanto tale, ha la condizione giuridica che le persone individuali o giuridiche portano in relazione allo Stato a cui appartengono”.

Per l’esercizio di questo patteggiamento, il diritto alla partecipazione, previsto dall’articolo 37, n. 3, “La legge disciplina le forme di partecipazione dell’utente nella Pubblica Amministrazione diretta e indiretta” è stato stabilito nella Magna Carta. Questa norma è stata regolata dalla legge federale 13.460 del 2017, che ha stabilito le regole per la partecipazione, la protezione e la difesa dei diritti degli utenti.

Negli articoli 5, punto XXXIII e art. 216, n. 2 della CF/88, sono forniti i motivi dell’accesso alle informazioni. Avendo la pubblicazione della legge federale n. 12.527, chiamata legge sulla trasparenza o l’accesso alla legge sull’informazione, che ha creato meccanismi per fornire una maggiore trasparenza agli atti della pubblica amministrazione.

In un momento in cui lo Stato consente ai cittadini di accedere alle informazioni, è possibile verificare se le azioni dell’entità statale sono finalizzate a soddisfare le esigenze della società e, di conseguenza, in considerazione dello scopo pubblico.

Silva (2009) porta l’idea di una nuova cittadinanza in un sistema di democrazia rappresentativa, in cui il cittadino controlla il potere politico e la gestione amministrativa, trovandosi così una funzione importante.

Non è persnatato in uno Stato di diritto democratico, dove il potere è esercitato in nome del popolo, che sia privato di informazioni riguardanti la gestione della cosa pubblica (MELLO, 2009).

Tra le modalità di partecipazione popolare, l’indagine di soddisfazione può fornire al pubblico manager una valutazione delle prestazioni dei server dal punto di vista dell’utente e uno strumento per lo sviluppo di strategie di gestione.

L’opinione di coloro che utilizzano il servizio pubblico è un elemento importante, non solo come indicatore di qualità, ma perché è potenzialmente legato all’adeguatezza nell’uso di questa consegna.

I governi di tutto il mondo si sono aspettativa che le organizzazioni pubbliche innovano costantemente per migliorare le loro prestazioni al fine di migliorare l’efficienza amministrativa delle risorse disponibili e migliorare la cura della popolazione.

Quest’anno, a causa della pandemia COVID-19, è stata osservata l’importanza della tecnologia dell’informazione (TI) nella gestione pubblica, per la fornitura di servizi pubblici e l’accesso alle informazioni. I governi hanno riorganizzato, a tempo di record, le risorse umane con l’implementazione di soluzioni tecnologiche, adeguando i processi di gestione e riformulando la capacità di comunicazione.

Alcune richieste pubbliche si intrecciano e per questo interferiscono nel risultato dei servizi pubblici forniti ai cittadini, ed è necessario un progresso organizzativo per l’integrazione delle risorse, delle esperienze e, soprattutto, delle informazioni tra le agenzie pubbliche.

Indipendentemente dal meccanismo partecipativo utilizzato, c’è ancora una lunga distanza da percorrere tra il pubblico manager e il cittadino, e la ricerca empirica è necessaria nel settore pubblico per valutare le forme più utilizzate di partecipazione popolare, se sono efficaci e quali pubblico è interessato a dare un feedback costruttivo o critico.

Un altro pregiudizio interessante da ricercare è l’uso e la destinazione del feedback inviato alla pubblica amministrazione, al fine di determinare se questi interferiscono nel processo decisionale del manager e se condivide con il team circa l’intuizione popolare.

La categoria del servizio pubblico verrà visualizzata di seguito.

3. SERVIZIO PUBBLICO

Nel XIX secolo, dalla Rivoluzione francese, emerse l’istituto legale del servizio pubblico. Maurice Hauriou e Montesquieu sono stati i precursori dello studio del diritto amministrativo e delle funzioni statali (MERINELLA, 2019). La prima scuola ad occuparsi della materia è stata la School of Public Service, guidata dal francese Léon Duguit (NOHARA, 2017).

La competenza per la fornitura di servizi pubblici è distribuita nei tre ambiti della pubblica amministrazione: federale, statale e comunale. La CF del 1988, di cui all’articolo 175, determina la forma di prestazione del servizio (diretta e indiretta) da parte dell’entità federativa stessa o per delega, nelle modalità di autorizzazione, concessione e autorizzazione, sotto la supervisione dell’entità statale, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze collettive (MEYRELLES, 2001).

Questo articolo costituzionale è stato regolato dalla legge federale 8.987/95, che porta nel suo rigonfiamento il “Servizio pubblico adeguato” come uno che soddisfa i principi di attualità, sicurezza, modestia, sicurezza, continuità, generalità ed efficienza, con conseguente qualità.

Un’azione statale sarà giuridicamente efficiente solo quando il suo risultato quantitativo e qualitativo sarà soddisfacente, tenendo conto del possibile universo di soddisfare le esigenze esistenti e i mezzi disponibili (CARDOZO, 1999).

Il principio di efficienza si distingue in due aspetti: il miglioramento delle prestazioni per ottenere ottimi risultati e il modo di organizzare, strutturare e disciplinare gli atti di gestione, per il raggiungimento delle consegne qualificanti (DI PIETRO, 2017).

I servizi pubblici hanno come caratteristica principale il rapporto di responsabilità diretta con la società, e per farlo, ha costantemente bisogno di ridefinire la sua missione (ETEFANO, 1996).

Dopo la pubblicazione della legge 13.430 del 2017, l’utente del servizio pubblico ha cessato di essere un semplice spettatore e ha cominciato ad avere un ruolo di primo piano. In questo senso, la partecipazione popolare alle azioni statali, come l’uso del feedback, è un potenziale innovativo per il processo decisionale e, se questa partecipazione è efficace, può aggiungere conoscenze al manager.

La quantificazione delle modalità di raccolta dell’informazione pubblica e del loro trattamento attraverso l’TI rappresenta la garanzia di accuratezza dei risultati, evitando distorsioni di analisi e interpretazioni. In questa logica, ci sarà la riduzione dei rischi, consentendo l’uso delle risorse pubbliche in ciò che effettivamente si aggiungerà al servizio pubblico.

Pertanto, è necessario incoraggiare e consentire la partecipazione popolare agli enti pubblici per consentire cambiamenti nel processo decisionale e, quindi, incoraggiare l’innovazione, la cui categoria sarà affrontata di seguito.

4. Innovazione

Si tratta di un termine di natura multidimensionale e approcci multidisciplinari. Il suo concetto è stato presentato abbondantemente nel mondo accademico e, principalmente nel mondo degli affari.

Il termine “innovazione” ha guadagnato popolarità nell’economia quando Joseph Schumpeter ha pubblicato la teoria dello sviluppo economico, pubblicata nel 1912, in cui presenta il termine distruzione creativa, riferendosi al sistema capitalista, dove le vecchie strutture vengono distrutte e sostituite da nuove, che riguarda la capacità endogena del sistema di produrre innovazione.

La società si inventa e si reinventa in ogni momento, motivo per cui le organizzazioni devono essere preparate alle esigenze del mercato, oltre al dinamismo e alla complessità ambientale.

Nel settore pubblico, in particolare, le funzioni dello Stato sono legate alle esigenze sociali, che a loro volta sono influenzate dai progressi tecnologici, economici e, soprattutto, politici, a causa dei cicli elettorali. Si aggiungono a questi fattori, altri aspetti che ostacolano il processo di innovazione, come la cultura organizzativa, la burocrazia risultante dalla legislazione e la stabilità.

Come risultato dei progressi tecnologici, viene percepita una società in rete, in cui il governo deve seguire. In questo senso, il settore pubblico manca di nuove competenze, conoscenze, competenze e atteggiamenti, in modo che vi sia l’incentivo di routine e processi per sostenere la generazione di nuovi prodotti e servizi volti a un cambiamento.

A tal fine, sarà importante che i dirigenti pubblici siano abili in tali cambiamenti, rompendo i paradigmi nel modo di gestire la cosa pubblica, poiché l’innovazione può significare servizi migliori forniti ai cittadini e influenzare le prestazioni.

Le esigenze del settore pubblico sono più complesse e trasversali, che richiedono soluzioni rapide e l’integrazione tra le agenzie governative. In questo contesto, la partecipazione sociale, attraverso i consigli di gestione, gli uffici dei difensori civici, le audizioni pubbliche, tra gli altri può servire da stimolo per il manager per il processo decisionale.

La partecipazione sociale può influenzare l’espansione degli spazi di partecipazione, l’inclusione di nuove richieste, il processo decisionale e, di conseguenza, l’innovazione nel settore pubblico.

Figura 1 rappresenta questa asserzione.

Autori di origine.

Porter (1986) sottolinea l’importanza delle organizzazioni che definiscono obiettivi e obiettivi, per ottenere l’identificazione di punti di forza e di debolezza, per definire ulteriormente limiti interni, opportunità e minacce, per imparare a competere, cercando continui miglioramenti, con l’obiettivo di superare le barriere inerenti al cambiamento e all’innovazione.

5. CONSIDERAZIONI FINALI

La ricerca ha presentato una breve revisione e sintesi della letteratura sulle potenzialità dell’innovazione attraverso un’efficace partecipazione popolare, attraverso feedback e canali istituzionalizzati.

L’importanza del tema si basa sulla necessità di comprendere le ambivale dei processi e degli atteggiamenti sociali degli attori coinvolti, sia nelle esperienze che innovano nella gestione della cosa pubblica, sia in quelle che mantengono invariate le pratiche tradizionalmente sviluppate.

La partecipazione sociale può influenzare l’inclusione di nuove esigenze, interferire nel processo decisionale e, di conseguenza, fornire innovazione nel settore pubblico, poiché l’amministrazione agisce non solo nella difesa dei loro interessi individuali, ma anche nella tutela dell’interesse collettivo, tanto che la Costituzione federale porta strumenti di azione da utilizzare a questo scopo (DI PIETRO, 2015).

In questo senso, la valutazione, attraverso il feedback, è uno strumento in grado di emettere dati statistici importanti per il processo decisionale. Una volta inseriti nel contesto organizzativo, tutti gli attori coinvolti nel treppiede: potenza pubblica, utente e server possono ottenere risultati soddisfacenti.

La gestione pubblica dovrebbe costruire un modello specifico alla luce delle valutazioni esposte dagli utenti del servizio, consentendo alle decisioni relative alle politiche pubbliche di basarsi su dati efficaci, affidabili dalla partecipazione popolare e, cosa più importante, condivisi dal responsabile pubblico per il team di esecuzione.

Per avere un ambiente favorevole all’innovazione, è importante incoraggiare lo sviluppo delle competenze, le competenze trasversali, il decentramento delle richieste e l’integrazione delle conoscenze.

Si conclude che l’approccio ha un valore e presenta una serie di proposte da testare attraverso studi empirici, oltre ad alcune sfide più generali per i ricercatori che vogliono approfondire ulteriormente il tema.

6. RIFERIMENTI

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[1] Master professionale in Gestione delle Politiche Pubbliche. Università di Vale do Itaja, UNIVALI, Brasile. Specialista in Gestione della Pubblica Sicurezza – UNISUL. Palhoa (SC). Laurea in Giurisprudenza. Centro Universitario di Brusque, UNIFEBE, Brasile. Membro del gruppo di ricerca di Acadepol – Management Intelligence Center. Professore del Corso Post-laurea in Gestione della Pubblica Sicurezza e Indagine Penale Applicata.

[2] Master professionale in Gestione delle Politiche Pubbliche. Università di Vale do Itaja, UNIVALI, Brasile. Specializzazione nel mercato del lavoro di specializzazione. Università di Vale do Itaja, UNIVALI, Brasile. Laurea in Giurisprudenza. Centro Universitario di Brusque, UNIFEBE, Brasile.

Inviato: ottobre, 2020.

Approvato: ottobre 2020.

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